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Bonus Covid, l'Svp non scherza: Schuler perde la vicepresidenza provinciale e Tauber la presidenza della III commissione. Ora Pd e Patt cosa faranno?

Il partito di governo altoatesino, dopo aver provato all'inizio a derubricare la cosa a semplice ''errore'', oggi ha preso delle decisioni molto importanti. Schuler addirittura non sarà più vicegovernatore e sia lui che l'altro consigliere non avranno voce per 6 mesi dentro il partito a livello di voto. In Trentino anche la Lega ha sospeso il suo consigliere provinciale Job mentre per Olivi e Ossanna sembra che i loro partiti di riferimento vogliano far passare ai cittadini la linea ''scusate, ci avete beccato, ora i vostri soldi li diamo in beneficenza, ok?''

Di Luca Pianesi - 18 August 2020 - 17:51

BOLZANO. Arnold Schuler non sarà più il vicepresidente di Kompatscher. La ragione? L'aver chiesto il bonus dei 600 euro destinati ai cittadini in difficoltà economiche, durante la fase del lockdown. Nemmeno l'Svp è riuscita a resistere all'ondata di sdegno che sta travolgendo consiglieri regionali, provinciali e parlamentari che negli scorsi mesi, nonostante i lori stipendi garantiti a cinque zeri (in Trentino Alto Adige parliamo di circa 10.000 euro lordi solo per i semplici consiglieri provinciali, senza contare indennità, e plus legati ad altre cariche), hanno avuto la faccia tosta di chiedere anche i bonus o contributi per sostenere chi è andato in crisi durante la fase del lockdown.

 

L'Svp aveva provato a derubricare quanto fatto da Schuler e da altri due consiglieri provinciali, Helmuth Tauber e Gerd Lanz, a un semplice errore (e come il Dolomiti non aveva lesinato critiche allo storico partito dell'Alto Adige, visti anche i tentativi di scuse dell'ormai ex vice di Kompatscher, critiche che oggi non possiamo che rimangiarciche si poteva ritenere superato dalla restituzione di quanto richiesto. Ma l'indignazione popolare ha spinto anche il partito altoatesino a prendere dei provvedimenti. Impossibile non fare nulla in una situazione del genere e così mentre il Team K ha perso un consigliere provinciale anche per quanto accaduto con il loro leader Paul Köllensperger (che a sua volta aveva richiesto e preso il bonus di 600 euro per persone in difficoltà) e la Lega ha sospeso il suo consigliere provinciale Job, in Trentino, chi pare fare più fatica a prendere le distanze dai loro esponenti ''furbetti'' (se vogliamo definirli così) sono proprio i partiti di centrosinistra. 

 

Il Pd del Trentino su tutti che con l'ex vicepresidente della Provincia Olivi non riesce a prendere una decisione rispetto al contributo chiesto dall'attuale consigliere e vicepresidente del consiglio e che, anzi, vorrebbe chiudere i giochi con uno ''scusate, abbiamo sbagliato, diamo i vostri soldi in beneficenza, ok?''. Ma anche il Patt con Ossanna che si trova, grosso modo, nella stessa situazione di Olivi. Anche in questo caso, nonostante i lauti stipendi garantiti loro dai cittadini come consiglieri provinciali anche in fase di lockdown, il consigliere autonomista (che ormai in consiglio è autonomo anche dai suoi colleghi di partito ma è bravissimo a pensare a sé stesso come dimostra questa vicenda e il voto spesso disgiunto dalle minoranze in consiglio provinciale) ha pensato di attingere ai contributi provinciali per ''salvare'' i dipendenti della sua azienda

 

E in entrambi i casi quella parola che viene usata come panacea di ogni male: beneficenza. Come se quei soldi non fossero già destinati a fare del bene (beneficenza) per aiutare dei cittadini o dei lavoratori in difficoltà e non fossero stati sottratti dai ''nostri consiglieri'' proprio a quelle persone. Ora dire che con quelle risorse dei cittadini loro faranno beneficenza, magari andando anche a ''premiare'' qualche ente o associazione ''amica'' o che con una tale donazione potrebbe diventarlo, non risolve proprio nulla, semmai rende il tutto ancor più inaccettabile

 

Ora però le cose cambieranno. L'Svp ha dimostrato che la questione non può passare sotto silenzio con delle semplici scuse. La decisione arrivata in questi minuti dalla riunione avvenuta con i vertici di partito è davvero impattante: Schuler deve rinunciare alla carica di vicepresidente, Tauber deve rinunciare alla presidenza della terza commissione legislativa in consiglio provinciale e del ruolo di segretario questore dell'ufficio di presidenza. Entrambi, poi, sono privati del diritto di voto negli organi Svp per sei mesi. Gerd Lanz, invece, è stato ''graziato'' perché sarebbe riuscito a dimostrare che la sua richiesta era stata fatta totalmente a sua insaputa dal suo commercialista.

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