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Mascherine trasparenti per persone fragili, molte scuole costrette a pagarsele. Ambrosi: ''Spiace constatare il ritardo della Provincia''

Alessia Ambrosi aveva proposto l'introduzione di queste mascherine speciali nel novembre scorso. La mozione era stata approvata ma fino ad oggi le mascherine non sono mai arrivate. La consigliera: "Su un campione di 30 scuole in cui vi è la presenza di studenti con disabilità sensoriali, solamente in 13 sono state introdotte le mascherine trasparenti, facendo fronte alla spesa per l’acquisto con risorse economiche interne o dei diretti interessati"

Pubblicato il - 08 giugno 2021 - 13:53

TRENTO. Le mascherine trasparenti in ambito scolastico per garantire l'inclusione sociale di soggetti coinvolti in un percorso logopedico, persone affette da autismo e da disturbi dello spettro autistico nonché per tutti gli individui con disabilità sensoriali, dovevano essere già arrivate in Trentino ma purtroppo ancora non ci sono. “Spiace constatare il ritardo della Provincia” ha affermato la consigliera provinciale di Fratelli d'Italia, Alessia Ambrosi autrice della proposta di mozione poi approvata all'unanimità il 19 novembre 2020 per l'introduzione delle mascherine trasparenti che consentono di vedere la bocca del soggetto che le indossa, agevolando le possibilità di interazione di una quota significativa di persone con bisogni speciali. (QUI L'ARTICOLO)

 

“Recentemente – spiega la consigliera - ho ricevuto numerose segnalazioni secondo cui tale impegno, che avrebbe un impatto positivo sulla quotidianità di tante persone fragili in un periodo di gravi difficoltà legate agli effetti della pandemia, sia stato disatteso, obbligando di fatto enti e privati cittadini ad acquistare questi presidi per evitare di attendere troppo a lungo le mascherine fornite dall’Amministrazione”.

 

Sulla questione è stata interrogata l'assessora alla Salute Stefania Segnana per capire per quale motivo non fossero ancora arrivate le mascherine. “Dalla risposta apprendo con amarezza – spiega la consigliera di Fratelli d'Italia - come le mie preoccupazioni fossero fondate: le mascherine trasparenti dovrebbero infatti arrivare nel corso dell’estate, con colpevole ritardo, ed essere a disposizione per il prossimo anno scolastico. Purtroppo quindi in questi ultimi delicati mesi di scuola molte ragazze e ragazzi con difficoltà comunicative hanno dovuto sopperire alla mancanza della Provincia e acquistare in autonomia questi presidi nel periodo critico dell’emergenza pandemica”. Infatti, viene spiegato, su un campione di 30 scuole in cui vi è la presenza di studenti con disabilità sensoriali, solamente in 13 sono state introdotte le mascherine trasparenti, facendo fronte alla spesa per l’acquisto con risorse economiche interne o dei diretti interessati.

 

“La salute e la sicurezza di persone fragili – ha concluso Ambrosi - non possono essere ritenute elementi procrastinabili o derogabili; negli ultimi mesi scolastici era doveroso rifornire gli istituti formativi di queste mascherine per cui già lo scorso novembre era stato preso un impegno chiaro. Auspico quindi che le mascherine trasparenti arrivino davvero questa volta, e che al più presto vengano fornite nei luoghi e nei contesti frequentati da persone con disabilità sensoriali durante l’estate”.

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