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Emergenza Coronavirus, via libera alle videoconferenze del Consiglio provinciale. E Ghezzi propone di usarle in futuro anche per i consiglieri disabili

I capigruppo consiliari, riuniti in videoconferenza, hanno approvato la proposta del presidente Walter Kaswalder sulle sedute in via telematica. Si riuniranno il 16 aprile per cambiare il regolamento. Intanto un plauso generale arriva per un'ipotesi avanzata dal leader di Futura 2018 per estendere l'utilizzo delle videoconferenze anche a coloro per determinate ragioni risultano impossibilitati a partecipare

Pubblicato il - 06 aprile 2020 - 18:27

TRENTO. Via libera alle sedute del Consiglio provinciale in videoconferenza. Nella seduta pomeridiana della conferenza dei capigruppo – riuniti tramite Hangout – la proposta del presidente Walter Kaswalder è stata accolta tra l'approvazione generale, dopo che a metà marzo Piazza Dante si era dichiarata sprovvista dei mezzi necessari a tenere il Consiglio in via telematica.

 

Per approvare la modifica al regolamento interno, necessaria per consentire lo svolgimento delle sedute del Consiglio in videoconferenza, il Consiglio provinciale si riunirà fisicamente il 16 aprile nell'emiciclo di Palazzo della Regione. Soddisfazione trasversale è stata dunque espressa dai capigruppo, con Paolo Ghezzi, Claudio Cia e Giorgio Tonini che hanno però chiesto di valutare la possibilità di approvare tale misura senza la necessità di incontrarsi, evitando così i rischi sanitari conseguenti.

 

Una riserva a cui si sono opposti Mara Dalzocchio, Luca Guglielmi, Ugo Rossi, Mario Tonina e lo stesso presidente Kaswalder, sostenitori dell'opportunità di seguire fedelmente tutti i passi formali necessari onde evitare futuri ricorsi contro quanto verrà approvato in Aula in seguito. Kaswalder stesso ha d'altro canto ricordato che l'aula in cui avverrà l'incontro offre tutti li spazi per il rispetto delle norme di distanziamento fisico richieste, assicurando che inoltre si provvederà alla consegna a ogni singolo consigliere di una mascherina protettiva.

 

Ogni consigliere che manifestasse un qualsiasi problema di salute potrà starsene a casa.

 

Generali sono stati invece l'apprezzamento e la condivisione della proposta del capogruppo di Futura 2018 Paolo Ghezzi, il quale ha suggerito di portare nel regolamento consiliare la possibilità di ammettere sempre isolate partecipazioni online da parte di consiglieri impossibilitati a presenziare. Ghezzi ha pensato specificatamente alla disabilità, tema caro alla sua formazione politica, e all'ipotesi di consiglieri raggiunto dal contagio dell'epidemia da Covid-19.

 

“Un passo avanti nella civiltà politica – ha commentato attraverso una nota – un piccolo ma significativo passo in avanti che consentirà non solo in situazioni di emergenza collettiva come le epidemia ma anche in via ordinaria, per le consigliere e i consiglieri che si trovino nella permanente o temporanea situazione individuale di impossibilità di partecipazione alle sedute del Consiglio provinciale, per disabilità o inabilità certificate dai sanitari”.

 

Ricordo a tal proposito – ha infine aggiunto – che gli ascensori che portano all'aula del Consiglio regionale non sono accessibili alle persone costrette in carrozzina a motore per la loro disabilità. Si tratta di un piccolo ma significativo passo avanti, nel senso dell'inclusione e dei pari diritti e della pari dignità di partecipazione alla vita politica delle persone con disabilità”.

 

La soluzione, hanno aggiunto inoltre Vanessa Masè e Filippo Degasperi, potrà attagliarsi anche alle donne incinta o in maternità e al caso di consiglieri infortunati. “La proposta di Ghezzi – ha auspicato la consigliera Dalzocchio – sarà direttamente portata dentro la formulazione della norma regolamentare da votare il 16 aprile (con quorum di 24 sì)”.

 

Al termine della videoconferenza, il capogruppo del Patt Ugo Rossi ha chiesto al vicepresidente Tonina di farsi latore preso il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore ai Rapporti con il Consiglio Mattia Gottardi della richiesta già avanzata dalle minoranze di contribuire alla definizione delle politiche anticrisi alla luce di una delucidazione sul quadro della precisa situazione finanziaria in cui versano la Pat e i suoi fondi di riserva.

 

Tonina ha dato a riguardo ampie rassicurazioni, ricordando che tutti i Dipartimenti della Provincia sono al lavoro per reperire le risorse finanziarie necessarie a un grande piano di reazione all'inevitabile gravissima crisi economica in arrivo. Il capogruppo dem Tonini ha manifestato soddisfazione, facendo notare tuttavia che finora il governo provinciale abbia fatto tutto da solo, non coinvolgendo in alcun modo le opposizioni nelle scelte di fondo né mostrando “ancora di voler dare peso alla mano tesa dalle minoranze in un momento drammatico come l'attuale”.

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