Coronavirus in Trentino, focolaio alla Rsa di Baselga di Pinè: ''Situazione sotto controllo ma fonte di preoccupazione''. Ecco i 13 Comuni dove sono avvenuti i contagi
Nel rapporto odierno, la Provincia specifica che 3 sono minorenni, mentre 30 riguardano una Rsa. Sono 26 le classi attualmente in quarantena. E' alta la preoccupazione per quanto riguarda il focolaio nella casa di riposo, ma in generale sale l'attenzione per un continuo aumento dei contagi

TRENTO. Ci sono 6.846 casi e 471 decessi in Trentino per l'emergenza coronavirus. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 1.204 tamponi, 49 i test risultati positivi per un rapporto contagi/tamponi che si attesta al 4% (Qui articolo).
Sono 17 i pazienti che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero, nessun si trova in terapia intensiva ma 3 cittadini si trovano in alta intensità. Sono 5.716 i guariti da inizio emergenza e 659 gli attuali positivi.
Nel rapporto odierno, lunedì 5 ottobre, la Provincia specifica che 3 sono minorenni, mentre 30 riguardano una Rsa a Montagnaga, frazione di Baselga di Pinè (22 ospiti e 8 operatori). Sono 26 le classi attualmente in quarantena (Qui articolo). E' alta la preoccupazione per quanto riguarda il focolaio nella casa di riposo, ma in generale sale l'attenzione per un continuo aumento dei contagi (Qui articolo). Tra i positivi c'è anche l'ex assessore Luca Zeni che è asintomatico: "Mi dispiace molto per i possibili disagi che potrei creare'' (Qui articolo).

"Ci siamo subito attivati con la task force provinciale e c'è stata una suddivisione dei piani per circoscrivere la diffusione del contagio. La situazione - commenta il sindaco Alessandro Santuari - è sotto controllo ma chiaramente c'è un po' di preoccupazione e i monitoraggi sono costanti. Adesso procediamo a rimpinguare anche il personale operativo per far fronte a questa situazione. Cerchiamo di dare tutto il supporto necessario alla struttura e far sentire la vicinanza dell'amministrazione comunale nella gestione di questo momento".
Negli ultimi giorni sono stati registrati diversi casi in val di Cembra e così l'amministrazione provinciale ha deciso di riproporre il servizio a domicilio per la consegna dei beni di prima necessità quali medicina e spesa.
Sono 25 i nuovi positivi a Baselga di Pinè che si porta a 58 casi da inizio epidemia, quindi altri 5 contagi sono avvenuti a Trento (1.027 casi).
Ci sono 4 nuove infezioni a Pergine (302 casi) e Roverè della Luna (10 casi), mentre 2 si sono verificate a Lavis (159 casi) e Bedollo (19 casi).
E ancora 1 positivo a Rovereto (340 casi), Levico (148 casi) e Mezzocorona (104 casi), Cembra-Lisignago (58 casi), Predaia (31 casi), Tenna (12 casi) e Telve (8 casi).
Tassi di contagio. A Pellizzano è stato contagiato l'8% della popolazione, mentre a Pieve di Bono-Prezzo il 6,9%, segue Borgo Chiese a 6,6%. Poi Campitello di Fassa (6,2%), Bleggio Superiore (5,2%), Canazei (5%), Vermiglio (4,3%) e Mazzin (3,4%), Ledro (3,3%), Canal San Bovo e Predazzo (3%), Valdaone, Nomi e Storo (2,8%), Spiazzo, Cavedago e San Giovanni (2,6%).
E ancora Sella Giudicarie, Cembra Lisignago e Castello-Molina di Fiemme (2,5%), Pinzolo e Drena (2,4%), Caderzone, Soraga, Castel Condino e Giustino (2,3%), Arco e Cavalese (2,2%), Cavedine (2,1%), Dro, Tione e Bondone (2%). Il tasso a livello provinciale è di poco superiore all'1%. A Trento si registra 0,86%, Rovereto a 0,84%, Riva del Garda a 1,1% e Pergine a 1,4%.
Oggi, fortunatamente, non sono state registrate vittime. A Trento sono state 48 le vittime da inizio emergenza, 34 a Pergine e Arco, 31 a Rovereto, 30 a Ledro. Sono 20 i morti a Predazzo, 17 a Riva del Garda, 16 a Dro e Mezzolombardo e 13 a Cavedine e Pieve di Bono-Prezzo, 12 a Pellizzano, 11 a Lavis, 10 a Borgo Chiese e Nomi.




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