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Coronavirus, la Provincia di Bolzano prevede 500 milioni di ristori: ''Saranno risorse aggiuntive, non è il momento di tagli di bilancio''

Un importo da 500 milioni ma ancora non è stato anticipato come intende intervenire l'amministrazione provinciale. "E' ancora presto perché vogliamo verificare le situazioni e portare avanti alcune simulazioni". Intanto la Provincia di Bolzano prevede test nei settori produttivi: "Bene inoltre l'aver aggiornato i protocolli di sicurezza"

Di L.A. - 09 febbraio 2021 - 17:23

BOLZANO. "Vogliamo fare in modo che gli aiuti arrivino a chi ha registrato i danni economici maggiori a seguito delle misure restrittive per contenere l'epidemia Covid-19: imprese, ma anche privati cittadini e famiglie". Così il governatore della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, che aggiunge: "L'obiettivo è quello di approvare in Giunta il nuovo pacchetto entro le prossime due settimane. Le risorse necessarie dovranno essere messe a disposizione grazie alla variazione al bilancio che sarà discussa a marzo dal Consiglio provinciale".

 

Un importo da 500 milioni ma ancora non è stato anticipato come intende intervenire l'amministrazione provinciale. "E' ancora presto perché vogliamo verificare le situazioni e portare avanti alcune simulazioni. E' necessaria una ripartizione equa e per questo si agisce lungo due livelli: un forfeit per le aziende più piccole, più commisurato per quelle grandi. Si lavora a un adeguamento dei criteri attualmente vigenti per accedere agli aiuti immediati Covi-19 già in vigore, ma anche a misure che garantiscano un aiuto adeguato alle imprese di ogni dimensione. Inoltre sono in corso colloqui con le banche, per giungere a un accordo analogo a quello approvato nella primavera del 2020".

 

Il provvedimento intende aiutare anche i cittadini colpiti dalla pandemia. "Ci sono persone in cassa integrazione e senza lavoro, alcuni non ricevono nemmeno la cassa integrazione. E' necessario intervenire per sostenere questa fascia". E' attesa per le prossime ore una nuova ordinanza per contrastare la diffusione del coronavirus (Qui articolo). L’obiettivo in Alto Adige resta sempre quello di mantenere la scuola e il lavoro in presenza, anche perché i ristori statali in provincia di Bolzano sarebbero più contenuti rispetto a qualche altra zona. "Queste risorse sono aggiuntive rispetto al bilancio: crediamo che non sia il momento di fare tagli".

 

Le categorie, i sindacati e la Giunta provinciale, dopo vari incontri, hanno concordato inoltre di sottoporre gli addetti dei settori produttivi con attività ammesse, industria, artigianato e cantieri, a test regolari per individuare eventuali casi di positività. "In una circolare che sarà pubblicata a breve saranno fissati i dettagli della strategia di test e gli interventi di spettanza dell’amministrazione pubblica e quelli che competono alle imprese per lo svolgimento dei test. Puntiamo in tal modo a tenere sotto controllo l’andamento dell’infezione in un ulteriore ambito, Bene l'aggiornamento dei protocolli”, conclude Kompatscher.

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