Covid, la Pat stanzia 118 milioni a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi: ''Maestri di sci e impiantisti devono portare pazienza qualche settimana in più''
Rientrano tra beneficiari anche 5 settori specifici dell'agricoltura: florovivaismo, vitivinicolo, agrituristico, acquacoltura e trasformazione del latte: "Sono ritenuti i comparti più colpiti. Vogliamo rispondere alla richiesta di aiuto in modo equo e rapido". Le domande potranno pervenire entro le 15 del prossimo 31 agosto

TRENTO. "Questa misura è l'intervento più rilevante e diretto in termini di risorse e di platea dei beneficiari nonché di criteri, per inserire il maggior numero di operatori possibile, che la Provincia autonoma ha mai messo in campo". Così l'assessore Achille Spinelli nel presentare i contributi a fondo perduto per imprese e lavoratori autonomi. "Dopo una serie di presentazioni parziali, siamo all'epilogo di queste azioni, la Pat integra i Fondi dello Stato: vogliamo così rispondere alla richiesta di aiuto in modo equo e rapido. Equo perché l'aiuto è calcolato in base all'entità del danno subìto. E rapido, perché usiamo un sistema che ha già dimostrato di operare bene e in maniera efficace, quello di Ripartitrentino" (Qui info).
Sono stati stanziati oltre 118 milioni di euro per avviare la misura a sostegno degli operatori economici che hanno subito danni in conseguenza alle varie limitazioni e restrizioni disposte nel corso dell'inverno per fronteggiare l'emergenza Covid-19. "Abbiamo tutti gli strumenti - sostiene Spinelli - per andare incontro agli operatori della nostra economia. Ora ci sarà il sostegno, il ristoro. Subito dopo ci occuperemo della ripartenza, fiduciosi nell’inizio di una buona stagione estiva".
Rientrano tra beneficiari anche 5 settori specifici dell'agricoltura: florovivaismo, vitivinicolo, agrituristico, acquacoltura e trasformazione del latte. "Sono ritenuti i comparti più colpiti. In generale le sedi o l'unità operativa - aggiunge Spinelli - devono essere in Trentino e aver iniziato il lavoro entro il 31 dicembre 2020 per tener conto anche di quei temerari che hanno voluto investire in un'attività autonoma in questo periodo".
Con il provvedimento vengono approvati i criteri e le modalità per la concessione dei contributi finalizzati a integrare il reddito di impresa e di lavoro autonomo. "I finanziamenti - commenta l'assessore Roberto Failoni - sono volti a reintegrare anche parte dei costi e delle spese sostenuti dagli operatori economici che svolgono le loro attività legate al turismo invernale. Sono stati approvati i codici Ateco degli operatori economici della montagna che concorrono alla formazione dell’offerta turistica e i relativi comprensori sciistici, in vista dell’apertura del contributo a queste categorie. Una cosa importante da sottolineare è che un'impresa turistica della montagna compresa nel comprensorio sciistico definito dalla delibera odierna con la domanda presentata alla Provincia potrà accedere al contributo del Fondo montagna finanziato dallo Stato, senza dover presentare un'altra istanza".
Capitolo stagionali. "I lavoratori possono fare le domande dal 1 giugno, le persone che hanno richiesto i 2.400 euro e hanno avuto esito positivo da giovedì 27 maggio dovrebbero ricevere i soldi. Possono accedere ai fondi provinciali (stanziati 18 milioni)". C'è un contributo per i maestri di sci. Una cifra che si aggira intorno ai 7 milioni. "Ma devono pazientare ancora qualche settimana - dice Failoni - i decreti attuativi non non dipendono da noi. Le risorse saranno ripartite in modo equo e si prevede un tetto massimo, poi mettiamo in campo un ulteriore sforzo come Pat: le scuole e le associazioni possono fare domanda sul fondo dal 26 maggio per Ripartitrentino. C'è attenzione da Stato e da piazza Dante per una parte importante della filiera del turismo invernale".
Una partita ancora a parte è quella degli impiantisti. "C'è un fondo importante da 430 milioni e calcoliamo che 75 milioni sono destinati al Trentino. Cerchiamo di capire con il governo i tempi - prosegue Failoni - che sembrano ancora un po' più lunghi. Se ci fosse la disponibilità di conoscere quanto è assegnato a ogni società, queste potrebbero andar dalle banche a farsi aiutare per avviare una stagione estiva che si annuncia importante".
La nuova misura contributiva tramite la legge 7 del 2021 si inserisce nel contesto degli interventi "RipartiTrentino" adottati e attuati dalla Provincia in risposta l’emergenza Covid-19. In risposta alla situazione emergenziale dai primi mesi del 2020 sono stati messi in campo a livello provinciale una serie di interventi a favore delle attività economiche per cercare di contenere gli effetti negativi causati dall’emergenza sanitaria e promuovere la ripresa del Trentino.
Con la legge Sono state introdotte nuove misure di sostegno nell’ambito della quale rientra appunto il nuovo fondo perduto per il 2021 a favore degli operatori economici che hanno subito un calo dei volumi di attività nel periodo compreso tra il 1 novembre 2020 e il 30 aprile 2021 rispetto al medesimo periodo temporale della stagione 2018/2019.
Tra i requisiti previsti per accedere alla misura:
- Avere una unità operativa nel territorio provinciale e data di avvio attività entro il 31 dicembre 2020;
- aver registrato un volume di attività su base annua nel 2020 maggiore di 12 mila euro e fino a 30 milioni di euro;
- aver subito un danno in conseguenza al perdurare del Covid-19 nel periodo invernale;
- la presenza di un numero di addetti impiegati per l’attività oggetto del contributo pari ad almeno uno (compreso il titolare o soci) e comunque inferiore o uguale a cinquanta.
Ciascun operatore economico può optare tra:
- un contributo forfettario, il cui importo è determinato in relazione al numero di addetti presenti nell’impresa, ad esclusione degli operatori economici neo costituiti, per i quali il contributo è individuato in un valore fisso;
- un contributo per i costi sostenuti, il cui importo è determinato appunto in relazione ai costi sostenuti dall’operatore economico nel periodo 1 novembre 2020 - 30 aprile 2021 e la percentuale di riduzione del volume di attività registrata dall’operatore economico.
È altresì prevista una maggiorazione per gli operatori economici che hanno assunto nel periodo 1 novembre 2020 - 30 aprile 2021 personale a tempo determinato e lo hanno mantenuto in servizio effettivo per almeno 45 gg. continuativi, nelle unità operative attive sul territorio provinciale. L’importo della maggiorazione è determinato in relazione al numero di personale assunto.
Il contributo complessivo non può superare la soglia massima di 40.000 euro per operatore economico. Fatta eccezione per i lavoratori autonomi, l’importo è incrementato a 60.000,00 euro se l’operatore economico ha due unità operative sul territorio provinciale e a 80.000,00 euro per tre o più unità operative sul territorio provinciale
A fronte del contributo ricevuto, l’operatore economico è tenuto a rispettare alcuni obblighi fino al 31 dicembre 2022, tra cui la salvaguardia del numero di addetti e il regolare pagamento delle loro retribuzioni, nonché il regolare pagamento dei debiti nei confronti dei propri fornitori.
Dal 26 maggio sarà messa a disposizione da parte della Provincia la piattaforma informatica per la raccolta delle domande, che potranno pervenire entro le ore 15.00 del 31 agosto 2021. Apiae viene individuata quale struttura provinciale competente per la gestione di questi contributi, ad esclusione di quelli afferenti agli operatori economici del settore agricolo, la cui competenza rimane in capo al Servizio Agricoltura. Ricordiamo che le domande non saranno valutate secondo una modalità da click day.


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