Contenuto sponsorizzato

Covid, Zeni: ''L'11 settembre annunciata un'ordinanza per le scuole ma non è mai arrivato niente. Gli istituti si organizzano in ordine sparso e senza i totem promessi''

Il governo nazionale aveva esteso l'obbligo di certificazione verde in ambito scolastico a chiunque entri all'interno degli istituti. Nonostante gli annunci di un'imminente ordinanza per recepire la legge statale, piazza Dante non ha pubblicato nulla. L'ex assessore Zeni: "Questo genera un'ambiguità organizzativa e le scuole agiscono per conto proprio. La Pat si prenda le responsabilità"

Di Luca Andreazza - 05 October 2021 - 13:59

TRENTO. "La Provincia si deve assumere la responsabilità della chiarezza, c'è invece molta confusione e gli istituti mettono in pratica le leggi nazionali in ordine sparso". Questo il commento di Luca Zeni (Partito democratico) dopo la risposta dell'assessore Mirko Bisesti sulla necessità di esibire il Green pass per entrare negli edifici scolastici.

 

Il governo nazionale, come noto, aveva esteso l'obbligo di certificazione verde in ambito scolastico a chiunque entri all'interno degli istituti. In sostanza anche ai genitori degli alunni: la necessità di disporre del Green pass si applica a tutte le persone maggiorenni, studenti esclusi. A tal proposito era stata annunciata un'ordinanza provinciale per recepire il testo da Roma, ma dopo tre settimane dalla ripresa delle lezioni, ancora nulla si è visto da piazza Dante. 

"Il decreto - si legge nella circolare inviata agli istituti per ribadire l'arrivo dell'ordinanza e invitare i dirigenti alla massima attenzione in occasione dell'avvio dell'anno scolastico - sarà recepito a breve da un'ordinanza del presidente della Provincia al fine di chiarire le modalità applicative all'interno del sistema trentino". Ma per lunedì 13 settembre la Pat sembrava aver messo le mani avanti sui tempi e l'invito è stato quello di privilegiare gli spazi all'aperto. Da allora però nulla sembra essersi mosso in questo senso.

 

 

"Nelle more dell'emissione dell'Ordinanza - c'era scritto nella circolare - anche tenendo conto della necessità di tempi organizzativi per una corretta applicazione della norma, vista la peculiarità del prossimo lunedì, che coincide con il primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico, si invita a prestare particolare attenzione, in considerazione delle nuove disposizioni, alle modalità organizzative dei momenti della prima accoglienza e del ritiro degli alunni e delle alunne, privilegiando ove possibile gli spazi all'aperto delle nostre scuole, considerando al contempo le esigenze di accompagnamento delle famiglie dei bambini più piccoli".

Se non sembrano emergere grosse criticità per quanto riguarda il Green pass, la difficoltà è legata all'assenza dei totem con i dipendenti che utilizzato la App Verifica C19 con la richiesta di "Vaccinazioni ok ma siamo gli unici in Italia senza sistema di verifica del Green pass nazionale: serve l'attivazione'' (Qui articolo). 

 

In Consiglio provinciale l'assessore Bisesti ha confermato che in Trentino si applica, naturalmente, la legge nazionale: ogni accesso esterno agli istituti, dalle scuole dell'infanzia in su, necessita di Green pass

 

"La circolare della Provincia - prosegue l'ex assessore - è stata per ora disattesa: non si è ancora vista un'ordinanza. Questo genera un'ambiguità organizzativa e le scuole agiscono in ordine sparso: in alcuni casi i bimbi vengono accolti sull'uscio della struttura, in altri casi i controlli non sono così stringenti, altri istituti invece sono molto rigidi: la giustificazione è nella scarsa chiarezza dalle istituzioni e con l'assenza dei totem. La Pat non può rinunciare così al proprio ruolo di regia".

 

Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, aveva annunciato l'acquisto dei totem per verificare i Green pass seguendo un po' il piano di fabbisogno dei termoscanner (Qui articolo). "Parole roboanti ma non si sa nulla e soprattutto se siano compatibili con le certificazioni necessarie ai controlli. In ogni caso deve essere chiaro che genitori, accompagnatori, manutentori, fornitori e così via, i quali entrano negli istituti, compresi gli atri delle scuole dell'infanzia per cambiare i bambini, per legge devono avere il Green pass e lo stesso deve essere verificato. Se questo  non viene effettuato, l’inadempienza deve essere segnalata all’assessorato e al Dipartimento all’istruzione per i provvedimenti del caso", conclude Zeni.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 21 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
23 maggio - 17:44
Momenti di paura lungo la strada statale 12 a Mattarello dove è andato in scena un folle inseguimento
Cronaca
23 maggio - 15:48
Il 73enne era originario di Parma ma da tempo viveva in Trentino, a Rovereto: oggi è stato colpito da un infarto mentre stava pilotando un biplano [...]
Cronaca
23 maggio - 15:21
A causa del concerto di Vasco e di uno sciopero, negli ospedali di Trento e Rovereto, sono saltate alcune operazioni [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato