Afghanistan, Gottardi possibilista sui corridoi umanitari in Trentino: ''Valuteremo un piano e ci coordiniamo con le autorità nazionali, come per il Libano''
Dopo la presa di Kabul da parte dei Talebani, la situazione in Afghanistan è tesa e caotica, soprattutto per le donne e i bambini. L'assessore Mattia Gottardi: "Il Trentino non mancherà di prestare solidarietà al popolo afghano e di valutare naturalmente l'attivazione dei corridoi umanitari"

TRENTO. "La Provincia si coordinerà con le autorità nazionali, come già avvenuto in situazioni di conflitto e instabilità internazionale". A dirlo l'assessore Mattia Gottardi. "L'ultima volta è accaduto nel 2019 con il caso che ha coinvolto il Libano. Il Trentino non mancherà di prestare solidarietà al popolo afghano e di valutare naturalmente l'attivazione dei corridoi umanitari".
Dopo la presa di Kabul da parte dei Talebani, la situazione in Afghanistan è tesa e caotica, soprattutto per le donne e i bambini (Qui articolo). Il Forum per la pace del Trentino e le Acli hanno chiesto alla Provincia di attivare i corridoi umanitari: "La paura regna, la libertà è stata sconfitta. Non possiamo rimanere in silenzio tutte noi, donne e uomini, dobbiamo lottare per il riconoscimento dei diritti umani".
Anche la Commissione pari opportunità tra donna e uomo della Pat è intervenuta per “chiedere un impegno forte al governo provinciale” (Qui articolo), mentre il Comune di Trento si è detto pronto a fare la propria parte per aiutare la popolazione: "Mi unisco - dice Franco Ianeselli - ai tanti sindaci d'Italia che in queste ore si stanno mobilitando per aiutare chi fugge e chi resta" (Qui articolo).
Il Partito democratico ha presentato una mozione, firmata dalle minoranze, per dare ospitalità agli afghani in fuga (Qui articolo). La situazione, infatti, in Afghanistan è disperata per il ritorno dei talebani alla guida del Paese, per molti la fuga è l'unica chance, i cittadini si sono aggrappati ai motori e alle ruote degli aerei pur di scappare (Qui video), mentre si registrano scontri a Jalalabad e una crescente tensione all'aeroporto.
L'assessore Gottardi gestisce il Fondo emergenza e arriva un'apertura da piazza Dante per valutare l'attivazione delle misure necessarie: "Il presidente Maurizio Fugatti ha la competenza diretta, ma la Pat intende rapportarsi con le autorità nazionali per cooperare e trovare le soluzioni più idonee in questo momento di crisi internazionale".
La Pat aspetta quindi di capire l'evoluzione della situazione afghana, mentre è atteso un G7 straordinario sul piano internazionale per delineare gli interventi: "Se ci sarà un piano europeo - ha detto Fugatti ai microfoni Rai - soprattutto per quanto riguarda le donne e i bambini, si valuterà il da farsi. Ma non che arrivino in Europa o in Trentino tutti i profughi dell'Afghanistan magari con qualche terrorista in mezzo. Aspettiamo un piano da prendere in considerazione".

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