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Comunali, Bufalini candidata sindaca a Terragnolo: ''Sinergie con Folgaria e Vallarsa, ma anche la creazione di un centro diurno per un legame intergenerazionale''

A Terragnolo sono quattro gli aspiranti sindaci. La candidata sindaca Debora Bufalini in corsa per Siamo Terragnolo: "Netta e chiara contrarietà alla Valdastico. Il primo obiettivo è la ricerca di una coesione e unità del tessuto sociale"

Di Luca Andreazza - 27 settembre 2021 - 22:14

TERRAGNOLO. Da zero candidati dell'autunno scorso a 4 aspiranti sindaci. A Terragnolo, Comune da circa 700 abitanti, la corsa di domenica 10 ottobre per la carica di primo cittadino è serrata. La sfida è tra Debora Bufalini (SiAmo Terragnolo), Massimo Zenatti (ex consigliere comunale e circoscrizionale a Rovereto e ora rappresentante di punta di "Coltiviamo il futuro") e Ezio Viglietti di Europa Verde, proveniente dall'area dell'Alto Garda e Ledro. E, poi, l'outsider Franco Bruno che ha già annunciato il "Sì" alla Valdastico.

 

"La nostra lista - dice la candidata sindaca Debora Bufalini - ha preso forma oltre un anno fa e il programma è frutto di una lunga fase di preparazione. Una così alta concorrenza dopo un commissariamento perché non si è presentato nessuno dimostra da un lato la disaffezione emersa l’anno scorso nei confronti dell’amministrazione uscente e dall’altro la divisione di oggi. Il primo obiettivo è la ricerca della coesione, dell’unità e della collaborazione solidale: unità e collaborazione tra le persone e le famiglie; tra amministrazione comunale e cittadini, senza dimenticare le tante frazioni".

 

E' stata la prima a depositare la lista, originaria di Treviso ma legata a Terragnolo, si mette a disposizione della comunità e vanta una grande esperienza aziendale nel campo dell'innovazione, della ricerca e dell’ingegneria informatica


C'è il "No" alla Valdastico. "Una contrarietà chiara e inequivocabile all’attraversamento autostradale del territorio previsto dal progetto di prolungamento in Trentino dell’A31. Una posizione - evidenzia la rappresentante di "Siamo Terragnolo" - già espressa inoltre con forza dalla stragrande maggioranza della popolazione in occasione del ballottaggio. L'intenzione è quella di assumere tutte le iniziative conseguenti a tutela di questa volontà".

 

Insomma, non c'è spazio per "Siamo Terragnolo" al completamento dell'A31. "Vogliamo portare avanti un modello di sviluppo diverso, di valorizzazione delle risorse naturalistiche, delle potenzialità turistiche ed agricole locali, del tutto incompatibili con la presenza di un’infrastruttura monstre come questa".

 

E qui si inserisce la volontà di sviluppare il comparto turistico. "E' necessario - continua Bufalini - un avvio di forme di turismo sostenibile e di nicchia mediante la conversione dell’edificio della Sega in bed and breakfast con incremento di posti letto per offrire ospitalità a persone e famiglie alla ricerca di natura e relax, tenuto conto del crescente interesse per i territori poco conosciuti e tutti da scoprire nelle loro peculiarità per l’originalità naturalisticopaesaggistico-ambientale e per le specifiche produzioni agricole locali".

 

 

Un piano che prevede sinergie con le amministrazioni comunali limitrofe di Folgaria e Vallarsa. "Una collaborazione - evidenzia la candidata sindaca - per il recupero dei sentieri e dei percorsi ciclabili di collegamento tra le frazioni e, soprattutto, con i territori vicini".

 

In agenda la realizzazione di un centro diurno. "Il piano - spiega Bufalini - è quello di individuare un edificio adatto alla riqualificazione per creare un punto di riferimento e di incontro per gli anziani di tutte le frazioni di Terragnolo, dove possono trovare accoglienza, servizi di supporto, assistenza e soprattutto relazioni sociali. In questo senso vogliamo proporre all'Itea una convenzione per provvedere a recuperare e ristrutturare alcuni edifici di proprietà comunale da trasformare in appartamenti da assegnare agli anziani".

 

Un centro che però strizza l'occhio anche ai giovani. "Un modo per creare occupazione per quelle nuove generazioni che possono rivelarsi interessate e disponibili a occuparsi professionalmente degli anziani. Un centro, quindi, che non sia una Rsa, ma un motore di unità tra le frazioni, di rapporti intergenerazionali, che metta in circolazione le risorse umane e associative della comunità".

 

Un punto in programma è il sostegno concreto alle associazioni e alle organizzazioni di volontariato locali. "Queste realtà devono avere una sede, si prevede la sistemazione e l’utilizzo del patrimonio immobiliare disponibile di proprietà comunale. Necessario favorire il coordinamento delle iniziative portate avanti da questi eventi attraverso la proposta di periodici momenti di incontro e di confronto", conclude Bufalini.

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