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Lo staff del Muse scrive a Fugatti e Bisesti: ''Sorpresi e dispiaciuti per le parole di Zecchi. Perché non comincia venendo a conoscerci?''

Dopo le parole del presidente scelto dalla giunta leghista, che ha detto di volere più potere per il Cda e ha attaccato Lanzinger, intervengono alcuni lavoratori: ''Non riusciamo a capire cosa impedisce al professor Zecchi di essere più attivo nel suo ruolo.  Per dirne una, partecipando alle inaugurazioni portando un suo saluto e regalandoci un suo pensiero''

Pubblicato il - 21 febbraio 2020 - 18:11

TRENTO. ''Sorpresa e dispiacere'', ''nel leggere le affermazioni del nostro presidente professor Zecchi'' e ancora: ''Nell’attaccare il direttore Lanzinger, il professor Zecchi non tiene conto che non accusa solo un individuo, un dirigente, ma tutto lo staff del museo che del dirigente segue le indicazioni in un costante confronto di idee, proposte e desideri - un confronto dialettico decisamente urbano e formativo per tutti, da sempre estremamente aperto, molto vivace, anche se a volte in contraddittorio''. E' molto dura e chiara la lettera inviata sia al presidente della Provincia Fugatti che all'assessore all'istruzione, università e cultura Bisesti da diversi lavoratori del Muse.

 

Una lettera che prendere posizione rispetto a quanto detto negli scorsi giorni dal presidente del Muse, scelto dalla Giunta Fugatti, Stefano Zecchi che vorrebbe più potere per il Cda (che di fatto, da come lo ha descritto, sarebbe una sorta di ''passacarte'' delle decisioni del direttore Lanzinger) aggiungendo che “l’area attorno al Muse è indecente” (QUI ARTICOLO). ''Non riusciamo a capire cosa impedisce al professor Zecchi di essere più attivo nel suo ruolo di presidente - scrivono i dipendenti del museo - ; per dirne una, partecipando alle inaugurazioni portando un suo saluto e regalandoci un suo pensiero. O anche donandoci il piacere di conoscerci di persona, di illustrargli il nostro lavoro, di condividere idee e preoccupazioni''.

 

Il tutto mentre Zecchi si sta anche candidando a sindaco di Venezia con il Partito dei Veneti (QUI ARTICOLO).

 

Ecco la lettera completa

 

Egregio Presidente

della Provincia autonoma di Trento

dott. Maurizio Fugatti

 

Egregio Assessore all’istruzione, università e cultura

della Provincia autonoma di Trento

dott. Mirko Bisesti

 

Oggetto: lettera aperta al presidente Fugatti e all'assessore Bisesti.

 

desideriamo farvi partecipi della nostra sorpresa e del conseguente dispiacere nel leggere le affermazioni del nostro presidente professor Zecchi riportate dalla stampa circa la sua volontà di voler contare di più nell’indirizzare l’operato del MUSE, essendo in ciò impedito - a suo dire – dall’azione del direttore Lanzinger.

 

Non riusciamo a capire cosa impedisce al professor Zecchi di essere più attivo nel suo ruolo di presidente; per dirne una, partecipando alle inaugurazioni portando un suo saluto e regalandoci un suo pensiero. O anche donandoci il piacere di conoscerci di persona, di illustrargli il nostro lavoro, di condividere idee e preoccupazioni.

 

Riteniamo che il successo del MUSE sia l’esito dell’incessante, generoso e qualificato impegno di tutti noi lavoratori, che a vario titolo ci siamo dedicati con grande passione a rendere il più recente progetto di riqualificazione urbana di Trento un successo culturale riconosciuto in primis da tutta la nostra comunità, oltre cha a livello internazionale. Certamente il merito della conduzione della nostra squadra è del direttore Lanzinger, che con l’entusiasmante visionarietà delle sue idee ci ha indirizzati fino alla meta attuale, che ancora oggi possiamo definire una condizione di successo. Suo il ruolo di dirigere le attività quotidiane della istituzione, mentre spetta al consiglio di amministrazione e al suo presidente il compito di controllare l’operato e di orientare la strategia generale del nostro agire.

 

Nell’attaccare il direttore Lanzinger, il professor Zecchi non tiene conto che non accusa solo un individuo, un dirigente, ma tutto lo staff del museo che del dirigente segue le indicazioni in un costante confronto di idee, proposte e desideri - un confronto dialettico decisamente urbano e formativo per tutti, da sempre estremamente aperto, molto vivace, anche se a volte in contraddittorio.

 

Auspichiamo quindi che il tanto tempo disponibile prima del termine del mandato del presidente favorisca l'instaurarsi di un rapporto di conoscenza e fiducia più tangibile.

 

Trento, 21 febbraio 2020

 

 

LO STAFF MUSE

 

Marco Avanzini

Catia Baldassarri

Massimo Bernardi

Antonia Caola

Lorena Celva

Emilio Coser

Vittorio Cozzio

Davide Dalpiaz

Katia Danieli

Riccardo De Pretis

Lavinia Del Longo

Massimo Eder

Alberta Giovannini

Christian Lavarian

Carlo Maiolini

Alessandra Pallaveri

Fausto Postinghel

Donato Riccadonna

Francesco Rigotti

Francesca Rossi

Lara Segata

Carla Spagnolli

Karol Tabarelli de Fatis

Massimiliano Tardio

Eleonora Tolotti

David Tombolato

Alessandro Zen

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