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| 16 ago 2021 | 18:35

Covid, la Provincia: ''Il personale scolastico può entrare in servizio solo con Green pass: i no-vax devono fare il tampone a pagamento ogni 48 ore''

La Provincia di Trento evidenzia inoltre che sulla base dell'ultima rilevazione del 15 luglio, la percentuale del personale scolastico vaccinato si attesta a circa il 75%. Probabile l'impiego dei test salivari per la sorveglianza sanitaria negli istituti

Covid, la Provincia: Il personale scolastico può entrare in servizio solo con Green pass
di Redazione

TRENTO. Il personale scolastico potrà entrare in servizio solo se in possesso di Green pass. L'alternativa è quella di effettuare un tampone ogni 48 ore. Questo quanto emerso al termine della riunione della Task force tra Provincia e Apss. 

 

Sono tre i punti principali presi in esame dalle autorità per approfondire gli scenari e le modalità per l'avvio del nuovo anno scolastico. L'amministrazione provinciale conferma che il personale scolastico potrà entrare in servizio solo se in possesso di Green pass, che si può ottenere attraverso la vaccinazione oppure sottoponendosi a tampone ogni 48 ore.

 

"Per quanto riguarda il personale scolastico l’ultima rilevazione del 15 luglio fissava la percentuale dei vaccinati a quota 75% circa. Coloro che decidono di non vaccinarsi - spiega la nota della Provincia - potranno eseguire un tampone a pagamento nella modalità che riterranno più opportuna". 

 

Trasporti. "L’obiettivo della Giunta provinciale - prosegue la nota di piazza Dante - è garantire la continuità della scuola in presenza. Secondo le linee guida nazionali, la capienza massima degli autobus sarà ridotta all’80% in zona gialla e al 50% in zona arancione. Quest’ultimo scenario si potrebbe configurare qualora venissero occupati da malati Covid oltre 100 posti letto nei nostri ospedali: il Trentino è lontano da questi numeri e dunque si ritiene di poter garantire un normale svolgimento delle lezioni in classe".

 

Via libera anche ai test salivari per garantire la sorveglianza sanitaria negli istituti (Qui articolo). Questo strumento, come noto, è stato realizzato dal Dipartimento Cibio dell'Università di Trento in collaborazione con Azienda provinciale per i servizi sanitari e Provincia. "Si è conclusa positivamente la sperimentazione nelle colonie estive".

 

Il direttore generale facente funzioni dell'Apss, Antonio Ferro, ha parlato di una filiera organizzativa a regime e dunque l’impiego dei test salivari – che richiedono un giorno di tempo per la loro elaborazione in laboratorio - potrà avvenire secondo le linee di programmazione della task force.

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