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Con l’elezione di Biden Coldiretti spera nella rimozione dei dazi voluti da Trump. Barbacovi: “La tutela del made in Trentino è la nostra priorità”

L’avvicendamento alla Casa bianca arriva a poco più di un anno dall’entrata in vigore dalla tariffa aggiuntiva del 25%, voluta da Trump, su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia. L’appello di Coldiretti per superare la politica dei dazi: “La salvaguardia le produzioni delle nostre aziende va promossa a livello locale, nazionale e internazionale”

Di Tiziano Grottolo - 21 gennaio 2021 - 10:43

TRENTO. Con l’avvicendamento alla presidenza degli Stati Uniti si apre uno spiraglio per l’eliminazione dei dazi che gravano su molti prodotti europei e di conseguenza su quelli italiani. L’arrivo di Joe Biden alla Casa bianca potrebbe riaprire la partita visto che il neopresidente ha già iniziato a smantellare una serie di decisioni prese dal suo predecessore Donald Trump.

 

L’ elezione del nuovo presidente Usa – sottolinea la Coldiretti – arriva a poco più di un anno dall’entrata in vigore, il 18 ottobre 2019, in Usa di una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’unione Europea, per iniziativa di Donald Trump nell’ambito della disputa nel settore aereonautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus sulla quale è intervenuto anche in Wto autorizzando prima gli Usa e poi l’Ue ad applicare dazi”.

 

Da allora infatti, si è verificata una escalation che ha portato all’entrata in vigore, lo scorso 10 novembre, di una serie tariffe aggiuntive imposte dell’Ue sui alcuni prodotti statunitensi: il 15% per gli aerei fino al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate insieme a trattori, consolle e video giochi. A queste tariffe Trump aveva risposto con altri dazi colpendo l’importazione di parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, ma anche vini, cognac e brandy francesi e tedeschi, che sono inseriti nell’elenco dei prodotti tassati a partire dal 12 gennaio 2021.

 

La tutela del Made in Italy e del Made in Trentino rimane uno dei nostri principali impegni – afferma Gianluca Barbacovi, presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige – soprattutto in un momento di difficoltà che colpisce anche i nostri produttori regionali. Ogni iniziativa che possa favorire la salvaguardia le produzioni delle nostre aziende va promossa a livello locale, nazionale e internazionale”. L’obiettivo dunque è quello di superare la politica dei dazi e delle ritorsioni che colpiscono in particolare le esportazioni agroalimentari italiane.

 

Occorre avviare un dialogo costruttivo – sottolinea il presidente della Coldiretti Ettore Prandini – per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia. Gli Stati Uniti – aggiunge – sono il primo mercato extraeuropeo per i prodotti agroalimentari tricolori per un valore che nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi, con un ulteriore aumento del 5,2% nei primi undici mesi del 2020”.

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