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Bonus 600 euro preso anche dal vice di Kompatscher: l'Insostenibile leggerezza dell'Svp che si trasforma in insopportabile senso di superiorità

Lo scandalo dei politici già pagati dai cittadini suoi 10.000 euro lordi al mese che hanno anche fatto la richiesta dei 600 euro destinati a chi era in difficoltà a mettere qualcosa nel piatto e a pagare le bollette sta coinvolgendo tutto il Paese con la Lega su tutti che, però, sta avendo il buon senso di sospendere e stigmatizzare i ''suoi'' che hanno approfittato delle maglie larghe del bonus. In Alto Adige (dove sono 4 i consiglieri provinciali coinvolti), invece, tutto sembra destinato a risolversi con uno scusate, li restituiamo e siamo pari

Di Luca Pianesi - 14 agosto 2020 - 12:28

BOLZANO. Da un lato si potrebbe parlare di Insostenibile leggerezza dell'Svp (a voler esser colti e a voler citare un certo Milan Kundera), ma forse, questa volta, sarebbe meglio parlare dell'Insopportabile senso di superiorità dell'Svp. Quanto sta accadendo in Alto Adige in questi giorni deve davvero far riflettere. Ovunque lo sdegno e il ribrezzo per quei politici che in piena emergenza Covid sono arrivati a chiedere i 600 euro dello Stato destinati a quelle persone che, senza la possibilità di guadagnare perché chiusi in casa per il lockdown o con paghe ridotte al minimo faticavano a mettere il cibo sul piatto la sera o a pagare le bollette di luce e gas, li sta, giustamente, travolgendo.

 

In Alto Adige, no. All'intoccabile blocco di potere rappresentato dall'Svp una comunità che non conosce altra politica di governo che questa sta già per concedere l'assoluzione. Ci sono ben tre consiglieri provinciali della maggioranza (più Paul Köllensperger del Team K che ha ammesso il terribile errore ma che non può essere sospeso o allontanato da nessuno visto che il suo movimento porta il suo stesso cognome) che hanno fatto la domanda pur certi di veder arrivare sul loro conto in banca i 10.000 euro lordi (di base) che i cittadini già pagano loro ogni mese.

 

Uno di questi, tra l'altro, è nientedimeno che il vicepresidente di Kompatscher, Arnold Schuler (gli altri due sono Helmut Tauber e Gert Lanz) le cui giustificazioni per quanto fatto sono apparse tra le peggiori di quelle sentite nel resto del Paese: dentro c'era un po' di protesta per come era stato strutturato questo bonus, poi un po' di ''tanto sapevo che non lo avrei preso'' e alla fine la scusa delle scuse, l'abominevole ''se lo avessi ottenuto lo avrei dato in beneficenza''. Sottrarre risorse a chi è in difficoltà e ne potrebbe beneficiare (perché a questo servivano i 600 euro in quel momento) per darle in beneficenza, una volta che si è stati beccati, rischia di essere davvero un capolavoro dell'ipocrisia e, purtroppo, stiamo vendendo che in ogni parte d'Italia questa è la giustificazione che va per la maggiore.

 

Però altrove arrivano le proteste, le critiche e la Lega (sicuramente, al momento, il partito più colpito da questo scandalo non foss'altro che tra i 5 parlamentari che l'hanno preso tre sono del gruppo di Salvini e una poche settimane fa inveiva in Aula contro quel bonus definendolo ''elemosina'' e attaccando i ''soliti'' immigrati QUI IL VIDEO) sta dichiarando di non ricandidare chi ha chiesto quelle risorse, sta sospendendo i consiglieri provinciali (come Job in Trentino) e regionali (come i tre di Zaia) e i parlamentari che si sono macchiati di tale comportamento. In Alto Adige l'Svp, la sta già sfangando, in pieno stile ''classe dirigente'' alla Marchese del Grillo. In una nota del segretario politico Philipp Achammer si legge che ''quanto accaduto è stato un errore, indipendentemente dalle rispettive situazioni e dai motivi individuali". Della serie, ok-ok abbiamo sbagliato, avete ragione. E poi? ''I tre - prosegue la nota - hanno spiegato le circostanze o le motivazioni che hanno portato alla richiesta. Allo stesso tempo, si sono rammaricati che ciò abbia causato indignazione e delusione. I consiglieri metteranno immediatamente in ordine la situazione individuale e rimborseranno o non accetteranno l'importo richiesto''.

 

Fine. Insomma: ci avete beccato, ci dispiace che ciò vi abbia causato fastidio, noi non prendiamo quei 600 euro (che evidentemente non ci servivano), proseguiamo con quei 10.000 che ci date ogni mese e siamo pari. Nel resto del Paese la sensazione è che pari non si sia proprio. In Alto Adige può darsi che la comunità accetti l'insopportabile senso di superiorità dell'Svp e lo trasformi in una semplice, magari ''insostenibile leggerezza''.

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