Dalla didattica a distanza per le superiori alle mascherine indossate anche in casa, ecco il Dpcm che passa ora alle Regioni
Emergono alcuni contenuti del nuovo Dpcm che andrebbe a sostituire quello in scadenza giovedì prossimo. Sono ancora ipotesi, presentate alle Regioni con gli enti locali che hanno chiesto 24 ore per leggere il provvedimento e proporre eventuali modifiche

ROMA. Niente gite scolastiche e blocco agli sport di contatto amatoriali. Viene raccomandato anche l'utilizzo delle mascherine in casa se ci sono non conviventi. Niente assembramenti in strada e all'esterno dei locali non si può più sostare e consumare bevande oltre le 21, garantito però il servizio al tavolo. Bar e ristoranti aperti fino a mezzanotte.
Stop alle feste private, con una raccomandazione a limitare anche quelle in casa, se partecipano più di sei persone. Gli eventi sportivi sono aperti a mille persone all'aperto (ora 200 posti al chiuso ma si potrebbe passare al 15% dell'impianto), non dovrebbe cambiare nulla per quanto riguarda la capienza legata al mondo dello spettacolo. Solo 30 invitati alle cerimonie (matrimoni, comunioni, cresime e funerali).
La sospensione degli sport di contatto sarebbe a livello amatoriale, quindi dovrebbero continuare a svolgersi quelli dilettantistici (in sostanza federali o enti) per le società che hanno adottato protocolli per limitare i contagi.
Questi alcuni contenuti delineati nel nuovo Dpcm che andrebbe a sostituire quello in scadenza giovedì prossimo. Sono ancora ipotesi, presentate alle Regioni con gli enti locali che hanno chiesto 24 ore per leggere il provvedimento e proporre eventuali modifiche. Alcuni contenuti erano stati presentati anche dal presidente Maurizio Fugatti nel corso della conferenza stampa sull'aggiornamento Covid-19 in Trentino (Qui articolo), restrizioni che però preoccupano i commercianti trentini (Qui articolo).
Le Regioni invece hanno proposto la didattica a distanza per le scuole superiori, un modo per alleggerire la pressione sul trasporto pubblico e rivedere le percentuali di capienza.
Una proposta che viene valutata dal governo. L'ipotesi è stata avanzata dal presidente del Veneto, Luca Zaia, e da altri governatori, e quindi è stata riportata a Roma da Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna) in qualità di presidente della Conferenza delle Regioni. La firma del Dpcm poi potrebbe arrivare per domani, martedì 13 ottobre.













