Caso Kaswalder-Pruner, le opposizioni pronte a presentare una mozione di sfiducia contro il presidente del Consiglio provinciale
Dopo il cortocircuito dei giorni scorsi del centrosinistra e del Partito democratico in particolare, le opposizioni hanno trovato una sintesi per procedere nella direzione di una mozione di sfiducia. Il dispositivo verrà presentato venerdì 19 giugno

TRENTO. In arrivo la mozione di sfiducia contro Walter Kaswalder, presidente del Consiglio provinciale di Trento. Le minoranze nella giornata di domani, venerdì 19 giugno, depositeranno il dispositivo.
Dopo il cortocircuito dei giorni scorsi del centrosinistra, Partito democratico in particolare (Qui articolo), le opposizioni hanno trovato una sintesi per procedere nella direzione di una mozione di sfiducia.
Finito nel mirino delle minoranze per un atteggiamento considerato filo-governativo e poco super partes nella gestione dell'Aula, la decisione è arrivata dopo la sentenza del Tribunale di Trento sulla vicenda Pruner. Un caso sul quale il presidente del Consiglio provinciale non è mai voluto scendere nei dettagli tra mezze smentite e un licenziamento poi nei fatti avvenuto (Qui articolo) e procedure che non sono sembrate chiare, come la partecipazione al voto per scegliere un avvocato su una decisione che riguardava lo stesso Kaswalder (Qui articolo).
I rapporti tra Kaswalder e Pruner si erano incrinati nel maggio 2019, dopo che quest'ultimo aveva partecipato da esterno, quale osservatore, al Congresso di Pergine del Patt. A quel punto il presidente del Consiglio aveva deciso di recedere dal contratto di lavoro quinquennale in corso, adducendo la lesione del rapporto fiduciario necessario per la sua prosecuzione".
La sentenza rende nullo il recesso e condanna il Consiglio della Provincia di Trento a pagare al dipendente licenziato la retribuzione maturata dal maggio 2019 fino alla durata in carica del presidente Kaswalder, nei limiti della durata dell’attuale legislatura.
E mentre Kaswalder valuta le prossime mosse, il presidente del Consiglio provinciale avrebbe già previsto la copertura degli oneri da contenzioso per un importo complessivo massimo stimato di 260 mila euro comprensivo delle spese di giudizio. Nelle prossime ore invece si discuterà della mozione di sfiducia.







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