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Riapertura degli asili, Degasperi: “Fugatti non ha un piano vuole solo rincorrere Alto Adige e Veneto”

Fugatti vorrebbe riaprire già l’8 giugno ma mancano ancora i protocolli di sicurezza, Degasperi: “Maestre e genitori meritano più rispetto, non si può sempre navigare a vista, Fugatti non ha un piano vuole solo rincorrere Alto Adige e Veneto”

Di Tiziano Grottolo - 27 maggio 2020 - 21:01

TRENTO. Sta facendo discutere la fuga in avanti della giunta Fugatti sull’apertura anticipata di scuole materne e asili nido, non tanto per la questione in sé: visto che si tratta di una notizia che molti genitori aspettavano da tempo, quanto piuttosto per le tempistiche e le modalità con cui è avvenuto l’annuncio. Il presidente della Pat infatti, ha comunicato la notizia durante la consueta conferenza stampa senza però essersi preoccupato di avvertire né i sindacati, né gli insegnanti e nemmeno i Comuni interessati (QUI articolo).

 

Come se non bastasse, mancano ancora protocolli condivisi su salute e sicurezza, circostanza peraltro ammessa dallo stesso Fugatti che ha ricordato come tali provvedimenti siano ancora in fase di definizione, aggiungendo: “Dobbiamo fare un’ordinanza perché a livello nazionale non c’è una direttiva che ti permette di aprire con questa data ma questo è il percorso che vogliamo fare”.

 

Ad ogni modo l’annuncio improvvisato ha provocato la reazione anche delle minoranze, ad esempio il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi ha fatto notare l’assenza, “non solo in conferenza stampa”, dell’assessore Mirko Bisesti accusato di non riuscire a governare il proprio dicastero: “È incredibile che una decisione così importante venga presa senza consultarsi con nessuno e annunciata in conferenza stampa, ma ormai siamo abituati ai metodi di questa Giunta”.

 

All’8 giugno, data in cui si vorrebbe riattivare il servizio, manca poco più di una settimana e il tempo non è molto per organizzarsi, tanto che lo stesso Comune di Trento è dovuto correre ai ripari avvisando i genitori che “al momento, disponendo solo di un documento provvisorio di linee guida sanitarie, non ci sono le condizioni per garantire la riapertura nell'arco di pochi giorni. Solo una volta che le linee guida per la riapertura dei servizi 0-3 saranno definitive – prosegue la nota – sarà possibile verificare tempi e modi della ripartenza in condizioni di sicurezza per bambini, genitori e personale preservandone la qualità educativa”.

 

Degasperi punta il dito anche contro l’atteggiamento sin qui dimostrato: “La giunta considera gli insegnanti l’ultima ruota del carro, ma così si prendono in giro anche le famiglie che vogliono portare i propri figli all’asilo ma devono poterlo fare in sicurezza. Ho l’impressione – aggiunge il consigliere di Onda Civica – che Fugatti non abbia un piano preciso ma si limiti ad inseguire, con scarsi risultati, il Veneto di Zaia e l’Alto Adige di Kompatscher”.

 

Secondo il consigliere in queste condizioni sarà davvero difficile garantire un servizio di qualità e in sicurezza. “Maestre e genitori meritano più rispetto, non è possibile che ogni giorno la Giunta navighi a vista per affrontare quest’emergenza, con un assessore all’istruzione latitante e un Presidente che pensa soltanto ad inseguire i suoi omologhi ma puntualmente viene superato dagli eventi”.

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