Afghanistan, si mobilitano i sindaci italiani. Ianeselli: ''Anche Trento pronta ad aiutare chi fugge e chi resta''
Il sindaco Trento: "Mi unisco ai tanti sindaci d'Italia che in queste ore si stanno mobilitando per aiutare chi fugge e chi resta. Il popolo afghano non può essere abbandonato al proprio destino”

TRENTO. Di fronte alla tragedia che si sta consumando in Afghanistan, di fonte al dramma di tantissime donne costrette a scappare e che rischiano di diventare bottino di guerra, un gruppo di sindaci d'Italia hanno deciso di mobilitarsi.
Nelle scorse ore il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, su Twitter ha lanciato un appello. “Di fronte alla tragedia dell’Afghanistan siamo in tanti, sindaci di città italiane, a voler dare sin d’ora disponibilità all’accoglienza dei rifugiati. Se c’è una residua possibilità di riscatto dell’Occidente, è nell’abbraccio delle nostre comunità a chi fugge dal terrore”.

L’Afghanistan è nel caos. Se da un lato i talebani ieri hanno conquistato Kabul e tante altre città gridando “ordine e normalità” dall'altro hanno fatto tornare liberi moltissime persone che si trovavano in carcere tra talebani, militanti di Isis e Al Qaeda. Saccheggi e violenze sono iniziate su tutto il territorio e non si stanno fermando.
Drammatica, come già detto la situazione delle donne alcune delle quali sono riuscite a scappare ma altre, invece, si sono nascoste e temono di diventare merce di scambio. C'è un'immagine che sta girando sui social e mostra un imbianchino vestito con la tunica tradizionale mentre con un pennello cancella le pubblicità che ritraggono donne con il capo scoperto, vestite all’occidentale e truccate. (QUI L'ARTICOLO SULLA SITUAZIONE DELLE DONNE)
L’attivista e premio Nobel Malala Yousafzai, che venne ferita quasi a morte, da un talebano che voleva impedire di parlare dell’istruzione delle ragazze, proprio ieri ha espresso il suo shock e il suo orrore per l’acquisizione dell’Afghanistan da parte dei talebani.

E' in questo contesto che i sindaci italiani hanno deciso di muoversi e all'appello di Giorgio Gori ha risposto anche il sindaco di Trento Franco Ianeselli. “Sto seguendo quello che sta avvenendo in Afghanistan e lascia sgomenti la situazione che si sta sviluppando” spiega il sindaco di Trento.
“Prendiamo d'atto che una missione di vent'anni è collassata in un giorno, come scrive il Guardian – spiega Ianeselli – e allo stesso tempo leggo la storia di una donna che in queste ore sta bruciando ogni segno di quanto era riuscita ad ottenere in questi anni. Non ho facili soluzioni in tasca, figuriamoci. Mi unisco però ai tanti sindaci d'Italia che in queste ore si stanno mobilitando per aiutare chi fugge e chi resta. Il popolo afghano non può essere abbandonato al proprio destino”.

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