Contenuto sponsorizzato
| 25 gen 2019 | 08:38

Valdastico, i 5 stelle: ''Spinelli impreparato e arrogante nel voler andare avanti''. Manica: ''Dovrebbe essere pietra tombale sul progetto''

Dopo la sentenza del Consiglio di stato e il tavolo tecnico a Roma negli uffici ministeriali l'opera sembra più lontana. Movimento 5 stelle: "Serve un dibattito pubblico, obbligatorio da legge. Valdastico incubo ambientale". Manica: "Crea sconcerto vedere come la maggioranza, tra sgarbi istituzionali e ostinazioni elettorali, voglia proseguire su quest'opera"

TRENTO. La strada per la realizzazione della Valdastico sembra in salita. Se la Provincia di Trento e la Regione Veneto intendono procedere, la sentenza del Consiglio di Stato (Qui articolo) e il successivo incontro al Mit (Qui articolo) potrebbero spegnere l'ottimismo dei promotori del completamento dell'A31

 

Il massimo organo di giustizia amministrativo è stato chiaro ("risulta privo di autonomo significato se non incluso nel complessivo ed unitario asse di collegamento oggetto dell’originario progetto [...] non può che constatare l’illogicità della scelta amministrativa''), anche il tavolo tecnico del Mit mette tutti gli attori in guardia ("L'incontro di natura tecnica tenuto oggi al dicastero tra rappresentanti del Mit e degli enti locali interessati - comunica ancora il ministero - è servito ad approfondire l'ipotesi di un progetto rispondente al dettato della sentenza, nonché a valutare una concessione che è già da tempo in regime di proroga").

 

Ammesso che, come ipotizzano Trento e Venezia, un sostanziale accordo ci sia, i nodi sono presto detti: oggi si sa dell'ipotesi dell'uscita a Rovereto Sud, ma manca ancora un progetto e uno studio di fattibilità per la tratta trentina e ,soprattutto, l'intero piano si avvia verso l'analisi costi-benefici del Movimento 5 stelle, da sempre contrario a questa arteria. E la possibile uscita di scena di Autostrada a caccia della deroga.

 

"Se le parole hanno un valore - spiega Alessio Manica, consigliere provinciale del Partito democratico - l'affermazione del ministro Toninelli che la Valdastico si fa solo se serve a chi la percorre e non se è utile a chi la costruisce, dovrebbe mettere una pietra tombale sul progetto".

 

Ma il centrodestra sembra intenzionato a procedere per completare l'A31, tanto che l'assessore Achille Spinelli a Roma si è sbilanciato nel spiegare che in quattro anni il Trentino è pronto a cantierare la propria parte. "Crea sconcerto - ribatte il consigliere del Pd - vedere come la maggioranza, tra sgarbi istituzionali e ostinazioni elettorali, voglia proseguire su quest'opera perseguendo la peggiore delle diverse ipotesi progettuali: quella che prevede l'uscita a Rovereto sud".

 

Un'uscita che interesserebbe un territorio fragile dal punto di vista idrogeologico, ma che prevede anche lavori per chilometri in galleria. Tutti da valutare gli aspetti ambientali. "E' un'ipotesi - dice Manica - che non solo ha l'inutilità di tutte le altre varianti, ma in più è la peggiore dal punto di vista ambientale e geologico. Non contempla alcun ragionamento collaterale e di sistema come l'ipotesi in Valsugana. Non posso che ribadire la contrarietà a qualsiasi Valdastico e ricordo che dopo la sentenza del Consiglio di Stato si azzera tutto dal punto di vista procedurale".

 

All'indomani dell'incontro nella Capitale, il Movimento 5 stelle del Trentino, presente negli uffici ministeriali, entra a gamba tesa sull'assessore Spinelli. "Incredibili e irrispettose le parole dell’assessore - commentano i comunali Andrea Maschio, Paolo Negroni e Marco Santini, così come i provinciali Filippo Degasperi e Alex Marini - che riferiscono di avere trovato impreparazione al Mit. Tutt'altro: il capo-gabinetto Gino Scaccia è rimasto molto fermo, preparato e diretto, mentre proprio Spinelli era totalmente impreparato e poco rispettoso. Affermare poi che non ci si spaventa per i pericoli che gli stessi geologi hanno segnalato, significa farsi beffe della tecnica a scapito della politica, salvo poi far pagare le conseguenza ai cittadini".

 

I pentastellati si sono rivolti, in più occasioni, al ministro per ribadire la contrarietà all'opera, ma anche per svincolare la  procedura di rinnovo della concessione dalla realizzazione della Valdastico per procedere all'analisi costi-benefici. "Solo però - aggiungono i 5 stelle - una volta presentato un progetto generale complessivo, che comprenda un quadro più ampio: deve descrivere su scala europea, nazionale e locale gli scenari di evoluzione della mobilità e dei modelli trasportistici, sia stradali che ferroviari, e che tenga conto delle previsioni di traffico stradale e ferroviario, merci e passeggeri, bassa, media e lunga percorrenza su tutto l’arco alpino e non solo al valico del Brennero senza e con le infrastrutture ferroviarie e viarie in costruzione o in progettazione e senza e con le misure volte a potenziare l’intermodalità e la sostenibilità del trasporto merci attraverso le Alpi".

 

"Non è una provocazione - evidenziano i consiglieri comunali e provinciali del Movimento - ma quanto chiese ancora nel Documento conclusivo del Comitato paritetico tra Ministero, Regione Veneto e Provincia di Trento e che la Regione Veneto. Un piano pienamente condiviso dalle parti. Se la giunta provinciale vuole la soluzione di tracciato T5 o qualsiasi altro percorso deve istituite da subito un dibattito pubblico, che è obbligatorio per le grandi opere infrastrutturali e di architettura di rilevanza sociale, aventi impatto sull’ambiente per tutte le Opere Pubbliche di importo superiore a 50 milioni di euro".

 

Insomma, la sensazione è che i tempi per un'eventuale Valdastico siano lunghi e che potrebbero restare solo le promesse della politica in campagna elettorale.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 27 luglio | 19:55
L'85enne Gino Paoli è stato trovato nel prato al limite del bosco tra Mortigola e Festa. Inoltre c'è un'operazione dei soccorritori per un [...]
Cronaca
| 27 luglio | 19:09
L'allarme è scattato questa mattina (27 luglio) nel Vicentino, a Rosà, lungo la statale 47 della Valsugana: secondo quanto ricostruito, il [...]
Cronaca
| 27 luglio | 17:21
Il problema (immortalato nelle foto di Sergio Sergas) si evidenzia per 'accogliere' le navi: le balaustre vengono legate con i nastrini che poi [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato