Contenuto sponsorizzato

Degasperi: “Vigili del fuoco fra i più esposti al coronavirus, dispositivi di protezione distribuiti in ritardo”

I pompieri volontari chiedono corsi specifici per meglio affrontare i rischi connessi all’epidemia, Degasperi: “I vigili del fuoco non devono essere esposti a rischi, servono corsi di formazione specifici e i dispositivi di protezione individuale devono essere consegnati nel più breve tempo possibile”

Di Tiziano Grottolo - 14 marzo 2020 - 12:11

TRENTO. In questa emergenza ci sono sicuramente categorie più a rischio di altre, alcune magari passano sottotraccia, nonostante il grande lavoro svolto quotidianamente, è il caso ad esempio dei vigili del fuoco trentini impegnati ogni giorno in decine di interventi.

 

Come osserva il consigliere Filippo Degasperi: “La Provincia sta distribuendo, seppur con un certo ritardo, i dispositivi di protezione individuale atti a salvaguardare salute e sicurezza dei pompieri – ovvero tute protezione chimica e biologica, occhialini, guanti e maschere – durante gli interventi di soccorso tecnico urgente di loro competenza”.

 

È evidente infatti che i vigili del fuoco sono una tra le categorie più esposte al rischio di contagio da coronavirus per vie dalla moltitudine di situazioni in cui possono trovarsi coinvolti: dall’incidente stradale, al soccorso di persona, senza tralasciare l’ordinario supporto al 118. “Ci sono poi quelle potenziali circostanze ad altissimo potenziale infettivo epidemico – sottolinea il consigliere – visto e considerato che i vigili del fuoco volontari si occupano anche di assistere il 118 anche in emergenze epidemiologico-sanitarie”. Situazioni che possono coinvolgere anche un elevato numero di persone nello stesso momento.  

 

Gli interventi attuati nell’emergenza sanitaria in atto si classificano come Nbcr (nucleare, biologico, chimico, radioattivo) e pertanto necessitato di dispositivi di protezione individuale “speciali”, ricorda Degasperi che poi aggiunge: “Servono anche rigorose procedure codificate e formazione adeguata correlata affinché ogni possibile contagio sia evitato nel corso delle operazioni di intervento e ogni procedura di svestizione e decontaminazione sia effettuata secondo i più rigorosi protocolli per non annullare la funzione dei dispositivi stessi”.

 

Secondo il consigliere però sarebbero giunte una serie di segnalazioni da parte dei volontari secondo cui tali protocolli formativi non sarebbero mai stati attivati, né per quanto riguarda l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale né per gli interventi classificati come Nbcr. Normalmente la formazione per i rischi legati ad interventi relativi alla classificazione Nbcr.si suddivide in diversi livelli con corsi che durano molte ore.

 

“Se quanto riferito fosse confermato – punta il dito Degasperi – ci troveremmo in una situazione paradossale con i volontari esposti a rischi che si sarebbero potuti evitare”. Alla luce di queste considerazioni il consigliere ha depositato un’interrogazione per sapere se le dichiarazioni corrispondono alla realtà dei fatti ed eventualmente quali siano i corpi dei vigili del fuoco che riceveranno la formazione specifica. Infine, si chiede di quali saranno le tempistiche per la consegna dei dispositivi di protezione individuale.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 ottobre - 17:59

Sono stati analizzati 983 tamponi, 113 i test risultati positivi e il rapporto contagi/tamponi sale a 11,5%. A fronte di un leggero aumento rispetto a ieri dei 104 casi in valore assoluto (5,7%), il dato percentuale è praticamente raddoppiato. Sono 10 le persone in più in ospedale per Covid-19

26 ottobre - 18:35

L'ordinanza della Provincia contiene indicazioni in occasione delle festività "Tutti i santi" e "Commemorazione dei defunti". L'Azienda provinciale per i servizi sanitari chiede di mantenere alta l'attenzione. Nel testo: "I Comuni devono garantire un presidio da parte della polizia locale, al fine di garantire il rispetto delle norme generali di prevenzione"

26 ottobre - 17:10

Il testo integrale dell'ordinanza del presidente della provincia di Trento ricalca in molte parti quella di Bolzano: tornano chiuse le attività al dettaglio la domenica dopo che per tutta l'estate le si era bloccate per una discussa (e forse incostituzionale) legge provinciale. Tra le raccomandazioni quella per gli over 70 di non incontrare under 30 e di non ricevere in case private persone non conviventi

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato