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Il ponte si sfalda e Trento e Brescia corrono ai ripari. Discussa la costruzione di una struttura provvisoria

Le immagini del ponte che cade a pezzi fra Ponte Caffaro, in provincia di Brescia, e Lodrone di Storo, in provincia di Trento, ha fatto il giro del web e le amministrazioni provinciali hanno deciso di correre ai ripari. Per questo si è tenuto un incontro preliminare in cui discutere una soluzione provvisoria

Pubblicato il - 28 gennaio 2021 - 18:40

PONTE CAFFARO. “E' interesse della Provincia di Trento sistemare la situazione per dare linearità al traffico in sicurezza nella zona del ponte sul Caffaro: da parte nostra abbiamo già previsto di destinare risorse per un bypass temporaneo, così da poter decidere come intervenire sul ponte, che sotto il profilo tecnico presenta delle oggettive criticità”. Esordisce così, il presidente Maurizio Fugatti. Le immagini che da giorni circolano sui social e sui media del ponte tra Lodrone di Storo e Ponte Caffaro impressionano rispetto allo stato di degrado dell'infrastruttura principale che collega Trentino e Lombardia.

 

 

 

 

Per questo, nella giornata di giovedì 28 gennaio, rappresentanti delle Province di Trento e di Brescia si sono incontrati per mettere mano a una situazione che potrebbe trasformarsi in tragedia. Al tavolo ci sono il presidente Fugatti, il vicepresidente Mario Tonina, il vicesindaco di Storo Claudio Cortella, il vicepresidente della Provincia di Brescia Guido Galperti, il presidente della Comunità montana Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini, il sindaco di Bagolino Gianzeno Marca e diversi tecnici. In collegamento, il sindaco di Storo Nicola Zontini.

 

Sul tavolo, invece, una soluzione temporanea per mettere mano immediatamente all'emergenza. A presentarla è stato il dirigente generale del Dipartimento infrastrutture e trasporti della Pat Stefano De Vigili, che ha dato massima disponibilità a progettare e investire nella realizzazione di un ponte provvisorio.

 

La gestione del ponte è infatti di competenza della Provincia di Brescia, essendo l'infrastruttura sulla Ss37 interamente nel Comune di Bardolino. Questo, negli ultimi anni, ha costruito un nuovo ponte parallelo all'esistente, senza che però si possa transitare nei due sensi di marcia, soprattutto per i mezzi pesanti.

 

Su iniziativa del Dipartimento infrastrutture e trasporti della Pat, visti i problemi causati al traffico dalla limitazione introdotta (visto il degrado del ponte non possono passare mezzi al di sopra delle 40 tonnellate), nel corso degli ultimi mesi sono stati organizzati molteplici contatti tra le amministrazioni interessate e la Provincia per concordare interventi risolutivi.

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