Chiusure domenicali, Failoni ci riprova ma dice no a un referendum consultivo: “Vogliamo la competenza sugli orari di apertura degli esercizi commerciali”
Failoni ha fatto sapere di aver avviato l’iter di approvazione di una nuova norma di attuazione “che la Provincia ha proposto e sostiene con determinazione”, finalizzata a riportare in capo alla Pat la competenza nella materia degli orari di apertura e delle chiusure domenicali e festive degli esercizi commerciali

TRENTO. Quella sulle chiusure domenicali è una vicenda grottesca che ha visto protagonista la Giunta Fugatti che, nonostante i ripetuti avvertimenti, aveva deciso di varare una legge palesemente incostituzionale. Il provvedimento aveva creato notevoli disparità basandosi su un criterio del tutto arbitrario come quello dei cosiddetti “Comuni turistici”. Come se non bastasse, dopo l’entrata in vigore della legge, molte attività commerciali (proprio nel momento in cui stavano cercando di riprendersi dai lockdown) avevano dovuto rimanere chiuse, subendo quindi delle perdite economiche, tanto che alcuni si erano detti pronti a chiedere dei risarcimenti.
Ora però, rispondendo a un’interrogazione presentata da Alex Marini del Movimento 5 Stelle, l’assessore al Turismo Roberto Failoni, uno dei più agguerriti sostenitori delle chiusure domenicali, è tornato alla carica per cercare di strappare allo Stato la competenza in materia.
Come ricorda lo stesso assessore al Turismo la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge provinciale sulle chiusure domenicali ribadendo, fra l’altro, che “afferisce alla materia della tutela della concorrenza che essendo di competenza esclusiva dello Stato non può essere incisa da disposizioni emanate dalle Regioni, ivi comprese le autonomie speciali”. Da qui l’idea di una legge ad hoc.
A tal proposito Failoni fa sapere che è stato avviato l’iter di approvazione di una nuova norma di attuazione “che la Provincia di Trento ha proposto e sostiene con determinazione”, finalizzata a riportare in capo alla Provincia di Trento la competenza nella materia degli orari di apertura e delle chiusure domenicali e festive degli esercizi commerciali. La norma di attuazione è già stata approvata dalla competente Commissione dei 12.
Rispondendo invece a una specifica domanda di Marini, l’assessore al Turismo non ritiene che sussistano i presupposti idonei a giustificare la convocazione di un referendum consultivo in merito alle chiusure domenicali. I trentini dunque non saranno interpellati su questo tema.














