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Covid, la scuola tiene. I dirigenti: ''Vaccinazioni ok ma siamo gli unici in Italia senza sistema di verifica del Green pass nazionale: serve l'attivazione''

Dal suono della campanella la situazione sembra essere rimasta sotto controllo. A oggi ci sono 2 classi in isolamento, si contano sulle dite di una mano quelle finite in quarantena dall'inizio dell'anno scolastico. Paolo Pendenza: "I segnali sono incoraggianti. Solo 3 cattedre scoperte ma si deve partire prima. E' importante attivare i bandi e i concorsi per i responsabili amministrativi"

Di Luca Andreazza - 04 ottobre 2021 - 06:01

TRENTO. "Nel complesso tutto procede bene e anche gli indicatori del contagio appaiono bassi in questa fase". Queste le parole a Il Dolomiti di Paolo Pendenzarappresentante dei dirigenti scolastici trentini, il quale traccia un bilancio confortante dell'avvio dell'anno scolastico in Trentino. "Sono state poche le classi in quarantena fino a questo momento e si è riusciti a garantire la didattica in presenza".

 

Dal suono della campanella la situazione sembra essere rimasta sotto controllo. A oggi ci sono 2 classi in isolamento, si contano sulle dita di una mano quelle finite in quarantena dall'inizio dell'anno scolastico. I casi di infezione sono circa 50 alla settimana. Numeri che possono essere considerati quasi a livelli fisiologici. Nulla a che vedere con i dati dell'Alto Adige o di Belluno, territori nei quali il quadro epidemiologico è più complicato e più incerto. 

 

La scuola, così come il riavvio a pieno regime, delle attività economiche rappresentano sempre un test dal punto vista della sanità pubblica in tempi di pandemia, però il quadro epidemiologico è sotto controllo. L'anno scolastico scorso sono stati registrati circa 3 mila operatori tra docenti, personale Ata, amministrativi e così via si sono contagiati a fronte di 15 mila unità: siamo intorno al 20%. Il tasso di infezione tra gli studenti si è attestato intorno al 25% (Qui articolo)

 

"I segnali sono incoraggianti e il quadro epidemiologico non sembra peggiorare - dice Pendenza - mentre l'anno scorso c'è stato un contributo alla crescita della curva del contagio. Fino adesso le classi in quarantena sono state veramente poche e le positività molto basse. Questo è un risultato anche dell'esperienza maturata durante l'epidemia, ma anche ai protocolli di sicurezza tra l'osservanza del distanziamento e l'utilizzo delle mascherine, quest'ultima indicazione era arrivata in corso d'opera nei mesi scorsi. Inoltre un aiuto arriva certamente dalle vaccinazioni: in base agli ultimi dati che abbiamo a disposizione l'83% dei dipendenti si è immunizzato, circa il 50% degli studenti ha aderito alla campagna".

 

Nonostante un po' di tensione per l'introduzione dell'obbligo di Green pass, non ci sono state grandi criticità. "La percentuale di personale docente, Ata o amministrativo sospeso è marginale - evidenzia Pendenza - una ventina i dipendenti sospesi e un'altra cinquantina sono in aspettativa". I controlli avvengono con l'AppC19. "Non ci sono i totem e aspettiamo l'attivazione della piattaforma di verifica delle certificazioni anche in Trentino. E' operativa in tutta Italia e funziona molto bene: questa tecnologia potrebbe agevolare tantissimo il nostro personale".

 

Qualche problema ancora sui mezzi di trasporto. "Appaiono meno affollati - prosegue il rappresentante dei dirigenti scolastici trentini - anche se la capacità è dell'80%, il sistema è stato potenziato fin dall'avvio dell'anno scolastico mentre la volta precedente invece questa azione è stata predisposta e annunciata a novembre con le classi praticamente già in dad. Tuttavia le regole attuali non consentono un grandissimo distanziamento sui bus ma molti studenti sono vaccinati e indossano la mascherina, questi strumenti sono senza dubbio efficaci e riducono di molto la probabilità di contrarre il contagio".

 

Con l'inizio dell'anno scolastico in alcuni istituti non erano state ancora essere coperte le cattedre annuali e contestualmente, visto che diversi insegnanti si sono messi in aspettativa per periodi più brevi, le scuole sono corse ai ripari per trovare supplenti anche per periodi magari di una o due settimane. Si è venuto a creare quasi un eccesso di offerta di lavoro concentrato nello stesso momento (Qui articolo).

 

"In realtà - spiega Pendenza - l'offerta non ha subito grandi variazioni rispetto all'anno precedente: adesso ci sono solo 3 le cattedre scoperte. Un nodo critico, però, è quello che gli istituti possono muoversi solo con l'avvio delle lezioni e quindi si crea l'urgenza di trovare il personale, i tempi si allungano. La richiesta è quella di poter anticipare al 1 settembre questa procedura per potersi organizzare meglio, anche perché è difficile trovare i docenti di sostegno con titoli e competenze.  E' poi importante attivare i bandi e i concorsi per i responsabili amministrativi: questo fabbisogno coinvolge un terzo delle scuole e questa figura è centrale per un istituto ne redigere i bilanci e seguire l'amministrazione".

 

Anche il Trentino aderisce al progetto "Sentinella" del ministero dell'Istruzione. Nelle scuole elementari e medie vengono introdotti i test salivari, su base volontaria, ogni 15 giorni per un monitoraggio della situazione. La richiesta da Roma è quella di coinvolgere circa 500 studenti con gli strumenti messi a punto sul territorio provinciale dal Dipartimento Cibio dell'Università di Trento e dall'Apss (Qui articolo).

 

Gli istituti individuati per la sperimentazione sono Trento 1, Trento 2 e Mattarello. "E' iniziato", dice Pendenza, mentre Massimo Pizzato (virologo del Cibio) conclude: "La prima tornata è andata molto bene e l'adesione è stata interessante".

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