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Coronavirus, via libera al disegno di legge urgente con i primi provvedimenti per fronteggiare l'emergenza. Fugatti: ''A breve altre misure''

Un provvedimento che è passato con 22 voti a favore e 5 di astensione espressi dal Partito democratico e da Futura. L'ex presidente Ugo Rossi ha apprezzato l'apertura di Fugatti al tema del debito della Provincia, che per primo aveva proposto

Di Luca Andreazza - 19 marzo 2020 - 20:59

TRENTO. E' stato approvato in Aula il primo disegno di legge della Giunta per sostenere l'economica nell'emergenza coronavirus. Il presidente Maurizio Fugatti ha, poi, preannunciato che breve intende tenere conto delle proposte emerse oggi e degli emendamenti delle minoranze che non sono stati recepiti. 

 

Un provvedimento che è passato con 22 voti a favore e 5 di astensione espressi dal Partito democratico e da Futura. Una discussione senza pause aperta con la sospensione per riunire i capigruppo per ricercare unità di intenti in modo da svolgere poi rapidamente i lavori in aula (Qui articolo).  

 

Al rientro in Aula il presidente Fugatti ha illustrato il ddl della Giunta. "In questi giorni terribili - ha esordito il governatore - tre sono i sentimenti che emergono. Il primo è di partecipazione al lutto per le vittime del contagio e di vicinanza agli ammalati. Il secondo è di gratitudine per gli operatori sanitari, della protezione civile e delle forze dell'ordine che si stanno prodigando a servizio della popolazione. In terzo luogo, grande apprezzamento per come si stanno comportando i trentini che con spirito civico si attengono alle disposizioni richieste per fronteggiare l'emergenza".

 

Il coronavirus si diffonde in Trentino, sono 857 le persone positive dopo che oggi, giovedì 19 marzo, sono stati confermati 138 nuovi contagi (Qui articolo). Sono 12 i morti e 20 i guariti464 persone a domicilio160 in Rsa150 in ricovero senza ventilazione, 12 in ventilazione semi-invasiva e 30 in ventilazione invasiva (Qui articolo).

 

“Nella situazione attuale - ha aggiunto Fugatti - dare la priorità alla sicurezza sanitaria non è un'operazione indolore. Su alcuni aspetti la Giunta ragiona per intervenire ulteriormente, in particolare per quanto riguarda chi fa sport e sulle aperture domenicali dei supermercati, ma questo al netto delle misure eventualmente adottate dal governo a livello nazionale. Nell'incertezza ci affidiamo alla scienza e alle nostra autorità sanitarie. Questo è un periodo straordinario: il Trentino ha dalla sua un lungo periodo di sviluppo e di consolidamento alle spalle, e anche se oggi è bloccato dall'emergenza, questo patrimonio non è perduto e ci permette di sopportare le rinunce che ci vengono chieste. Questo bagaglio ci permette di affrontare anche le difficoltà e le incertezze che si presenteranno nei prossimi mesi. Lo dovremo fare con profondo senso di responsabilità che anche i comportamenti individuali sono chiamati a dimostrare. Solo così potremo sconfiggere il virus".

 

In aprile si preparerà altro ddl che prevede anche l'indebitamento della Pat. "La Giunta - ha continuato Fugatti - vuole rispondere alle esigenze più immediate di famiglie, lavoratori e imprese, pur tenendo conto delle misure adottate dal governo nazionale e che interessano anche la nostra provincia. A questo provvedimento seguiranno altri interventi più strutturali e con misure specifiche. Oggi si vogliono salvaguardare i redditi dei cittadini e dei lavoratori attraverso i dispsotivi della Provincia: il fondo di solidarietà territoriale e gli strumenti di politica attiva del lavoro dell'Agenzia del lavoro".

 

Una proposta sospende temporaneamente le condizionalità per l'accesso al reddito di garanzia. Il ddl vuole affrontare soprattutto la criticità più rilevante per le imprese: la carenza di liquidità e offre la possibilità di prestiti bancari a condizioni vantaggiose e rilevanti plafond a tasso zero. Questo provvedimento prevede lo stanziamento di milione di euro sul 2020 e di un altro milione sul 2021. Il volume complessivo della liquidità messa in circolazione sarà di 250 milioni di euro.

 

Il provvedimento prevede lo slittamento a fine anno del pagamento dell'Imis previsto il 16 giugno e la riduzione dei tempi di istruttoria delle domande di contributo. Con un emendamento la Provincia ha deciso di coprire le spese sostenute dai soggetti che hanno organizzato eventi e manifestazioni che non si sono svolte a causa dell'emergenza sanitaria. Altra misura introdotta è quella che sblocca i finanziamenti per gli investimenti pubblici.

 

Da domani la Giunta lavorerà a un altro disegno di legge a sostegno delle imprese. Disegno di legge che sarà quindi pronto a breve e che terrà conto degli interventi del governo nazionale per implementare le misure. Il provvedimento punterà a metterà altre risorse a disposizione di imprese e famiglie anche attraverso l'indebitamento. Questo per pensare anche al rilancio del sistema dopo l'emergenza Covid-19.

 

Tre le parole d'ordine messe in luce dall'ex governatore Ugo Rossi. Grazie ("A tutti gli operatori in prima linea"), collaborazione ("Il Patt vuole collaborare con la Giunta per suggerimenti e stimoli") e votiamo: "Appoggiamo questo ddl - ha detto il consigliere provinciale del Patt - anche se alcune norme potevano essere scritte meglio, come una differenza per fasce di reddito sul rinvio del pagamenti Imis. Mancano poi un po' di soldi sull'Agenza del lavoro. Un'altra parola d'ordine: serve un altro disegno di legge. Ma il prossimo ddl andrà preparato dalla Giunta mostrando la volontà di lavorare anche con le minoranze consiliari".

 

L'ex presidente ha apprezzato l'apertura di Fugatti al tema del debito della Provincia, che per primo aveva proposto. "Occorre sviluppare al massimo la potenza di fuoco della Provincia per sostenere il sistema produttivo e dei servizi sociali del Trentino anche dopo l'emergenza. Per questo la Giunta accetti anche qualche consiglio delle opposizioni per mettere a fattor comune l'esperienza di tutti". Rossi ha, poi, citato due esempi di questa disponibilità che l'esecutivo fin'ora non ha dimostrato: il primo quando all'inizio di questa emergenza non aveva accolto il suggerimento del Patt di sospendere per un po' di tempo l'iter della riforma del turismo, perché “oggi i soldati in prima linea sono impegnati a fare altro”. Il turismo ha bisogno di almeno due anni di lavoro per tornare ai numeri che gli operatori ci hanno abituato a raggiungere. L'altro esempio negativo è stato lo stop alla proposta del Patt di modificare la disciplina sui congedi parentali prima che esplodesse quest'emergenza. E proprio sui congedi oggi agisce il governo nazionale per fronteggiare la crisi.

 

"Il ddl - ha spiegato l'ex assessore Alessandro Olivi - contiene aspetti condivisibili, poteva e doveva però essere più forte e incisivo. Mancano interventi su tre aspetti ai quali il Pd aveva dedicato altrettante proposte emendamdative. Il primo emendamento riguardava il credito, un secondo il sostegno alle piccole e medie imprese e il terzo il rafforzamento delle politiche del lavoro. Se questo fosse accaduto il ddl sarebbe stato più completo, robusto e in grado di dare un segnale più forte all'esterno".

 

Sono invece 9 le iniziative che secondo Futura devono essere intraprese per evitare di trovarsi impreparati se un'emergenza del genere dovesse ripresentarsi. La prima è l'istituzione di un tavolo permanente di crisi cui partecipino maggioranza e minoranza con tutti i soggetti economici e sindacali coinvolti.

 

Secondo: promuovere un complessivo riesame del sistema sanitario provinciale ridisegnando la sua fisionomia, i suoi organici e la catena di comando da attivare in caso di crisi come questa. Terzo: studiare, sostenere e promuovere attività produttive che guardino al futuro per essere dotati anche dei dispositivi di protezione individuale necessari, come le mascherine, garantendo un approvvigionamento sufficiente in modo che la Pat possa affrontare emergenze come queste. Quarto: predisporre un piano provinciale per la gestione straordinaria e integrata di tutte risorse del Trentino.

 

Quinto: implementare e rendere più flessibile con apposite delibere le misure di sostegno economico alle famiglie come l'assegno unico provinciale, intervenendo a favore dei soggetti esclusi dal decreto nazionale, evitando inefficaci bonus per tutti. Sesto: individuare misure specifiche per le persone prive di sostegno familiare, ponendosi il problema strutturale dei posti letto per i senza fissa dimora. Settimo: un tavolo provinciale intersettoriale focalizzato sul Terzo Settore e sugli impatti della crisi sulle fasce deboli della popolazione e sulle famiglie, anche per monitorare gli effetti delle nuove misure che la Pat metterà in atto.

 

Ottavo: non dimenticare le donne vittime di violenza implementando l'attuale sistema rifugio. Nono: rendere operativa la circolare ministeriale del 17 marzo per garantire alle scuole l'accesso ai supporti tecnologici a favore degli studenti sprovvisti dei necessari strumenti di teledidattica. "Questa - ha osservato Paolo Ghezzi - è una sfida epocale per l'autonomia e per questo occorre che anche il presidente del Consiglio Kaswalder si impegni dopo questa emergenza ad adottare nuove misure per evitare la compressione dei diritti delle minoranze e permettere la valorizzazione delle buone idee che possono venire dalle opposizioni. All'assemblea legislativa servono a suo avviso nuovi strumenti che non sacrifichino all'urgenza il dibattito democratico". 

 

Diversi gli interventi tra Pietro De Godenz dell'Upt ("Si pensi alle imprese del turismo ma anche ai lavoratori precari e stagionali del settore), Mara Dalzocchio della Lega ("Non è il momento delle polemiche, anche se questo ddl è incompleto. Non siamo qui solo a discutere un provvedimento urgente ma anche per lanciare al di là degli schieramenti un messaggio forte di incoraggiamento a tutto il Trentino") e Vanessa Masè de La Civica ("Prestare attenzione anche alla fatica di chi sta a casa e alle partite Iva. A suo avviso in questa direzione Cassa del Trentino, Mediocredito e Confidi potranno incidere in maniera significativa per la ripartenza"). 

 

Spazio poi a Luca Guglielmi di Fassa ("Il Trentino si dimostra unito. Un primo tassello utile a tranquillizzare le imprese"), Luca Zeni del Pd ("L'insistenza sul restare a casa distoglie l'attenzione dalle vere priorità: fornire più Dpi agli operatori sanitari ed estendere l'utilizzo dei tamponi. C'è poi il tema della scuola: se la chiusura si protrarrà com'è ormai certo oltre il 3 aprile, bisogna predisporre fin d'ora la possibilità che tutti accedano alla didattica online per evitare che una parte dei ragazzi resti indietro").

 

E ancora Filippo Degasperi ("Oggi sarebbe stato molto utile per la Pat poter disporre di Mediocredito"), Michele Dallapiccola del Patt ("La zootecnia in crisi per i prezzi del latte. Occorrerebbe quindi attingerre all'Ist, i fondi europei per la stabilizzazione del prezzo per soccorrere gli operatori in questo difficilissimo frangente. Anche la situazione cda di Latte Trento va affrontata e risolta dalla politica nei prossimi mesi. Turismo: la Giunta non deve sospendere o rinviare ma ritirare il disegno di legge sulla riforma. Si eviterebbe così un aumento della tassa di soggiorno di cui oggi gli operatori del settore non hanno certo bisogno. In questi primi due mesi dell'anno è già stata raccolta una cospicua fetta di imposta e quindi oggi sarebbe meglio lasciare queste risorse nelle tasche del sistema ricettivo da cui proviene").

 

Poi Lorenzo Ossanna del Patt ("Serve un'azione per implementare l'utilizzo di prodotti trentini") e Claudio Cia di Agire ("Il mio emendamento puntava al risanamento del patrimonio edilizio esistente. Ripresenterò la proposta con un disegno di legge").

 

La replica del presidente Fugatti: "Sui tamponi decide l'Apss con scienza e coscienza. La Giunta approfondirà tutte le osservazioni e gli emendamenti non recepiti in vista del prossimo disegno di legge". "Molte - ha concluso l'assessora Segnana - sono state le osservazioni e le proposte emerse dal dibattito soprattutto per la salute e la protezione di tutti coloro che lavorano per garantire l'operatività del sistema sanitario. Sul sociale sono pervenute molte richieste per la sicurezza dei senza tetto e di chi ha bisogno di assistenza a domicilio. Per tutti questi soggetti la Giunta ha già messo in campo interventi ad hoc, anche con la collaborazione del Comune di Trento".

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