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E' Mara Dalzocchio la consigliera meno presente alle votazioni in Consiglio (assente al 76% del totale). Leonardi praticamente sempre in Aula

Nel rendiconto sociale 2019 pubblicato sul giornale online del Consiglio provinciale di Trento sono consultabili i dati sulla presenze dei consiglieri in Aula. Buone le presenze dei consiglieri di maggioranza, un po' meno di alcuni esponenti dell'opposizione

Di Davide Leveghi - 15 aprile 2020 - 13:58

TRENTO. E' stato pubblicato sulle pagine del giornale online del Consiglio provinciale di Trento il rendiconto sociale 2019 sul primo anno di attività della legislatura (la XVI) cominciata nell'autunno 2018, con il centrodestra risultato vincitore e Maurizio Fugatti divenuto presidente della Provincia. Nel documento sono consultabili una serie di dati riferiti all'attività del Consiglio e dei consiglieri, oltre a varie iniziative organizzate dall'istituzione con sede a Palazzo Trentini.

 

L'analisi del lavoro degli organi, in particolare, permette di avere un quadro delle attività svolte dai consiglieri, dalla conferenza dei capigruppo, dalle commissioni (5 permanenti e 2 speciali), dalla Giunta delle elezioni, dell'Assemblea delle minoranze e dell'Ufficio di presidenza.

 

I dati più interessanti si riferiscono di certo ai 35 componenti del Consiglio provinciale, eletti nella tornata elettorale del 2018 e solo in un caso subentrata in corsa (la consigliera Vanessa Masè ha preso il posto di Rodolfo Borga dopo la sua scomparsa l'1 settembre del 2019). Di ciascuno di loro vengono forniti i dati riguardanti presenze ed assenze alle votazioni in Aula, con la relativa percentuale e il numero di assenze giustificate o meno.

 

Complessivamente, su 47 giornate di seduta in aula e 77 sedute, per un monte ore di 245, la palma di recordman di presenze va al consigliere Giorgio Leonardi, di Forza Italia. Unico esponente del partito berlusconiano, egli ha partecipato al 99,7% delle votazioni totali, risultando assente solo 24 volte su 7539 votazioni (in tutte le occasioni le assenze erano tra l'altro giustificate).

 

E proprio tra i consiglieri di centrodestra si trovano quelli più presenti in Aula e alle votazioni. Immediatamente dietro Leonardi, infatti, ci sono i leghisti Denis Paoli (99,6%, pari a 7526 votazioni e 27 assenze giustificate), Ivano Job (99,6%, pari a 7530 votazioni e 33 assenze sempre giustificate) e Katia Rossato (99,5%, pari a 7522 votazioni e 41 assenze sempre giustificate).

 

L'ultimo posto per presenze alle votazioni spetta invece a Vanessa Masé, per cui tuttavia, come anticipato prima, è pesata l'entrata in corsa nel Consiglio provinciale come consigliera della Civica trentina, poi divenuta La Civica, al posto di Borga. Con 1144 presenza, pari al 15,2%, Masè è stata assente a 6395 votazioni. Va inoltre considerato che la consigliera è stata a lungo assente giustificata per maternità.

 

La maglia nera in termini di assenze alle votazioni va dunque ad un'altra consigliera, la capogruppo della Lega Salvini Trentino Mara Dalzocchio, presente a 1836 votazioni (pari al 24,3%) e assente a 5727, cioè il 75,7% del totale. Tutte le assenze, nondimeno, sono state giustificate. A seguire c'è la consigliera del Partito democratico Sara Ferrari, presente solo 2460 volte, pari al 32,5% del totale, e assente 5103 volte, pari al 67,5%. In 50 casi, Ferrari non ha giustificato la propria assenza.

 

Se la maglia nera in termini di assenze va a Dalzocchio, comunque sempre in grado di giustificare l'assenza dalla votazione, quella per il maggior numero di assenze ingiustificate (esclusa per le suddette ragioni la consigliera Masè) va al consigliere del Partito democratico Alessandro Olivi, assente ingiustificato 77 volte e presente alle votazioni solo nel 46,6% del totale.

 

 

 

Tra i consiglieri entrati a far parte della Giunta, ad accumulare il minor numero di presenze a votazioni tra i membri dell'esecutivo è stato l’assessore all’Ambiente Mario Tonina. Tonina ha partecipato infatti a 5.478 votazioni, pari al 72,4% del totale, mancando quindi dall’Aula 2.085 volte (rispetto alle 1.523 di Bisesti), pari al 27,6% dei casi, e aveva presentato per questo 2.033 giustificazioni. (In un primo momento, a causa di un errore presente nella nota inviata ieri sulla prima parte del Rendiconto sociale 2019 del Consiglio provinciale era stata attribuito a Mirko Bisesti il minor numero di presenze)

 

La Conferenza dei capigruppo, formata dagli 11 presidenti più il presidente dell'Assemblea legislativa Walter Kaswalder, si è riunita 49 volte per un totale di 22 ore di sedute. Questi i numeri invece delle singole commissioni: la Prima, presieduta da Vanessa Masè, si è riunita per 32 volte per un totale di 55 ore di lavoro, approvando 7 disegni di legge. La Seconda, presieduta da Luca Guglielmi (Fassa) si è riunita 15 volte per altrettante ore, approvando un disegno di legge.

 

La Terza Commissione, presieduta da Ivano Job, si è riunita l'anno scorso 25 volte per un totale di 33 ore, approvando 4 disegni di legge. La quarta, presieduta da Claudio Cia (Agire per il Trentino), si è riunita 20 volte con 29 ore di lavoro, approvando un disegno di legge. La Quinta, infine, presieduta da Alessia Ambrosi (Lega Trentino Salvini), si è riunita 18 volte per 22 ore di lavoro, senza concludere però alcuna approvazione.

 

Riguardo alle Commissioni speciali finora istituite, mentre quella presieduta da Mara Dalzocchio (Lega) per compiere un'indagine sul tema dell'affidamento dei minori, si è riunita una sola volta in novembre, quella su Vaia guidata da Ivano Job, ha invece effettuato 14 sedute per un totale di 46 ore, 42 consultazioni e 12 sopralluoghi.

 

 

 

 

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