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Bonus Covid da 600 euro, il Team K va avanti e assolve Köllensperger: ''Resta consigliere provinciale e presidente del movimento''

Gli approfondimenti completi sono comunque rimandati a un'altra occasione: Paul Köllensperger porterà in una assemblea generale di prossima convocazione il suo ruolo in Consiglio provinciale che nel movimento. Intanto c'è una prima frattura e  Josef Unterholzner lascia il Team K a seguito di questa vicenda

Di Luca Andreazza - 18 August 2020 - 19:02

BOLZANO. Viene riconosciuto il grave errore (Qui articolo), ma il direttivo del Team K ha deciso a maggioranza che Paul Köllensperger deve rimanere in Consiglio provinciale. Non solo, c'è anche la scelta di confermare all'unanimità l'ex pentastellato quale presidente del movimento. Nulla cambia dopo lo scandalo bonus da 600 euro.  

 

Gli approfondimenti completi sono comunque rimandati a un'altra occasione. Le discussioni degli ultimi giorni hanno anche evidenziato la necessità di chiarire le questioni aperte, che riguardano il presente e il futuro del movimento: Paul Köllensperger porterà in una assemblea generale di prossima convocazione il suo ruolo in Consiglio provinciale che nel movimento, in modo che tutti i membri del Team K possano esprimersi democraticamente. Nel corso di questi confronti il partito sarà sottoposto a cambiamenti anche profondi di contenuto e organizzativi.

 

Intanto però c'è una prima frattura all'interno del movimento: Josef Unterholzner ha deciso di lasciare il gruppo consiliare. A determinare questa scelta anche lo scarso feeling con i colleghi di partito (Qui articolo). Più decisa la presa di posizione dell'Svp: Arnold Schuler perde la vicepresidenza provinciale e Helmuth Tauber invece la presidenza della III commissione. Nulla di fatto per Gerd Lanz (Qui articolo). 

 

Questa la nota ufficiale del Team K:

Paul Köllensperger ha commesso un grave errore, lo ha ammesso senza alcun tentativo di ridimensionamento o giustificazione. Lo ha quindi corretto immediatamente, ha restituito quanto percepito e si è pubblicamente scusato.

 

Nei giorni scorsi il direttivo del movimento si è confrontato con la situazione analizzandola e soppesando tutti i suoi aspetti, traendo infine le sue debite conclusioni.

 

Contestualmente sono stati ascoltati anche dei membri del Team, i consiglieri provinciali, i collaboratori, sostenitori e simpatizzanti. Insieme a Paul Köllensperger sono state discusse tutte le opzioni per affrontare adeguatamente la situazione. Siamo rimasti esterrefatti dalla diffamazione personale a danno della sua persona sui social media e non possiamo che condannare profondamente questi atteggiamenti. Gli esprimiamo la nostra solidarietà.

 

Anche nell'occasione di un errore – ammesso senza scuse – vogliamo ribadire come Paul Köllensperger e il Team K rappresentano una politica impegnata a dare una voce a chi non ce l'ha e a promuovere i valori social-liberali. Questo è il mandato che gli elettori hanno conferito a tutto il Team K, in questo ci riconosciamo.

 

In democrazia, sono le elettrici e gli elettori che devono esprimere il giudizio sulla qualità del lavoro di un politico. Per questo motivo, il direttivo del nostro movimento è giunto a maggioranza alla convinzione che Paul Köllensperger deve rimanere in Consiglio provinciale. Il direttivo ha anche deciso all'unanimità di confermare Paul quale presidente del movimento.

 

Le discussioni degli ultimi giorni hanno però anche evidenziato la necessità di chiarire le questioni aperte, che riguardano il nostro presente e futuro. Paul Köllensperger porterà alla discussione di una assemblea generale di prossima convocazione sia il suo ruolo in Consiglio provinciale che nel movimento, in modo che tutti i membri del Team potranno esprimersi democraticamente. Nel corso di questi confronti il partito sarà sottoposto a cambiamenti anche profondi di contenuto e organizzativi. Così il Team K uscirà più forte da questa crisi.

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