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Coronavirus, Degasperi: “Per ripartire subito rateizzazione delle imposte, stop alle sanzioni e sblocco degli oltre 300 milioni di lavori pubblici già finanziati”

Rateizzazione delle imposte e stop alle sanzioni per chi non riesce a pagare, Degasperi chiede di intervenire anche per sbloccare fondi disponibili ma momentaneamente depositati in Cassa del Trentino Spa: “Non parliamo di finanziamenti virtuali ma di soldi che già ci sono e che la Pat potrebbe mettere in circolo”

Di Tiziano Grottolo - 29 aprile 2020 - 20:16

TRENTO. Due mozioni per aiutare il Trentino a ripartire, “un modo per immettere risorse fresche nel circuito economico”, spiega il consigliere provinciale Filippo Degasperi, di Onda Civica, firmatario di entrambe le proposte. Con le due mozioni da un lato si propone di sbloccare oltre 300 milioni per l’avvio dei lavori pubblici già finanziati “non parliamo di finanziamenti virtuali ma di soldi che già ci sono e che la Pat potrebbe mettere in circolo”, precisa il consigliere. Allo stesso tempo si chiede di intervenire sulla rateizzazione delle imposte e l’eliminazione delle eventuali sanzioni.

 

Reperire risorse aggiuntive con l’economia ferma non è facile: “Ci sono però fondi già accantonati e pronti per essere spesi in lavori pubblici – osserva Degasperi – che potrebbero essere spesi per sostenere la ripartenza”. I fondi a cui si fa riferimento sono gli oltre 300 milioni che sarebbero fermi nello Stato patrimoniale dell'esercizio 2018 di Cassa del Trentino Spa sotto la voce “debiti per contributi in conto annualità da erogare per investimenti”.

 

“Ad oggi non è noto il valore della posta di bilancio riferita al 2019 – ricorda Degasperi – ma è ragionevole ritenere che la stessa sia rimasta comunque di una certa consistenza anche se in costante riduzione rispetto agli anni precedenti. Si tratta – prosegue – del valore attuale di contributi in annualità già assegnati dalla Pat per la realizzazione di specifiche opere o interventi, fermi in attesa che gli enti beneficiari – principalmente Comuni e Comunità di Valle ma anche Apsp e Fondazioni – ne chiedano l'erogazione”.

 

“Sarebbe paradossale – afferma il consigliere di Onda Civica – che la Provincia procedesse con ulteriore indebitamento senza prima aver dedicato il massimo impegno a spendere quanto già accantonato e pagato per realizzare gli investimenti programmati”. Affianco a queste risorse che potrebbero essere immesse subito nel sistema economico, con la seconda mozione, si punta a intervenire sul fronte delle imposte: “Gli adempimenti fiscali previsti per il periodo d’imposta 2020 si riveleranno per molti contribuenti uno scoglio insormontabile – la constatazione di Degasperi che poi aggiunge – bene prevedere il posticipo del versamento del saldo 2019 e degli acconti 2020 ma è necessario intervenire in forma più incisiva”.

 

L’idea è quella di spingere per una rateizzazione e al contempo prevedere uno scudo da possibili sanzioni: “È evidente che la straordinarietà della situazione di molte aziende – pensiamo a quelle stagionali fa un esempio Degasperi – e di tanti lavoratori autonomi richieda l’adozione di misure straordinarie e che per gli stessi soggetti l’esercizio 2020 non può in alcun modo essere raffrontato al 2019. È quindi ragionevole immaginare – continua – che l’adozione del metodo previsionale, qualunque sia il risultato effettivo non debba comportare l’irrogazione di sanzioni”.

 

Proprio per questo viene chiesto alla Pat di attivarsi affinché il saldo del dovuto per l’anno d’imposta 2019, sia versato a rate, senza interessi. Inoltre ci si dovrebbe adoperare per il blocco della sanzioni e la disapplicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale per i contribuenti che abbiano subito conseguenze negative a causa dell’epidemia.

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