Contenuto sponsorizzato

''Avete rotto le palle, parassiti''. La Cisl Fp: ''Savoi? Dice quello che pensa Fugatti. Uscita in linea con la cultura, la competenza e i valori che rappresenta''

Ora si registra una certa tensione sul fronte dell'apertura degli uffici provinciali. Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp: "L'esecutivo si limita a scaricare le responsabilità e cerca distogliere l'attenzione dalla carenza di risultati. Adesso i dipendenti pubblici vengono bollati come privilegiati per non dover spiegare che per il privato è stato risolto poco o nulla a fronte di tantissimi proclami"

Di Luca Andreazza - 13 giugno 2020 - 13:38

TRENTO. "Il consigliere Alessandro Savoi dice semplicemente quello che pensa il presidente Maurizio Fugatti. Un'uscita in linea con la cultura, la competenza e i valori che rappresenta". Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, dopo le parole del presidente del carroccio che ha bollato come "parassiti" i sindacati per continuare con un "Sul pubblico impiego avete rotto le palle" (Qui articolo).

 

A surriscaldare il consigliere provinciale la manifestazione in agenda per venerdì 19 giugno promossa da Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. "La pubblica amministrazione e i dipendenti hanno stretto un'alleanza con i cittadini da oltre un decennio. Le lavoratrici e i lavoratori del comparto - aggiunge Pallanch - sono un modello per l'Italia intera. Ci rendiamo conto della grave situazione socio-economica ma gli approfondimenti devono entrare nel merito delle questioni. Non si può risolvere tutto con gli slogan".

 

"Ricordo che l'esecutivo - prosegue il segretario della Cisl Fp - ha scippato con estrema facilità 20 milioni già firmati, risorse che nel resto del Paese sono già state liquidate. La Giunta si dovrebbe preoccupare di mantenere gli accordi già presi. Gli emolumenti della Giunta e della maggioranza restano salde e intoccabili anche in questo periodo, sono sempre gli altri a dover sacrificarsi, senza dimenticare le consulenze. Invece hanno stanziato per i dipendenti in modo unilaterale e selettivo soldi che non tengono conto di un'ampia platea di persone che si sono spese in prima linea nell'emergenza coronavirus senza sosta e senza tregua. Eroi a parole, ma nei fatti discriminati e dimenticati".

 

Ora si registra una certa tensione sul fronte dell'apertura degli uffici provinciali. "I sindacati rappresentano tutte le categorie e tutte le professioni senza distinzioni: la maggioranza cerca la rissa verbale e la polemica per coprire le tantissime mancanze. Dichiarazioni - evidenzia Pallanch - che lasciano emergere pochezza di contenuti e populismo: la volontà è quella di creare divisione sociale tra impiegato pubblico e privato per nascondere l'assenza di risposte. Interi settore del privato sono stati lasciati soli, come la ristorazione, così come i servizi socio-assistenziali, scuola e tanti altri esempi: più facile prendersela con il pubblico che trovare soluzioni, trovano un'arma di distrazione di massa".

 

Il sindacato di via Degasperi chiede un confronto serio in questo momento difficile per la società. "Un ascolto. La Giunta - continua Pallanch - cerca di ridurre tutto sulla proposta di orario, che comunque appare fortemente penalizzante, frammentaria e difficilmente applicabile. Si naviga a vista perché la Provincia non è riuscita a portare nessuna analisi dei dati, nessuna proposta di revisione degli accordi decentrati e nessuna idea per mantenere una modalità operativa che si basa sullo smart working in questa fase".

 

Le parti sociali vorrebbero entrare nel merito delle questioni, però trovano spesso un muro. "L'esecutivo - dice il segretario della Cisl Fp - si limita a scaricare le responsabilità e cerca distogliere l'attenzione dalla carenza di risultati. Colpa dei medici, colpa dei presidenti delle Apsp e Rsa, colpa di Roma. La colpa è sempre degli altri. Altrimenti 'Col senno di poi sono buoni tutti'. Adesso i dipendenti pubblici vengono bollati come privilegiati per non dover spiegare che per il privato è stato risolto poco o nulla a fronte di tantissimi proclami".

 

A inizio legislatura il sistema di accoglienza, quindi la cooperazione internazionale. Adesso nel mirino si trova il pubblico impiego. Un'altra battaglia identitaria, un'altra bandiera da sventolare per far breccia nella pancia delle persone e creare consenso.

 

"La Giunta parla di digitalizzare, sburocratizzare e innovare - conclude Pallanch - poi però agisce nel senso opposto. E' l'occasione per trovare soluzioni e percorsi nuovi, invece si rischiano di aumentare i costi senza salvaguardare il personale. Non si valorizza il lavoro svolto con grande senso di responsabilità perché tutto ha funzionato comunque nel migliore dei modi anche se non sono stati messi a disposizione gli strumenti: così si svilisce l'impegno dei cittadini e si mina anche la motivazione dei dipendenti. In questo modo la Giunta crea spaccature tra dirigenti e dipendenti. Il pubblico impiego è tra i volani della ripresa e come sempre faremo la nostra parte in modo costruttivo. L’autonomia del sistema di competenze che non hanno pari con altre Regioni deve continuare a essere una grande opportunità, mentre per la Giunta sembra un ostacolo nel recepire ordini da Roma e Milano, intanto addossano agli altri le responsabilità, sintomo dell'inadeguatezza di questa classe politica".

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 settembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 settembre - 19:24

Sono 6.405 casi e 470 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 2.227 tamponi, 22 i test risultati positivi per un rapporto che si attesta a 0,99%

23 settembre - 19:31

Mosaner e Betta non vincono al primo turno e sono costretti a un insidioso ballottaggio. Malfer e Parisi hanno la possibilità di influenzare pesantemente il voto del 4 ottobre, mentre la Lega si giocherà il tutto per tutto puntando forte su Santi e Bernardi. Nell’Alto Garda domina l’incertezza

22 settembre - 17:37

La campagna elettorale si fa (anche) a suon di carta (volantini, biglietti da visita, brochure) che, spesso, copre le nostre città. Una lista civica di Brentonico ha, quindi, cercato di trovare una soluzione ecologica e sostenibile: "Abbiamo utilizzato una carta biodegradabile con all'interno dei semi. Il bigliettino da visita può così essere 'piantato' per far germogliare dei fiori amici degli insetti impollinatori"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato