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Trento
01 febbraio | 19:37

"L'obiettivo è riaprire la strada entro i primi di marzo". Il sopralluogo del viceministro Rixi sul luogo della frana di Valbrenta. "Per la ferrovia serviranno invece tre mesi"

"Anche se non è un tratto di nostra competenza, abbiamo messo fin da subito in campo le competenze tecniche dei nostri uffici. Abbiamo famiglie e attività economiche in Valsugana e in Primiero che sono in grave difficoltà a causa di quanto è successo ed è nostro dovere dare loro una risposta il prima possibile" ha aggiunto il Governatore Fugatti, che ha accompagnato il viceministro a Valbrenta

"L'obiettivo è riaprire la strada entro i primi di marzo"

VALBRENTA. L'obiettivo è riaprire la strada, in entrambe le direzioni di marcia (forse a senso alternato) entro i primi di marzo sfruttando, per il momento una carreggiata.

 

Quest'oggi, giovedì 1 febbraio, il presidente della provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti ha accompagnato il viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Edoardo Rixi sul luogo in cui, lo scorso 12 gennaio (QUI ARTICOLO), una grossa frana si è abbattuta sulla SS47 della Valsugana all'interno del comune di Valbrenta.


Da allora la strada è ovviamente chiusa in entrambe le direzioni con inevitabili ed enormi disagi per gli automobilisti.

 

"L'obiettivo è aprire la carreggiata in direzione Padova - queste le parole del viceministro Rixi - utilizzandola per entrambi i sensi di marcia entro i primi di marzo. Questo, dopo aver messo un sicurezza l'intero versante interessato dalla frana".

 

Rixi e Fugatti hanno incontrato i sindaci trentini di Borgo Valsugana, Castel Ivano, Castelnuovo e Grigno e i primi cittadini dei comuni vicentini interessati con in testa il sindaco di Valbrenta, Luca Ferrazzoli

 

"Stiamo vedendo se sia possibile aprire la strada anche prima della fine del mese - ha proseguito il viceministro -. L’ipotesi è aprirla a senso di marcia alternato, ma su questo i tecnici ci diranno nei prossimi giorni se sia possibile. La ferrovia? La copertura in cemento armato che sovrasta i binari ferroviari non è più sufficiente e deve essere allungata di una trentina di metri per andare a coprire la zona interessata dallo smottamento. Pertanto contiamo di poter riaprire tutte e quattro le corsie e rimettere in funzione la rete ferroviaria entro tre mesi”.

 

"Prima riusciamo a riaprire la strada meglio è - ha invece il presidente Fugatti, che ha ringraziato Rixi per aver accettato l'invito compiere un sopralluogo sul posto -. Anche se non è un tratto di nostra competenza, abbiamo messo fin da subito in campo le competenze tecniche dei nostri uffici. Abbiamo famiglie e attività economiche in Valsugana e in Primiero che sono in grave difficoltà a causa di quanto è successo ed è nostro dovere dare loro una risposta il prima possibile".

 

Al sopralluogo hanno partecipato anche la vicepresidente della Regione Veneto Elisa De Berti, il direttore generale della Provincia Raffaele De Col, i rappresentanti di Anas e FS e le consigliere provinciali Stefania Segnana e Antonella Brunet.

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