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La commissione urbanistica del Comune stralcia dal Prg il bacino sul Bondone. Asse Onda Civica-Verdi-Altra Trento a sinistra: ''Pronti a bloccare tutto se viene reinserito''

Quasi tutti contrari in modo trasversale e arriva quello che sembra il primo atto della neonata forza politica Onda Civica Trentina. Un documento che trova la convergenza con l'area di centrosinistra di palazzo Thun e che promette una forte e decisa opposizione alla possibilità di inserire nuovamente questa opera nel piano regolatore comunale

Di Luca Andreazza - 12 gennaio 2020 - 17:23

TRENTO. Si annuncia battaglia sul bacino artificiale alle Viote, ma intanto arriva la bocciatura in commissione urbanistica del Comune di Trento: l'organo si è espresso per stralciare il progetto dal Prg e quindi azzerare questa ipotesi. Un voto a larghissima maggioranza per bloccare la costruzione del laghetto, praticamente solo la parlamentare Martina Loss (Lega) e Andrea Merler (gruppo consiliare Civica Trentina) si sono schierati per il "Sì".

 

Tutti gli altri sono contrari in modo trasversale e arriva quello che sembra il primo atto della neonata forza politica Onda Civica Trentina. Un documento che trova la convergenza con l'area di centrosinistra di palazzo Thun, che promette una forte e decisa opposizione alla possibilità di inserire nuovamente questa opera nel piano regolatore comunale. 

 

Un bacino idrico alle Viote che avrebbe il compito di aumentare la "potenza di fuoco" tra discesa e fondo. E' stato, infatti, tra i punti più discussi nella variazione al Prg in Comune a Trento. E le polemiche non si placano, tanto che si è discusso sull'opportunità di procedere anche nell'ultima commissione ambiente a palazzo Thun (Qui articolo). Si ipotizza un investimento da 5 milioni per 150 mila metri cubi di opera e tempi di realizzazione di una estate, massimo due (Qui articolo).

 

Oltre agli ex pentastellati, Andrea Maschio, Paolo Negroni e Marco Santini si è formato un asse con Jacopo Zannini (L'Altra Trento a sinistra) e Marco Ianes (Verdi). "La maggioranza dei consiglieri ha deciso di accogliere le osservazioni sulla costruzione del bacino per l'innevamento sulle Viote del Monte Bondone. Questa ipotesi è stata stralciata e quindi la destinazione d'uso inserita nella votazione del primo passaggio del Prg dal centrodestra attraverso centinaia di emendamenti è stata tolta".

 

Il bacino era stato inserito in prima votazione, solo Ianes (Verdi), Maschio, Negroni e Santini, allora in quota Movimento 5 stelle, non avevano approvato l'emendamento. "La maggioranza di governo aveva accettato i ricatti del centrodestra: l'opera era stata inserita nel Prg attraverso una forzatura e senza poter approfondire la questione come merita".

 

Gli approfondimenti sono arrivati in commissione venerdì 10 gennaio, una seduta particolarmente accesa. "Ora Merler predica bene ma razzola male e intende portare migliaia di emendamenti per ripristinare tutto - commentano Ianes e Zannini, Maschio, Santini e Negroni - questo bloccherebbe i lavori consiliari e quindi l'ipotesi è quella di un nuovo ricatto. Il consigliere si è speso in favore della sensibilità trasversale della tematica ambientale e sul cambiamenti climatici, ma minaccia di sostenere nelle prossime sedute del Prg una serie di emendamenti inutili e assurdi se si parla di sviluppo sostenibile, per riproporre il bacino".

 

Le forze politiche Onda Civica Trentino, Verdi e Altra Trento a Sinistra sono pronti alle barricate. "Un bacino sulle Viote è anacronistico dal punto di vista ambientale e da quello della sostenibilità economica: i cambiamenti climatici in corso e lo zero termico che si alza sempre di più, innevare artificialmente a 1.500 metri è assurdo. Se chi vorrebbe governare la città si appresta ancora a proporre progetti del genere, siamo convinti che queste persone non abbiano sensibilità ambientali reali e sincere, bensì mirino al solo scopo di favorire gli interessi economici, pur leciti e legittimi, di pochi, rispetto al bene comune di tutti".

 

Si potrebbe assistere a una battaglia di emendamenti. "Siamo pronti a rispondere al centrodestra in cerca di visibilità con 5 mila emendamenti per bloccare a nostra la discussione sul Prg. Un braccio di ferro - concludono Ianes e Zannini, Maschio, Santini e Negroni - per evitare che la maggioranza possa nuovamente cedere ai ricatti. Se però dovesse venire accettato il reinserimento del bacino artificiale sul Bondone, siamo dichiariamo fin da subito l'intenzione di votare contro la delibera del piano regolatore".

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