Contenuto sponsorizzato

Coronavirus e studenti che rientrano dalla Cina a scuola, la Lega incalzata in Aula da Rossi usa l'Autonomia

La lettera firmata dai presidenti targati Lega di Trentino, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto è stata sorpassata dalle prerogative della specialità: la Provincia ha le competenze primarie in materia sanità e scuola. Così piazza Dante si è messa in proprio e ha esteso l'isolamento, solo per le persone provenienti dalla Cina, italiani compresi, quale ulteriore contromisura all'eventuale diffondersi del Coronavirus

Di Luca Andreazza - 04 febbraio 2020 - 19:55

TRENTO. Tutte le persone che rientrano dalla Cina, studenti compresi, sono invitate a seguire alcune misure precauzionali per evitare il diffondersi del Coronavirus, in particolare è richiesto di osservare un periodo di isolamento fiduciario per almeno due settimane. Alla fine passa la linea dell'ex governatore Ugo Rossi, il quale ha incalzato in Aula l'esecutivo leghista per spiegare e quindi seguire le procedure in capo all'Autonomia (Qui articolo).

 

La lettera firmata dai presidenti targati Lega di Trentino, Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Veneto è stata sorpassata dalle prerogative della specialità: la Provincia ha le competenze primarie in materia sanità e scuola. Così piazza Dante si è messa in proprio e ha esteso l'isolamento, solo per le persone provenienti dalla Cina, italiani compresi, quale ulteriore contromisura all'eventuale diffondersi del Coronavirus. 

 

A far propria la raccomandazione sono Provincia e Azienda provinciale per i servizi sanitari che estendono l'invito anche al settore scolastico. In questo senso va letta la circolare firmata dal dirigente generale del Dipartimento alla salute e indirizzata alle Istituzioni scolastiche e formative del Sistema educativo provinciale.

 

L'informativa, come noto, ha come oggetto solo la gestione dei rientri dalla Cina e richiama la circolare 3.187 del Ministero della Salute (1 febbraio scorso), che fornisce "Indicazioni per la gestione degli studenti e dei docenti di ritorno o in partenza verso aree affette della Cina". Si tiene inoltre conto della recente dichiarazione dell'Oms.

Nello specifico, il Dipartimento provinciale alla salute ribadisce che, "in base a quanto stabilito dall'ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale n. 6 del 3 febbraio 2020, l'Azienda sanitaria continuerà a proporre a tutte le persone che rientrano dalla Cina, e gli studenti, l'isolamento fiduciario delle stesse per quattordici giorni dal rientro in Italia".

 

Nel frattempo l'Italia mette un filtro a tutti i voli internazionali per evitare altri casi di coronavirus. I controlli con i termoscanner sono stati estesi a tutti i voli, compresi quelli europei ma esclusi quelli nazionali, unica eccezione di Fiumicino dove i controlli sono applicati anche sui voli nazionali, in arrivo negli aeroporti italiani.

 

Negli aeroporti senza la strumentazione, i controlli saranno effettuati da volontari medici e paramedici della Cri e di altre associazioni di Protezione Civile con i termometri a pistola.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 21 gennaio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
22 gennaio - 21:48
L'allarme è stato lanciato attorno alle 20 e sul posto si sono recati  molti corpi dei vigili del fuoco della zona. Ancora sconosciuta la [...]
Cronaca
22 gennaio - 19:04
Daniela combatteva fin da bambina con una rara malattia neuromotoria e da qualche anno era costretta sulla sedia a rotelle: non ha però mai perso [...]
Cronaca
22 gennaio - 17:33
Il dramma è avvenuto nel primo pomeriggio lungo un sentiero verso Malga Lodranega in Val Breguzzo ma, al contrario di quanto diffuso dagli altri [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato