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Furto in casa Dallapè, Baracetti lo sfrutta per la campagna elettorale. Bozzarelli: “Triste, strumentalizzare ogni cosa ormai è uno sport”

Il candidato sindaco Baracetti e il militante leghista Demattè non si sono lasciati sfuggire l’occasione per fare un po’ di campagna elettorale, ma nella vicenda è intervenuta anche Bozzarelli grande amica di Dallapè: “Comportamento cinico che punta al risultato facile”

Di Tiziano Grottolo - 15 febbraio 2020 - 20:54

TRENTO. La notte scorsa (venerdì 14 febbraio) dei ladri si sono introdotti nella casa della tuffatrice Francesca Dallapè, che rincasando assieme alla figlia, se li è ritrovati difronte. Attimi di panico, i malviventi colti sul fatto sono fuggiti dalla finestra, anche la campionessa si è data alla fuga portando con sé la figlia, nella foga però è caduta procurandosi delle leggere contusioni. Una brutta esperienza che ha coinvolto suo malgrado la tuffatrice che in queste ore ha ricevuto tantissimi messaggi di solidarietà.

 

Quasi più precipitose della fuga dei ladri sono arrivate le esternazioni e le strumentalizzazioni di alcuni esponenti della destra trentina, che non hanno voluto farsi sfuggire la ghiotta occasione per fare un po’ di campagna elettorale. Erano all’incirca le 12e30 quando la notizia del furto subito da Dallapè è stata pubblicata, sono bastate solo un paio d’ore al candidato sindaco Alessandro Baracetti per piazzare il primo colpo: “Sono vicino a Francesca Dallapè: quello che è accaduto a lei e alla sua famiglia dimostra che l’esigenza di maggiore sicurezza non possa essere più trascurata”.

 

In seconda battuta è intervenuto il militante leghista Daniele Demattè: “Ribadisco con convinzione quanto detto tempo fa, Trento è allo sbando totale, solo Ianeselli, probabilmente con qualche fetta di prosciutto sugli occhi non se ne è accorto”, il tutto condito da un abbondante uso di caps lock, hashtag e simbolini colorati.

 

A questo punto è intervenuta anche Elisabetta Bozzarelli, consigliera comunale del Partito Democratico nonché grande amica di Dallapé: “Entrare in casa altrui per rubare è sempre un entrare non solo fisicamente in un luogo, è entrare nel ‘proprio’ luogo, nella propria vita, quella degli affetti, delle sicurezze, perché casa è sempre casa. Fatti come questi accadono, purtroppo ovunque, sono tante le persone in città che vivono questa esperienza orrenda”, ha ricordato la consigliera.

 

Bozzarelli poi ha aggiunto: “Ieri è successo di nuovo, ed il fatto che credo sia e dovrebbe rimanere privato, diventa invece pubblico, con messaggi di solidarietà da candidati o futuribili tali, perché Francesca fa notizia. Strumentalizzare ogni cosa ormai è uno sport: ma non quello bello, che Francesca ci ha insegnato ad amare, ma quello triste, cinico, che punta al risultato facile”.

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