"La bicicletta come la politica: c'è chi ci mette le sue gambe e chi va a batteria. Centrodestra disastroso, immobile a favore di selfie"
Durissimo il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi dopo la "sfilata" del presidente della Provincia Fugatti sulla bici elettrica al Giro d'Italia: "Siamo ben oltre metà legislatura e questo centrodestra disastroso è rimasto immobile a favore di selfie"

TRENTO. Filippo Degasperi al vetriolo contro Fugatti: “La bicicletta è un po' come la politica. C'è chi ci mette le sue gambe e chi va a batteria”. In un intervento sui social il consigliere provinciale di Onda Civica si scaglia contro il presidente della Provincia dopo la sua 'uscita' in bicicletta (elettrica) in occasione del passaggio in Trentino del Giro d'Italia.
Una pedalata vista da molti come niente più che uno show personale, messo in piedi da Fugatti sulla salita per la Sega di Ala mentre il consiglio regionale era riunito in aula per superare il 'caso Savoi' e concretizzare il passaggio di consegne tra Kompatscher e lo stesso Fugatti. Opinione evidentemente condivisa anche da Degasperi.
A rendere ancora più grave la "sfilata" del presidente della Provincia il fatto che sia avvenuta in concomitanza, scrive infatti il consigliere: "Della seduta del consiglio regionale che avrebbe dovuto eleggere il nuovo presidente: 70 consiglieri (più il personale) riuniti per niente perché il vicepresidente della Regione e qualche suo fedelissimo hanno pensato bene che la finta sgambata valesse di più della massima istituzione dell'autonomia”.
Un atteggiamento che secondo il consigliere di Onda Civica non è nuovo all'attuale Giunta provinciale. “Siamo ben oltre metà legislatura – conclude Degasperi – e questo centrodestra disastroso è riuscito solo a rimanere immobile a favore di selfie. Ha detto un'infinità di 'no', ha fatto danni alla scuola, alla sanità, all'ambiente. Per pedalare nel futuro servono idee e gambe buone. Le batterie si scaricano velocemente”.

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