Concerto Vasco Rossi, il Comune lo sosterrà. Ianeselli: “Speriamo che l’area sia fruibile per la città anche dopo, con una zona verde e campi sportivi”
Il Comune sosterrà il progetto per la Music Arena che il 20 maggio del prossimo anno ospiterà la prima tappa del tour di Vasco Rossi. Il sindaco però ribadisce: “Dobbiamo lavorare per un investimento che guardi anche al post-concerto, affinché lo spazio diventi un’area fruibile per la città”

TRENTO. “Il concerto inizialmente non è stato promosso dal Comune non perché non ci tenessimo a Vasco, ma perché sappiamo che la città di Trento ha un’attrattività che prescinde dai grandi concerti. Nel momento in cui gli eventi ci sono bisogna far sì che riescano al meglio e faremo tutto il possibile perché le persone si divertano”. Così il sindaco di Trento Franco Ianeselli si esprime riguardo al concerto di Vasco Rossi, previsto per il 20 maggio 2022 nella zona di San Vincenzo a Trento sud.
Sono infatti già 95mila i biglietti già venduti per l’evento: “Noi speriamo che una volta approntata l’area – dichiara– il concerto vada bene e che sia un successo, ma mi pare che i numeri e le prenotazioni siano molto alti. È positivo che ci sia una valorizzazione del territorio anche attraverso le band di apertura provenienti dall’Euregio”.
Essendo di proprietà della Provincia, per il Comune è importante sapere cosa rimarrà poi di San Vincenzo, e che soprattutto resti “un’area fruibile per la città”. L’Amministrazione quindi spera che dopo il grande evento la zona si trasformi in “un luogo, in cui si possano realizzare un cartellone di eventi all’aperto, un parco urbano per attività al ‘verde’, dai pic-nic alla passeggiata, alle attività sportive introducendo anche dei campi sportivi”. Il sindaco conferma inoltre che “il Comune dovrà lavorare molto quindi si spera che ci sia un ristoro economico da parte della Provincia”.
La zona di Trento sud è però attualmente utilizzata come centro vaccinale Covid: ancora non è chiaro quando e se verrà trasferito in futuro in un altro punto della città. “Di questo se ne occuperà la Protezione civile – sostiene Ianeselli – nei giorni del concerto non ci sarà in contemporanea il centro vaccinale. Se dopo il mese di maggio ci dovesse essere ancora bisogno di un hub vaccinale, lo spazio lì ci sarebbe”.
L’auspicio di Ianeselli rimane comunque quello di trasformare San Vincenzo in uno spazio utilizzabile anche in futuro, con impianti sportivi, campi da calcio e da pallacanestro: “È un lavoro pubblico e vale la pena realizzarlo – conclude – siamo adesso nella fase d’avvio dei lavori”.
Nonostante la variante Omicron stia spaventando tutta l’Europa, l’appuntamento alla Music Arena sembra rimanere in agenda: “Per adesso il concerto c’è, ma si tratta ora di lavorare per un investimento dell’area che guardi a questo evento ma anche al dopo”.






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