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Coronavirus, verso l'obbligo di mascherine all'aperto ma niente strette per i locali. Il governo si prepara per il nuovo Dpcm: ''Nessuna Regione può sentirsi al sicuro''

A riferirlo alla Camera il ministro Roberto Speranza, intervenuto per illustrare il nuovo Dpcm. Il ministro Speranza: "La scelta di tenere le scuole aperte è stata giusta e i primi dati diffusi dal ministero dell'Istruzione dimostrano per ora un livello di contagi basso e gestibile. Servono mesi per il vaccino e questo periodo è di resistenza"

Di L.A. - 06 ottobre 2020 - 11:32

ROMA. Obbligo di mascherine all'aperto e proroga dello stato di emergenza al 31 gennaio, nessuna nuova stretta ai locali e la conferma di tutte le misure già attive per fronteggiare la diffusione di Covid-19. Questi i contenuti del nuovo Dpcm che dovrebbe avere una durata di 30 giorni. E' previsto un altro confronto con le Regioni, mentre in serata il Consiglio dei ministri si riunisce per gli ultimi dettagli del provvedimento che verrà firmato mercoledì 7 ottobre dal premier Giuseppe Conte.

 

A riferirlo alla Camera il ministro Roberto Speranza, intervenuto per illustrare il nuovo Dpcm. I numeri del contagio sono in costante crescita, il report della settimana dal 21 al 27 settembre (Qui report 21-27 settembreQui report 14-20 settembre) evidenzia inoltre che il Trentino è il terzo peggior territorio d'Italia alle spalle di Liguria e Alto Adige.

 

Un periodo nel quale sono stati identificati in provincia di Trento 188 contagi, mentre in settembre il dato è di 896 casi e in questo inizio di ottobre ci si attesta a 183 positivi. Restano basse le ospedalizzazioni, anche se negli ultimi giorni c'è stato un incremento dei pazienti, fortunatamente nessuno deve ricorrere alla terapia intensiva, ma purtroppo è stato registrato un decesso con Covid-19 nella giornata di lunedì 28 settembre. 

 

Una situazione fluida sul territorio provinciale e ieri si è alzata l'attenzione anche sulle Rsa in quanto è stato identificato un focolaio all'interno di Villa Alpina a Baselga di Pinè. Negli ultimi giorni il rapporto contagi/tamponi è oscillato tra il 2% e il 3% (Qui articolo). Costante il monitoraggio anche sulle scuole, il riavvio dell'anno rappresenta un momento di stress a livello di prevenzione e attualmente sono 25 le classi con misure di quarantena

 

Ma a livello italiano si registra un aumento dei casi diagnosticati e dei focolai di Covid-19: l'ultimo bollettino registra 16 morti e 2.257 nuovi positivi a fronte di solo 60.241 test. "L'Italia - dice Speranza - è quella che in Europa regge meglio con la Germania questa seconda ondata dell'epidemia. Ma non ci si deve illudere. Serve un maggior coordinamento tra Stato e Regioni: non c'è più una dinamica di territorialità tra alcune zone molte colpite e altre solo marginalmente, c'è una crescita diffusa e marginalizzata, nessuna zona può sentirsi al sicuro dal rischio".

 

Stato di emergenza che dovrebbe essere prorogato al 31 gennaio e si valuta l'estensione dell'obbligo dell'uso delle mascherine all'aperto come richiesto dalla maggior parte dei presidente di Regione, si valuta di introdurre maxi-multe per i trasgressori. Non ci sono restrizioni per bar e ristoranti, anche se l'ipotesi è quella di prevedere delle chiusure selettive nel caso di forti aumenti dei contagi. 

 

Resta aperta la questione degli impianti sportivi, teatri e locali di eventi: ora si prevede il limite delle mille persone all'aperto e 200 al chiuso. Si potrebbe passare alla percentuale, ipotesi del 10%, un po' sulla falsariga di quanto avviene per i mezzi di trasporto pubblici. Ovviamente confermate le misure di distanziamento sociale, il divieto di assembramenti e l'igienizzazione frequente delle mani.

 

"Non c'entra la politica, destra e sinistra - aggiunge il ministro - sarebbe sbagliato dividersi. Bisogna rimanere uniti davanti alle indicazioni della comunità scientifica. Dobbiamo evitare una dinamica che possa mettere in pericolo il sistema sanitario nazionale. In due mesi siamo passati da 30 a 323 ricoveri in terapia intensiva. Nella prima fase l'età media dei casi era di 70 anni, ora è di 41 anni, ma il trend non può farci stare tranquilli perché in agosto l'età media era di 31 anni".

 

Capitolo scuole. "La scelta di tenerle aperte - prosegue Speranza - è stata giusta e i primi dati diffusi dal ministero dell'Istruzione dimostrano per ora un livello di contagi basso e gestibile. Servono mesi per il vaccino e questo periodo è di resistenza". E' stato poi riattivato il Comitato operativo della Protezione civile: intanto c'è stato un monitoraggio con le Regioni per verificare l'impatto del coronavirus sulle strutture sanitarie e l'approvvigionamento di materiali: non sono state rilevate particolari criticità. 

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