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Coronavirus, Degasperi: “La Pat apra al prestito obbligazionario coinvolgendo gli istituti di risparmio trentino”

Secondo Degasperi con questo strumento si potrebbero mobilitare circa 300 milioni “che potrebbero essere messi a disposizione per iniziative a sostegno del tessuto economico trentino”

Pubblicato il - 10 aprile 2020 - 15:27

TRENTO. L’emergenza coronavirus ha messo alle strette tanti nuclei famigliari e moltissimi imprenditori, i primi sono a casa dal lavoro mentre i secondi non possono ancora riaprire le aziende, ancora troppo altor il rischio di contagio. In questi giorni si stanno studiando delle possibili soluzioni, fra queste c’è la proposta del consigliere Filippo Degasperi: È chiaro che nella particolare situazione in cui ci troviamo il tema della ricerca di sistemi di finanziamento aggiuntivi per le casse provinciali sia tornato prepotentemente alla ribalta”.

 

Da più parti infatti si è fatto riferimento all’ipotesi di nuovo indebitamento per sostenere il bilancio della Pat, tanto che lo stesso Consiglio provinciale aveva indicato alla Giunta l’opportunità di verificare la convenienza di procedere direttamente, senza bisogno di intermediari, all’emissione di titoli di debito.

 

In questo senso Degasperi suggerisce, come possibile soluzione “l’emissione di un prestito obbligazionario coinvolgendo il risparmio trentino”, in altre parole con questo strumento si introdurrebbe una forma di finanziamento a lungo termine, concedendo a società ed enti la possibilità di emette obbligazioni a favore di investitori per chiedere un prestito. Per ripagare il prestito verranno emesse delle cedole di interesse a scadenza fissa (trimestrale, semestrale o annuale), fino al completo rimborso.

 

La proposta del consigliere di Onda Civica si muove da alcune valutazioni, in primis considerando che nel team per l’analisi degli scenari della Pat “siedono professionalità particolarmente preparate nell’ambito”, ma anche tenuto conto dell’appetibilità che potrebbe caratterizzare un’emissione obbligazionaria di un soggetto come la Provincia con rating rassicuranti in un contesto che vede crescere l’aleatorietà sui mercati finanziari.

 

Dopodiché sul territorio provinciale hanno sede diversi istituti di credito che potrebbero fungere da acquirenti istituzionali delle obbligazioni da collocare poi sul mercato retail trentino, secondo Degasperi è ragionevole supporre “che i trentini siano disponibili a supportare le politiche e gli investimenti per il territorio, affidando una quota del loro risparmio ad un soggetto finanziariamente affidabile e loro vicino, a maggior ragione in un momento di incertezza come quello attuale”. Secondo una stima, pur con investimenti ridotti, si potrebbe riuscire a collocare oltre 300 milioni.

 

Per questo nel caso si renda necessario ricorrere all’indebitamento, Degasperi con una mozione chiede di “procedere con l’emissione di un prestito obbligazionario da collocare mediante avviso pubblico agli investitori istituzionali operanti sul nostro territorio, prevedendo esplicitamente l’impegno di questi ultimi a mettere a disposizione dei trentini l’opportunità di sottoscrivere le obbligazioni”. Ma anche “di mettere a disposizione le risorse raccolte per iniziative a sostegno del tessuto economico trentino”.

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