Contenuto sponsorizzato

Covid, in 24 ore 69 classi in quarantena. Pendenza: ''Momento critico per la scuola. Dobbiamo anche sostituirci alle autorità sanitarie per contare i contagi''

Si è passati dalle 4 classi in quarantena di martedì 11 (con le lezioni riprese tra venerdì 7 e lunedì 10) alle 70 di venerdì 14 gennaio. Sono 343 attualmente sulla base dei dati di venerdì 21 gennaio: +69 rispetto al giorno prima e +132 in 48 ore. Il responsabile dei dirigenti scolastici trentini: "E' un momento critico ma il comparto resiste con tutte le forze"

Di Luca Andreazza - 22 gennaio 2022 - 05:01

TRENTO. "E' un momento critico ma il comparto resiste con tutte le forze". A dirlo Paolo Pendenza, responsabile dei dirigenti scolastici trentini, nell'analizzare la situazione delle scuole. Un quadro complesso per l'altissima circolazione virale delle ultime settimane in Italia e in Trentino: si è sostanzialmente ripartiti dopo le vacanze di Natale e Capodanno con 5 mila studenti positivi e 600 insegnanti contagiati, un numero al quale aggiungere anche quei docenti sospesi perché no vax (Qui articolo). Ma nel giro 7 giorni i numeri sono ancora aumentati. 

 

Una settimana fa il dirigente del Dipartimento istruzione, Roberto Ceccato, spiegava che a fronte di una naturale preoccupazione per la diffusione del contagio, la proiezione era l'inserimento di 20/25 classi in quarantena ogni giorno (stima alzata poi successivamente a una trentina), ma la progressione appare molto più importante. La scelta di un caso in più, in particolare alle superiori, rispetto a quanto deciso a livello nazionale potrebbe in qualche modo calmierare o ritardare il passaggio alla Dad ma i numeri intanto sono saliti velocemente. 

 

Si è passati dalle 4 classi in quarantena di martedì 11 (con le lezioni riprese tra venerdì 7 e lunedì 10) alle 70 di venerdì 14 gennaio. Sono 343 attualmente sulla base dei dati di venerdì 21 gennaio: +69 rispetto al giorno prima e +132 in 48 ore.

A ogni modo la situazione è in costante evoluzione e dopo il time out di una settimana per analizzare l'impatto di questa fase Covid, la Provincia è intervenuta in questi giorni con un'ordinanza per recepire e mediare l'ultimo decreto del governo per la gestione dei casi all'interno degli istituti di ogni ordine e grado del Trentino (Qui articolo). E' un momento di fortissima pressione per sistema scolastico che cerca di affrontare le criticità con la massima flessibilità e impegno assoluto per garantire le lezioni in presenza oppure a distanza.

 

"Il momento è effettivamente complicato a tutti i livelli di una struttura scolastica. Ora - spiega Pendenza - i dirigenti si trovano anche a sostituirsi alle autorità sanitarie: il monitoraggio è ancora più dettagliato perché si devono calcolare i casi per ogni singola classe e disporre l'eventuale passaggio alla Dad". 

 

Il passaggio alla didattica a distanza non è così banale e ci sono giocoforza delle ripercussioni a livello organizzativo. Alcuni genitori hanno, per esempio, segnalato a Il Dolomiti l'impossibilità di far seguire ai propri figli le lezioni da remoto perché la positività viene associata alla malattia mentre in altri casi via libera alla connessione senza alcuna difficoltà. Questo a parità di passaggio in Dad generalizzato perché l'intero gruppo in quarantena. Insomma, c'è un po' di confusione sulle regole.

 

"Dipende naturalmente dalla sintomatologia dell'alunno. Se il ragazzo sta male - commenta Pendenza - non accede alla lezione e questo è comprensibile, mentre se è positivo asintomatico e in salute non ci sono preclusioni al collegamento da remoto. Ogni scuola cerca di organizzarsi per garantire il servizio nel miglior modo possibile. Non c'è una norma scritta da seguire ma la tendenza è quella di garantire accesso a tutti in caso di didattica a distanza integrale per tutta la classe. Le formule miste invece hanno impatti ancora diversi e richiede un ulteriore step per superare alcune difficoltà tecniche. Ma l'impegno degli istituti è totale per mantenere la qualità dell'insegnamento".

 

Il discorso appare diverso invece per gli insegnanti. Un test positivo si tramuta in malattia, indipendentemente dal ricorso alla didattica a distanza per l'intero gruppo classe. E i docenti a casa creano più di qualche incertezza sulla continuità e gli istituti provano a correre ai ripari, compreso l'uso dei social per pubblicare gli annunci di ricerca dei supplenti per trovare le necessarie sostituzioni (Qui articolo). 

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 18 maggio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
19 maggio - 19:13
A Trento per Vasco sono arrivati in tanti: genitori con figli adolescenti, coppie di fidanzati e gruppi di amici. L'attesa sotto il sole non [...]
Cronaca
19 maggio - 18:21
I cuccioli sono stati salvati da una donna che stava correndo nei boschi quando ha sentito i guaiti. Ora sono stati presi in custodia dai volontari [...]
Cronaca
19 maggio - 18:43
Visto il grande afflusso di auto sulla zona di Trento Sud il traffico dell'autostrada viene deviato su Trento Nord. Ecco il piano della viabilità [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato