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| 27 mar 2019 | 21:47

Trento vota per le case chiuse, passa la mozione 5 stelle, il Patt vota con le opposizioni, mentre il Pd si divide

Un documento approvato a larga maggioranza, 25 consiglieri su 36 a favore. E' passata, quasi integralmente, la mozione firmata da Andrea Maschio, Paolo Negroni e Marco Santini del Movimento 5 stelle per abolire la legge Merlin, approvata il 20 febbraio del 1958

TRENTO. Il Comune di Trento chiede l'abolizione della legge Merlin e dice "Sì" alle case chiuse. L'impegno di palazzo Thun è quello di sollecitare la Provincia e il governo nazionale a promulgare una nuova regolamentazione per legalizzare e normare il lavoro più vecchio del mondo sull'esempio di quanto è già avvenuto a livello internazionale. 

 

E' passata, quasi integralmente, la mozione firmata da Andrea Maschio, Paolo Negroni e Marco Santini del Movimento 5 stelle per abolire la legge Merlin, approvata il 20 febbraio del 1958. "Le città devono saper dare le indicazioni a Roma. Un provvedimento - spiega Maschio - che si è dimostrato inefficace nel contrastare il fenomeno della prostituzione, ma anzi ha permesso la diffusione sulle strade e nelle case, senza dimenticare quella legata all'immigrazione clandestina". 

 

Un documento approvato a larga maggioranza, 25 consiglieri su 36 a favore. Le opposizioni hanno votato in modo compatto, "Sì" anche del Patt senza battere ciglio, mentre il Pd si è diviso tra favorevoli e astenuti, così come #InMovimento. "Un fronte comune - aggiunge il pentastellato - molto importante. E' necessario riprendere in mano questa materia, ora è il momento di gestire la prostituzione. Non pretendiamo di risolvere il problema dello sfruttamento, ma è un impegno anche etico e morale".

 

In Europa e nel resto del mondo sono tanti i paesi in cui la prostituzione è legalizzata, l'Olanda è l'esempio più classico, dove questa attività non è mai stata perseguita penalmente. In Germania invece le prostitute possono, per esempio, lavorare come dipendenti con un normale contratto di lavoro e come lavoratrici autonome. Le case di appuntamento sono imprese registrate e non necessitano di particolari autorizzazioni.

 

Le prostitute sono tenute al pagamento delle imposte sul reddito e all'applicazione dell'Iva sui servizi. A questo si aggiunge che la pubblicità di servizi sessuali non è considerata illegale, mentre ogni città ha la facoltà d individuare zone del territorio comunale dove la prostituzione non è consentita. Ovviamente far lavorare e acquistare servizi da un minore è fuorilegge, così come indurre a prostituirsi un under 21.

 

L'unico punto che non è passato è quello di impegnare la Provincia di valutare come possibile luogo l'ex hotel Panorama. "Una provocazione. Ma un governo - conclude Maschio - può introitare le tasse da questa attività e ci sarebbe la copertura economica per abolire completamente l'Imu, senza dimenticare che una gestione diversa consentirebbe un migliore controllo sanitario. E' evidente che si deve cambiare e bisogna abolire la legge Merlin".

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