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La via è dedicata allo squadrista Italo Balbo. Il consigliere Marini: "Mappiamo strade e piazze e modifichiamo le denominazioni fasciste"

Il consigliere provinciale del Gruppo misto Alex Marini ha deposto un’interrogazione sulla via dedicata allo squadrista Italo Balbo a Saone, nel Comune di Tione. Oltre a chiedere di fare chiarezza, chiede che venga fatta una mappatura di tutte le strade e le località intitolate a personalità fasciste, e che le denominazioni siano cambiate

Di Marianna Malpaga - 30 gennaio 2021 - 13:25

TRENTO. Chi ha deciso di dedicare una strada di Saone, frazione del Comune di Tione, al gerarca fascista Italo Balbo? L’ha chiesto Alex Marini, consigliere provinciale del Gruppo misto, al Presidente della Provincia di Trento in un’interrogazione provinciale di giovedì 28 gennaio. Il giorno prima, mercoledì 27 gennaio, un articolo de Il Dolomiti riportava la vicenda, sollevata dal responsabile trentino dell’Uaar (Unione atei agnostici e razionalisti) Alessandro Giacomini. “In questo caso – spiegava Giacomini – la stranezza di una via dedicata a Balbo ha perseguito la follia. In un territorio come il Trentino che ha valori cooperativi storici e fondanti, la targa dell’emblema del fascismo è esposta proprio sull’edificio della famiglia cooperativa di consumo alimentare”.

 

Il responsabile trentino dell’Uaar ha chiesto al sindaco di Tione Eugenio Antolini e all’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi, ex sindaco dello stesso Comune, di “distruggere a manganellatequella targa. “Nessuno ha mai posto il problema – ha risposto Eugenio Antolini – faremo le nostre valutazioni nel momento in cui verrà posto il tema se cambiare o meno il nome della via. Le questioni politiche si giocano sul piano politico”.

 

“Che in Trentino ci sia una strada intitolata al nome di una simile persona stupisce – scrive il consigliere provinciale Alex Marini nell’interrogazione – sgomenta e pone serie domande sulle motivazioni che hanno animato chi intitolò la strada alla sua memoria”. Italo Balbo, infatti, dopo essersi arruolato volontariamente nella Prima guerra mondiale, aveva aderito prima alla massoneria e poi al fascismo, diventandone uno dei principali sostenitori. Per il suo impegno all’interno delle "squadracce", nel 1922 era stato tra gli animatori della marcia su Roma. Membro del gran consiglio del fascismo, venne anche nominato ministro dell’Aereonautica.

 

Marini chiede quindi che sia fatta chiarezza su “quando, da chi e con quali motivazioni sia stata presa la decisione” di intitolare una strada di Saone a Italo Balbo. Il consigliere provinciale domanda anche che si proceda, assieme al Forum trentino per la Pace e i Diritti umani, alla mappatura delle strade, delle piazze e di tutti i luoghi intitolati a personalità fasciste in Trentino. Con l’obiettivo, poi, di “invitare le amministrazioni degli enti locali alla modifica di tali denominazioni”. Un’iniziativa che rispecchia quella del collettivo di scrittori Wu Ming, che sul suo blog, “Giap”, ha creato una mappa che raccoglie tutti i nomi di strade e località italiane che si richiamano in qualche modo al passato coloniale e fascista.

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