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Per la Giunta Fugatti prima ''il Trentino è interamente turistico'' e poi chiude i supermercati nei Comuni che non lo sono. Il Patt: ''Risolveranno la contraddizione?''

Rossi, Dallapiccola e Demagri interrogano il presidente e l'assessore Failoni visto che il 20 aprile mettevano in legge una cosa e il 25 giugno scrivevano l'opposto: ''Pare evidente l'illogicità e la contraddittorietà del combinato disposto delle due norme, che se non verrà sanata, porterà a un'indubbia confusione interpretativa ed applicativa da parte degli Enti che dovranno applicarle''

Di Luca Pianesi - 29 giugno 2020 - 19:53

TRENTO. Tutto e il contrario di tutto perché quel che conta è navigare a vista se non hai un progetto, un programma, uno straccio di visione sperando che la barca resti a galla e che il mare non diventi troppo cattivo. E la Giunta Fugatti ogni giorno, per qualsiasi argomento, ribadisce il concetto: il Trentino leghista vive alla giornata, in balia degli eventi. Altrimenti come si potrebbe spiegare che il 20 aprile veniva messo nero su bianco che ''il Trentino è considerato un territorio interamente a valenza turistica'' e poi due mesi dopo, il 25 giugno, scrivere una legge dove (comunque in barba alle norme nazionali e alla costituzione) si prevede che i supermercati delle zone ''non turistiche'' dovranno restare chiusi la domenica.

 

La contraddizione della giunta fugattiana che è tipica di chi insegue gli umori della gente e quindi, quando fa comodo dichiara una cosa salvo poi, a distanza anche di poche settimane, dire l'esatto contrario, è stata evidenziata dai consiglieri provinciali del Patt Rossi, Dallapiccola e Demagri che hanno depositato un'interrogazione in Aula tanto semplice quanto dirimente che così recita: ''La Giunta intende risolvere la contraddizione delle due norme?''.

 

''In data 20 aprile 2020 - spiegano i consiglieri del Partito autonomista - la Giunta della Provincia autonoma di Trento ha approvato e trasmesso alla seconda commissione legislativa il ddl n. 53 recante il titolo: Disciplina della promozione territoriale e del Marketing turistico in Trentino, al suo articolo 5 statuisce che: ”Il Trentino è considerato un territorio interamente a valenza turistica.”. In data 25 giugno 2020 la Giunta ha approvato e trasmesso alla seconda commissione legislativa il ddl n. 58 recante il titolo: Disciplina delle aperture nei giorni domenicali e festivi delle attività commerciali”, nel cui articolo 1 comma secondo recita: “La Giunta provinciale individua con propria deliberazione i Comuni ad elevata intensità turistica o attrattiva commerciale/turistica nei quali è ammessa l'apertura degli esercizi di vendita(…).”''.

 

''Appare evidente - proseguono i consiglieri autonomisti - la contraddittorietà di una norma rispetto all'altra. Se tutto il Trentino è considerato zona turistica come si potranno, poi, distinguere i Comuni ad attrattiva commerciale – turistica rispetto agli altri che, per un'altra norma dello stesso rango sono comuni di valenza turistica? Pare evidente l'illogicità e la contraddittorietà del combinato disposto delle due norme, che se non verrà sanata, porterà a un'indubbia confusione interpretativa ed applicativa da parte degli Enti che dovranno applicarle''.

 

E allora ecco l'interrogazione rivolta a Fugatti e all'assessore competente Failoni per sapere se e come la Giunta provinciale intenda risolvere la contraddizione delle due norme. La risposta, probabilmente, sarà calibrata sull'umore del momento in cui verrà data: dipenderà, semplicemente, cosa converrà elettoralmente dire in quei giorni così la barca continuerà a imbarcare acqua ma magari tirerà avanti ancora un po' spinta dalla corrente sperando che resti a galla, il più possibile. 

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