Chiusura supermercati, impugnata la legge Failoni, Zanetti: ''Fratelli d'Italia pronto a parlare di una possibile riapertura anche la domenica e a rivedere questa legge''
Mentre il centrosinistra conserva un'ambiguità di fondo restando favorevole, in linea di massima all'ipotesi di chiusura domenicale, ma è contrario alla forzatura fatta dalla Giunta leghista con la legge (evidentemente incostituzionale), sulla questione a destra c'è chi prende posizione netta. Dopo Carli anche Zanetti spiega che Fratelli d'Italia è pronto a parlare con la Giunta per cambiare la legge

TRENTO. ''Noi di Fratelli d'Italia siamo pronti a sederci al tavolo con la giunta provinciale per poter parlare di una possibile riapertura anche la domenica e rivedere insieme questa legge''. Cristian Zanetti commenta così la notizia che il consiglio dei ministri ha deciso di impugnare la norma voluta da Fugatti e Failoni per tenere chiusi negozi e supermercati la domenica e nei giorni festivi. Una norma impugnata perché, per il consiglio dei ministri (e non era difficile immaginarlo), violerebbe l'articolo 117 della Costituzione andrebbe contro il fatto che sulla materia ha competenza esclusiva lo Stato oltre a ledere molti principi legati alla libertà di commercio e concorrenza.
''Una mossa - ha detto Fugatti - che l'Amministrazione provinciale si aspettava''. Ma che, nonostante tutto, ha deciso lo stesso di fare, evidentemente, assieme all'incredibile decisione di stilare una lista di ''località non turistiche'' e inserendoci le città trentine di fatto declassandole anche a livello di immagine pubblica. Sulla questione il centrosinistra è storicamente ambiguo: da un lato non riesce a dichiarare che le domeniche e i festivi le attività commerciali potrebbero tranquillamente rimanere aperte (come già rimangono attivi migliaia di altri lavoratori) perché legato a visioni ideologiche per le quali il dipendente sarebbe più tutelato a starsene a casa che ad andare a lavorare anche i festivi (ovviamente secondo dei turni e degli aumenti salariali, che già ci sono e che, casomai, potrebbero essere resi ancor più favorevoli con una buona contrattazione sindacale) ma allo stesso tempo attacca la maggioranza leghista per come ha portato avanti la legge pur sapendo che sarebbe stata esposta a bocciature perché incostituzionale.
E così anche in consiglio provinciale nessuno è riuscito a dire chiaramente ''no'' alla legge Failoni per la sostanza di quanto stava cercando di far passare ma gli ''astenuti'' si sono appellati tutti alla forma più che a questioni politiche (e quindi che chiudere poteva essere un errore madornale dal punto di vista economico e sociale, soprattutto in un momento di crisi qual è quello attuale). In questo senso Marcello Carli ha dimostrato la sua distanza dai blocchi potendo affermare, senza se e senza ma, che secondo lui era proprio sbagliato chiudere tutto e bollare Trento come ''non turistica''.
E oggi anche Cristian Zanetti, da poco entrato in Fratelli d'Italia dopo una lunga militanza in Forza Italia e consigliere comunale uscente, prende una posizione altrettanto chiara: ''Ieri il consiglio dei ministri ha impugnato la legge delle chiusure domenicali per eccedenza dalle competenze statutarie e violazione delle norme sulla concorrenza. Noi di Fratelli d'Italia siamo pronti a sederci al tavolo con la giunta provinciale per poter parlare di una possibile riapertura anche la domenica e rivedere insieme questa legge. Ascoltare i cittadini e le loro necessità è il cuore del nostro partito''.














