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Per la Pat la sentenza del Tar ''libera'' solo i negozi che hanno fatto ricorso. Gli altri restano chiusi e così aumentano le disparità

Mentre oggi Fugatti annunciava l'arrivo di Vasco Rossi (subito smorzato dalla stessa Provincia con un comunicato) e non sapeva rispondere rispetto alla decisione del Tar sulle chiusure dei negozi la domenica nelle località considerate ''non turistiche'' dalla Giunta leghista, ora arriva l'interpretazione della Pat che, di fatto, apre a una miriade di ricorsi: solo così i negozi potranno tornare aperti

Di Luca Pianesi - 11 settembre 2020 - 18:52

TRENTO. ''La Provincia prende atto della decisione Tar di Trento (...). Al riguardo, si precisa che l'ordinanza del Tar ha effetto solamente nei confronti dei ricorrenti, che da domenica potranno dunque riaprire i rispettivi esercizi commerciali''. Insomma il consiglio, a questo punto, che sembra arrivare direttamente dalla Provincia che con questo comunicato stampa, è ''venghino siore e siori, fate tutti il ricorso se volete tornare a lavorare la domenica''. Già perché se questa mattina in conferenza stampa Fugatti si è ricordato di annunciare che forse, chissà, nel 2021 arriverà Vasco Rossi a Trento ma non ha saputo rispondere alla semplice domanda di una giornalista che gli ha chiesto cosa succede ora con la decisione del Tar, ora arriva la posizione ufficiale della Pat.

 

''La Provincia - si legge - prende atto della decisione Tar di Trento che con una propria ordinanza ha sospeso il provvedimento della Giunta provinciale che a seguito dell'approvazione della legge provinciale n°4 del 2020 sugli orari delle attività commerciali individuava i comuni turistici del Trentino in cui potevano essere derogate le chiusure domenicali. La decisione presa dal Tribunale amministrativo regionale è conseguente alla presunta incostituzionalità della norma approvata dal Consiglio provinciale. Al riguardo, si precisa che l'ordinanza del Tar ha effetto solamente nei confronti dei ricorrenti, che da domenica potranno dunque riaprire i rispettivi esercizi commerciali''. I ricorrenti sono Shop center a Pergine-ValsuganaConsorzio Cavalli e Habitat Arredamenti di Cavalli Virginio srl a Civezzano e quindi, loro, sì, da domenica possono festeggiare il ritorno del libero mercato e delle regole nazionali e comunitarie nel Trentino leghista e tornare a lavorare (senza perdere la giornata più importante della settimana per realtà quali i centri commerciali).

 

Per tutti gli altri si resta con le serrande chiuse con ulteriore danno alle regole sul libero mercato e la concorrenza perché addirittura realtà vicine si troveranno ad essere penalizzate rispetto a quelle che hanno fatto ricorso, pur trovandosi magari a pochi metri di distanza le une dalle altre. Insomma pur di non ammettere l'errore, che pare sempre più evidente, la Pat decide di perseverare esponendosi, a questo punto, a una pioggia di ricorsi e a successive richieste di risarcimento che rischiano di diventare sempre più ingenti anche alla luce delle ulteriori ingiustizie (e certamente questa di far aprire solo alcuni e non altri nello stesso contesto sociale ed economico) che si stanno creando. Intanto c'è chi può festeggiare per tutti gli altri meglio andare di carte bollate

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