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Coronavirus in Veneto, Zaia toglie l'obbligo di mascherina. Riaprono centri termali e spa, superficie minima per l'ombrellone a 12 metri quadrati

Il provvedimento firmato dal presidente Luca Zaia entra in vigore da lunedì 1 fino a lunedì 15 giugno. Novità anche sul fronte terme: piscine termali, spa e centri benessere possono riaprire. Zaia: "Partita fondamentale per il nostro territorio"

Di L.A. - 29 maggio 2020 - 13:28

VENEZIA. Nuova ordinanza per il Veneto, il provvedimento firmato dal presidente Luca Zaia entra in vigore da lunedì 1 fino a lunedì 15 giugno. Le novità riguardano le mascherine, obbligatorie negli spazi chiusi o in presenza di assembramento, e la superficie minima per l'ombrellone che è di 12 metri quadrati.  

 

L'ordinanza riprende le linee guida modificate e propone alcune novità anche sul fronte terme: piscine termali, spa e centri benessere possono riaprire. "Questo provvedimento - dice Zaia - sblocca una partita importantissima per il nostro territorio".

 

Le mascherine sono obbligatorie solo nei luoghi chiusi oppure negli spazi aperti al pubblico e all'esterno se non è possibile garantire la distanza di sicurezza tra i non conviventi. I bambini under 6 anni possono non indossare il dispositivo, così come le persone esentate per motivi di salute.

 

La mascherina non è obbligatoria in auto se si rispetta la distanza di un metro oppure se si è conviventi. Restano vietati gli assembramenti in area pubblica (eccetto i conviventi), ma non in quella privata. "I cittadini - aggiunge il presidente - possono finalmente organizzarsi una grigliata in famiglia". Semaforo verde per la riapertura di terme e centri benessere, mentre il via libera a saune e bagni turchi è subordinato all'uso individuale. 

 

Capitolo centri estivi: il servizio può inviare una semplice informativa a Comune e Ulss per riaprire, una scheda firmata da gestore e genitore, che impegna la struttura a seguire le linee guida. Questa ordinanza prende in esame la fascia d'età dai 3 ai 17 anni, mentre per i piccoli da 0 a 3 anni restano da sbloccare alcune situazioni sul Dpcm. C'è in previsione un'eventuale ordinanza ad hoc per sistemare questa criticità.

 

Riaprono anche le case di riposo e le strutture socio-assistenziali, che possono accogliere nuovi anziani. ​"Ci sono linee guida per i visitatori e per la presa in carico di nuovi ospiti. Un provvedimento - spiega Zaia - che riguarda le strutture che hanno gestione autonoma, diciamo: queste sono le linee minime di applicazione, poi si possono restringere, c'è questa facoltà".

 

La Regione ha stanziato, inoltre, un contributo straordinario per sostenere le famiglie in difficoltà a causa dell'emergenza coronavirus. In questo senso è stato attivato un fondo da 1.500.000 euro a disposizione fin da subito. Si prevede una somma di 400 euro di contributo una tantum per le spese di affitto delle famiglie.

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