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| 23 dic 2020 | 13:05

Coronavirus, si pianifica la ripartenza delle scuole superiori. Bisesti: ''Difficile prevedere scaglionamenti ma si punta su flessibilità e gradualità''

Nelle scorse settimane c'è stato un incontro degli uffici tecnici provinciali con il prefetto. Si prevede di implementare il trasporto pubblico con altri mezzi per l'extraurbano e autisti in più per le linee urbane. Si pianifica anche il possibile rientro a scuola per gli studenti delle superiori. L'assessore Mirko Bisesti: "Partiremo con una quota più bassa in presenza per arrivare a regime"

Coronavirus, si pianifica la ripartenza delle scuole superiori

TRENTO. "Gli orari scaglionati di ingresso in molte aree del Trentino non sono gli strumenti più idonei per superare le difficoltà e le criticità dell'entrata in istituto". Così l'assessore Mirko Bisesti in materia ripartenza delle scuole superiori superata l'Epifania. "Si punta sulla flessibilità e sulla gradualità".

 

E' aperto il confronto tra governo e Regioni per pianificare la ripartenza della scuola in presenza dal prossimo 7 gennaio. Molto dipende naturalmente dall'andamento della curva epidemica, l'ipotesi in questo momento è quello di riaprire al 75% degli studenti. Non solo, la conclusione dell'anno scolastico potrebbe slittare a fine giugno per permettere agli alunni più fragili oppure rimasti indietro di poter recuperare. 

 

Nel pomeriggio è atteso un altro confronto tra i ministeri e i presidenti degli enti locali in quanto l'obiettivo è quello di arrivare a un documento condiviso e una linea nazionale. Sul tavolo ci sono varie questioni tra un percorso ad hoc per il tracciamento, aggiornamenti dei protocolli di sicurezza, il potenziamento del trasporto pubblico, orari differenziati di ingresso con la possibilità di ricorrere ai turni pomeridiani.

 

L'Alto Adige garantisce la didattica in presenza al 100% nelle scuole elementari e medie, mentre per le scuole superiori e professionali si prevede di raggiungere il 75%. La pianificazione attuale prevede la messa a disposizione di 115 bus aggiuntivi per potenziare le linee al servizio delle scuole superiori. Poi tra 30 e 50 ulteriori bus sono previsti per integrare il trasporto ferroviario. Se si contano anche gli attuali 40 bus aggiuntivi per il trasporto degli studenti delle scuole medie. A gennaio dovrebbero esserci in tutto 180 i bus aggiuntivi con 400 corse supplementari in servizio.

 

Anche in Trentino si cerca di trovare una quadra. Nelle scorse settimane c'è stato un incontro degli uffici tecnici provinciali con il prefetto. Si prevede di implementare il trasporto pubblico con altri 17 mezzi per l'extraurbano e 12 autisti in più per le linee urbane (Qui articolo). Si pianifica anche il possibile rientro a scuola per gli studenti delle superiori.

 

Non si prevede, attualmente, di puntare sugli ingressi scaglionati. "Non sono ritenuti strumenti idonei per gestire le criticità in molte aree. L'intenzione è quella di puntare sulla flessibilità e sulla gradualità: inizialmente si potrebbe preferire partire con una quota un po' più bassa del 50% per poi arrivare attraverso un percorso al 100%. Abbiamo avuto un incontro di Dipartimento nei giorni scorsi per elaborare i piani necessari. Oggi è previsto inoltre un'altra conferenza Stato-Regioni per approfondire ulteriori aspetti", conclude Bisesti.

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