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| 24 ott 2020 | 16:11

Coronavirus, nuova ordinanza in vista in Alto Adige. Kompatscher pensa a misure mirate sui Comuni-Cluster. "Si valuta in base alla gravità dei casi"

Nuova ordinanza in vista per l'Alto Adige. In una video-conferenza con i sindaci altoatesini, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha annunciato la volontà di dar vita a misure mirate per contenere il contagio nei cosiddetti Comuni-Cluster. Avendo come esempio Monguelfo-Tesido e Sesto Pusteria, le realtà che manifesteranno una situazione preoccupante vedranno l'applicazione di provvedimenti calibrati in base alla gravità dei casi

Coronavirus, nuova ordinanza in vista in Alto Adige
di Davide Leveghi

BOLZANO. “Nei casi estremi dovremmo intervenire in maniera radicale per isolare i focolai e interrompere la catena dei contagi. La speranza è naturalmente quella di non dover applicare questo tipo di misure, ma dobbiamo essere consapevoli che si tratta di un'eventualità da non scartare”. Sono ore febbrili, queste, anche in Alto Adige. Dopo la scelta della giunta provinciale di disporre nuove ordinanze con cui la provincia di Bolzano si è adattata al Dpcm nazionale e ha introdotto importanti restrizioni in tema sportivo, scolastico e dei grandi eventi, da Piazza Magnago si pensa già a provvedimenti mirati per contenere i contagi.

 

Questa volta, sotto la lente della giunta, ci sono i Comuni-Cluster. Già in occasione della ricezione del Dpcm, con tanto di passo indietro di fronte ai numeri rilevanti dei contagi, Monguelfo-Tesido e Sesto Pusteria avevano registrato misure ad hoc per contenere i focolai alimentati in paese. Ed è proprio da quell'esperienza, che il presidente Arno Kompatscher e gli assessori competenti stanno valutando provvedimenti similari.

 

Riunito in video-conferenza con i sindaci, il presidente della Provincia ha fatto il punto della situazione in Alto Adige, evidenziando come la priorità al momento sia di tutelare posti di lavoro, scuola e attività socio-economiche. “Comportarsi in maniera responsabile – ha detto – significa anche valutare ciò che è davvero fondamentale e irrinunciabile e ciò, invece, di cui possiamo anche fare a meno per un periodo di tempo limitato”.

 

Isolare e debellare i focolai nei cosiddetti Comuni-Cluster è stato pertanto il tema portante della video-conferenza, con il Landeshauptmann che ha spiegato come “saranno necessari ulteriori interventi per interrompere il trend in continua crescita dei contagi” mediante una nuova ordinanza in arrivo già la settimana prossima. In fase d'elaborazione, quest'ultima prenderebbe le mosse dalle ordinanze 43 e 44 con cui si sono appunto stabilite delle limitazioni per Sesto e Monguelfo, dove dal 15 di ottobre vigono restrizioni riguardanti l'obbligo di indossare sempre la mascherina, la chiusura di bar e ristoranti entro le 18 e l'annullamento di tutte le manifestazioni culturali, sportive e del tempo libero.

 

Il modello di ordinanza conterrà un catalogo di misure che saranno valutate e applicate a seconda della gravità dei casi singoli. “Nei casi estremi – ha spiegato il presidente Kompatscher – dovremmo intervenire in maniera radicale per isolare i focolai e interrompere la catena dei contagi. La speranza è naturalmente quella di non dover applicare questo tipo di misure, ma dobbiamo essere consapevoli che si tratta di un'eventualità da non scartare”.

 

Laddove questo tipo di misure è stato messo in campo, la situazione pare essere migliorata. A Sesto Pusteria e Monguelfo-Tesido, come spiegato dal Landeshauptmann, “grazie alle misure applicate si sono già raggiunti degli ottimi risultati”. Tutto ciò in virtù anche del grande impegno mostrato dai cittadini, che specialmente nel caso di Monguelfo-Tesido si sono sottoposti in massa allo screening diffuso, permettendo di interrompere il contagio e di riaprire seppur parzialmente gli istituti scolastici.

 

Settimana prossima, ad ogni modo, la situazione dei 2 paesi verrà nuovamente valutata, con l'adozione se necessario di nuove misure. “Le cittadine e i cittadini che hanno partecipato allo screening diffuso hanno dimostrato grande senso di responsabilità, dando un contributo fondamentale nella lotta al Covid”, ha concluso Kompatscher.

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