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Vigili del fuoco, confermata la polizza per i volontari con anche la colpa grave ma si vorrebbero alzare le franchigie. Degasperi: ''Norma scritta male''

Non è una novità introdotta dalla presente Giunta di centrodestra, ma una prassi, consolidata e legittima, quella che vede la Provincia garantire la copertura assicurativa per 50 mila euro all'anno ai corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino, che comprende anche la colpa grave

Di Luca Andreazza - 16 gennaio 2019 - 21:52

TRENTO. In prima commissione Filippo Degasperi, consigliere provinciale del Movimento 5 stelle lancia l'allarme ("Norma scritta male e pericolosa") e nel mirino finisce la modifica all'articolo 2 della legge provinciale del 1988 in materia di servizi antincendi per il triennio 2019-2021 contenuta nella variazione di bilancio in discussione in questi giorni in piazza Dante

 

Non è una novità introdotta dalla presente Giunta di centrodestra, ma una prassi, consolidata e legittima, quella che vede la Provincia garantire la copertura assicurativa per 50 mila euro all'anno ai corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino, che comprende anche la colpa grave. 

 

Se un pompiere per spegnere un incendio allaga la stanza oppure per aprire una porta la sfonda in auto, interviene l'assicurazione a coprire i danni, anche se questi interventi potrebbero rientrare nella tipologia di colpa grave. E nella lente di ingrandimento finisce un passaggio e che intende apportare alcune modifiche nelle stipule delle polizze assicurativa. Ci sono alcune modifiche nella stipula delle polizze, ma forse più per la fretta di inserire la modifica nell'attesa di affinare la legge in discussione. 

 

Nel 2017 gli enti a stipulare le diverse tipologie di copertura erano Cassa provinciale antincendi (Rcauto per gli automezzi, tutela legale e kasko e guasti dei mezzi speciali), Provincia (Responsabilità civile verso terzi) e Federazione dei vigili del fuoco volontari (Infortuni occorsi a vigili adulti e allievi, Kasko, furto, incendio, cristalli e Rct rischi vari). 

La norma proposta "consente a Cassa antincendi di concedere alla Federazione dei corpi volontari dei vigili del fuoco contributi, fino al 100 per cento della spesa ammessa, per la stipulazione di polizze assicurative a favore dei volontari appartenenti ai corpi comunali dei vigili del fuoco, alle unioni distrettuali e alla federazione per danni arrecati in occasione delle attività da loro svolte, anche di propria iniziativa, nell’esercizio dei propri compiti".

 

E fin qui nulla di anomalo, il nodo potrebbe riguardare il passaggio successivo: "La polizza assicurativa può essere a copertura integrale del danno e può comprendere anche quello causato per colpa grave. In alternativa la Cassa antincendi può sostenere i costi per la stipulazione diretta, da parte della Provincia, di polizze di assicurazione aventi le medesime finalità. La disposizione è orientata a prevedere una copertura integrale dei rischi derivanti da danni a terzi per l’attività dei volontari, mentre l’attuale sistema di polizze assicurative prevede una franchigia a carico della Provincia e, conseguentemente espone il volontario ad una azione di rivalsa".

 

L'intenzione della Provincia dovrebbe essere quello di alzare i valori delle franchigie, in alcuni casi effettivamente bassi, mentre la "colpa grave", rientra già nelle coperture, e riguarda quelli causati nel corso dell'attività (se il vigile del fuoco per spegnere un incendio allaga la stanza). 

 

La colpa grave non dovrebbe comprendere quella, invece, "patrimoniale", altrimenti si potrebbe configurare un provvedimento in contrasto con la legge nazionale (articolo 3, comma 59 della legge finanziaria 2008, "E' noto a tutti, infatti, che un ente pubblico può assicurare esclusivamente quei rischi che rientrino nella sfera della propria responsabilità patrimoniale e che trasferiscono anche della norma della legge finanziaria in commento. [...] Naturalmente un tale tipo di contratto, che, si ripete, potrebbe valere soltanto per le ipotesi di colpa grave, dopo l’entrata in vigore della legge finanziaria sarà automaticamente fuori mercato, perché non ci sarà più nessuna compagnia di assicurazione disposta a stipularlo").

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