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Coronavirus, per Salvini a Campiglio fioccano le disdette ma Fugatti dice che la situazione è regolare. Intanto anche chi ha montato la paura comincia a ricredersi

Continua l'atteggiamento schizofrenico della nostra classe dirigente con il governatore della Lombardia che si mostra in diretta Facebook con la mascherina dando l'impressione al mondo che il morbo ormai sia ovunque e intanto si chiede agli altri Stati di non trattarci da appestati

Di Luca Pianesi - 27 febbraio 2020 - 19:37

TRENTO. Da un lato Salvini all'Ansa parla di ''migliaia di disdette a Madonna di Campiglio'' e attacca il Governo perché sta cercando di circoscrivere l'emergenza alle zone che presentano dei contagi reali, preoccupato dalle ripercussioni economiche che le ordinanze, da subito messe in campo al Nord, avranno nei mesi a venire su tutto il Paese. 

 

Dall'altra Fugatti, dopo aver fatto lui stesso ordinanze mai viste per un territorio che non ha registrato nessun contagio tra i suoi residenti, al Corriere della Sera spiega che in Trentino è a posto e sulle piste da sci ''la situazione è regolare'' e contemporaneamente Trentino Marketing rassicura tutti con un comunicato in tre lingue che recita: ''In tutte le località turistiche del Trentino si segnala in questi giorni una notevole presenza di ospiti provenienti dai principali Paesi europei, che possono sciare su piste ottimamente innevate e apprezzare l’ospitalità trentina garantita dalla professionalità e dall’impegno di tutti gli operatori del settore''.

 

Poi ci sono le polemiche contro il mondo e gli stati europei che chiudono i voli agli italiani e li mettono in quarantena (è successo anche qualche studente erasmus trentino) perché, si argomenta, non siamo tutti infetti e anzi i contagi riguardano poche centinaia di persone su un Paese di 60 milioni di abitanti. Eppure solo ieri abbiamo avuto il governatore della Regione Lombardia Fontana che si è messo in diretta Facebook la mascherina, perché una sua collaboratrice è risultata essere contagiata, dando al pianeta l'immagine che il morbo, ormai, in Italia, è ovunque anche nelle stanze del palazzo della regione che guida l'economia italiana.

 

E come dimenticare i parlamentari o consiglieri comunali che si sono presentati in aula con le mascherine o gli scanner termici messi all'ingresso del Senato? Immagini devastanti di una classe dirigente che prima dà l'impressione di essere nel panico e poi chiede al mondo di trattarci come se nulla fosse successo. Il tutto mentre giornali nazionali hanno aperto le loro prime pagine per giorni con titoli apocalittici, da invasione degli zombie 

 

 

 

 

Salvo, poi, accorgersi di quello che già si sapeva, andando ad analizzare la situazione globale (e quella cinese in particolare) e cioè che se pure era fondamentale prestare la massima attenzione e gestire il fenomeno con serietà non c'era nemmeno da considerarlo la Peste del nuovo millennio vista la bassa incidenza di mortalità e i pochi contagi avvenuti anche in Cina dove tutto è partito e dove, evidentemente, si è risposto bene e rapidamente (meno di 80 mila persone su una popolazione di 1,3 miliardi di persone è un dato fortunatamente molto basso).

 

Noi lo scrivevamo il primo febbraio (QUI ARTICOLO) e da allora i morti totali per complicazioni legate al coronavirus sono arrivati ad essere 2.800 in tutto il mondo quando per complicazioni legate all'influenza, solo in Italia, sono circa 8.000 all'anno. Restando, poi, a una malattia che conosciamo bene, per la quale esistono i vaccini e cure stabili (anche se nel nostro Paese c'è chi preferisce ignorare il problema), il morbillo nel 2018 ha causato 140.000 vittime nel mondo, contagiando circa 10 milioni di persone (in Europa 862mila contagi e 200 decessi). E allora ecco l'esilarante evoluzione delle prime pagine di Libero che mostra bene l'evoluzione del coronavirus in Italia. 

 

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