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Valdastico Rovereto Sud, Fugatti: "Tra tre mesi lo studio di fattibilità della società concessionaria. Non ci possiamo tirare indietro''

L'attesa per lo studio di fattibilità della società concessionaria della A31 sull'ipotesi di collegamento stradale tra Lastebasse in Veneto e Rovereto sud è di tre mesi. Una conferma che è arrivata nell'incontro di giovedì 16 maggio scorso tra il presidente della Provincia e i sindaci della Vallagarina

Di Luca Andreazza - 18 maggio 2019 - 12:43

TRENTO. "Attendiamo l’esito dello studio di fattibilità che deve fare la società concessionaria, che ha in progetto il completamento della A31 verso il Trentino", queste le parole del presidente Maurizio Fugatti sulla Valdastico, che aggiunge: "L’ipotesi progettuale dell’innesto della strada a Rovereto sud a noi sembra tecnicamente percorribile. Ci diranno se il progetto nel suo complesso è fattibile e sostenibile. A chi è contrario a quest’opera devo ricordare però che esistono degli accordi, precedenti a questa legislatura, che impegnano la Provincia di Trento a trovare un tracciato per l’arteria stradale".

 

L'attesa per lo studio di fattibilità della società concessionaria della A31 sull'ipotesi di collegamento stradale tra Lastebasse in Veneto e Rovereto sud è di tre mesi. Una conferma che è arrivata nell'incontro di giovedì 16 maggio scorso tra il presidente della Provincia e i sindaci della Vallagarina. 

 

La partita sulla Valdastico è piuttosto ingarbugliata. Non basta la clamorosa sentenza del Consiglio di Stato (Qui articolo), il relativo tavolo tecnico a Roma a portare indietro le lancette del progetto prossime all'anno zero (Qui articolo) e la risposta di Fugatti all'interrogazione di Coppola: ''Gli studi per il Trentino? Li fanno ministero e l'A4 Serenissima'' (Qui articolo). 

 

E se il ministro Riccardo Fraccaro aveva attaccato il presidente della Provincia in materia Valdastico, mentre un incontro tra i territorio della Vallarsa e piazza Dante è saltato a causa dell'assenza dell'assessora veneta (Qui articolo), anche l'area dell'Alto Garda si è mostrata cauta per il progetto. Un tema che dovrebbe essere trattato in modo unitario sulla viabilità trentina in generale e non a incontri frazionati (Qui articolo).

 

"Gli impegni per realizzare la Valdastico – ricorda il presidente – risalgono alla scorsa legislatura. Comunque noi consideriamo l’opera importante, anche per lo sviluppo di un’area a forte vocazione produttiva come la Vallagarina. Vogliamo però mantenere una forte interlocuzione con i territori. Intendiamo coltivare il dialogo e mettere in atto tutte le azioni possibili per mitigarne l’impatto ambientale”.

 

Si valuta il tracciato. "Se la richiesta di collegarsi con Lastebasse è stata formulata dalla Regione Veneto - aggiunge Fugatti - l’ipotesi progettuale sulla quale si farà lo studio di fattibilità e su cui stanno lavorando anche gli uffici provinciali è stata individuata proprio per limitare i problemi ambientali, in particolare gli effetti negativi sulla sorgente Spino. L’uscita della Valdastico a Rovereto sud - evidenzia il governatore - oltre ad essere un’opportunità per le aziende, soprattutto dell’area meridionale del Trentino, può avere anche un impatto positivo sul traffico della Valsugana. Si può anche approfondire l’ipotesi di prevedere, a Valdastico ultimata, un ticket per i mezzi pesanti che ancora transitassero sulla Ss47. Se confermato il tracciato su cui si farà lo studio di fattibilità potrebbero svilupparsi interessanti opportunità anche per Folgaria e la zona degli Altipiani".

 

Il precedente accordo riguarda l'ipotesi di uscita a Trento sud (Qui articolo), mentre un eventuale ticket sulla Ss47 sposterebbe la problematica del traffico sulle arterie limitrofe (Qui articolo), senza dimenticare le forti opposizioni di diversi comitati.

 

"Il Trentino – conclude Fugatti – non può chiamarsi fuori, non ha diritto di veto rispetto a quest’opera, pena il rischio di vedersi richiedere i danni dalla società concessionaria. Nel 2015 la partita è stata sbloccata con l’allora ministro Delrio e la giunta provinciale precedente aveva ipotizzato l’uscita in Valsugana. Ma in ogni caso, anche se non ci fosse l’accordo, noi avremmo comunque l’intenzione di farla, con uscita a Rovereto sud. Abbiamo ribadito ai sindaci la volontà di minimizzare l’impatto ambientale dell’opera. Crediamo che, con il dialogo con le amministrazioni comunali che deve sempre essere cercato, il Trentino debba andare avanti".

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