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Coronavirus, riapertura del Brennero. Vertice Euregio: ''Deve avvenire entro il 15 giugno''

Il fattore determinante per rendere possibile questa apertura sarebbe il graduale calo dei contagi da coronavirus. "Chiediamo agli attori sul piano nazionale di non penalizzare la mobilità e la libertà di movimento nell'Euregio a causa dei numeri negativi di alcune singole regioni"

Pubblicato il - 27 maggio 2020 - 20:40

TRENTO. I tre governatori dell‘Euregio chiedono una rapida riapertura del confine del Brennero: "Deve avvenire entro il 15 giugno", ha detto Günther Platter, presidente del Tirolo, nel vertice con Arno Kompatscher e Maurizio Fugatti.

 

Il fattore determinante per rendere possibile questa apertura sarebbe il graduale calo dei contagi da coronavirus. "Chiediamo agli attori sul piano nazionale di non penalizzare la mobilità e la libertà di movimento nell'Euregio a causa dei numeri negativi di alcune singole regioni. Con le misure restrittive che abbiamo chiesto ai cittadini negli scorsi mesi, abbiamo ottenuto ottimi risultati per uscire dalla crisi. Questo successo non può essere annientato da comportamenti impulsivi". 

 

I passi comuni per combattere l'epidemia. "La libertà di viaggiare e spostarsi è un bene importantissimo, che però non può diventare una scusa per trascurare i dati scientifici mettendo in gioco la salute delle persone. Ci sono ancora zone dove si registrano tassi elevati di contagio", ha proseguito Platter, che ha aggiunto come nel recente passato lo sforzo per tornare alla normalità sia stato compiuto in tutte le direzioni, come ad esempio con la riapertura della possibilità agli studenti altoatesini e trentini di andare in Austria per motivi di studio o ancora la possibilità di passare il confine per visitare componenti della propria famiglia e di attraversare l'Alto Adige per spostarsi dal Tirolo dell'Est al Tirolo del Nord.

 

"Abbiamo vissuto momenti difficili nelle passate settimane - ha commentato Kompatscher - nei quali proprio la solidarietà e la cooperazione nell'Euregio sono state fondamentali per affrontare meglio la crisi. Penso all'accoglimento di pazienti altoatesini in terapia intensiva in Tirolo e la veloce sistemazione della questione dei lavoratori transfrontalieri o il traffico merci attraverso il Brennero". 

 

E se ieri, martedì 26 maggio, il presidente Fugatti "non si è stracciato le vesti" per il vertice saltato (Qui articolo), oggi è soddisfatto. "L’incontro - ha detto il governatore - ha sancito l’importanza del transito dei veicoli al confine del Brennero. Il tema sta a cuore anche al presidente Platter, che ringraziamo per l’importante lavoro di coordinamento che sta portando avanti e anche di pressione sul governo austriaco. La sua azione è necessaria affinché si capiscano quali sono i rischi per i nostri territori di fronte ad un fermo del traffico austriaco diretto verso il Trentino, l’Alto Adige e, più in generale, l’Italia. In maniera coerente, come Regioni dell’Euregio, abbiamo fatto squadra affinché questa problematica trovi una soluzione".

 

Accanto alla tematica dei confini la videoconferenza ha anche affrontato altri temi del programma di governo comune. L'Euregio concorda di collaborare su strategie comuni come quella dell'idrogeno e le tematiche ambientali, della sostenibilità e della mobilità. "Obiettivo è rendere l'Euregio una regione modello in riferimento alla riduzione di emissioni e alla tutela climatica" ha spiegato Platter. "L'Euregio è molto più vitale di quanto molti pensano e anche in questa epidemia da coronavirus ha dimostrato che il supporto reciproco e la solidarietà può risolvere molti problemi. Siamo nell'Euregio uno per l'altro e uno accanto all'altro, come in tutte le buone partnership ci poniamo insieme obiettivi e lavoriamo insieme alle soluzioni" hanno concluso i tre presidenti dell'Euregio.

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