Nel bilancio spunta l’emendamento “anti-trasparenza”, Degasperi: “Così si nascondono retribuzioni e incarichi dei dirigenti provinciali”
Uno degli articoli contenuti nell’assestamento di bilancio sta facendo molto discutere perché non riguarda nessun provvedimento economico. Degasperi: “L’ennesima buccia di banana di Fugatti, questa volta si vorrebbero abrogare alcuni articoli di leggi che riguardano la trasparenza”

TRENTO. In questi giorni nella commissione competente è approdato il nuovo assestamento di bilancio, lo stesso che una volta ottenuto il via liberà sarà discusso in Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva. Eppure, nel documento in cui dovrebbero essere trattate le misure economiche e sociali per far ripartire il Trentino nella fase del post-Covid si trovano dei provvedimenti non hanno nulla a che fare con gli obiettivi dell’assestamento.
“Siamo di fronte all’ennesima buccia di banana che il presidente Fugatti inserisce regolarmente in ogni assestamento – accusa il consigliere di Onda Civica Filippo Degasperi – questa volta si vorrebbero abrogare alcuni articoli di leggi che riguardano la trasparenza”. Fra questi ci sarebbe anche l’articolo 75 ter della legge sul personale della Provincia che riguarda in particolare “Disposizioni in materia di trasparenza delle informazioni sul lavoro pubblico provinciale”.
Più nel dettaglio la Giunta leghista vorrebbe cancellare la parte della legge che obbliga la Provincia a pubblicare “i dati e le informazioni concernenti l’attività delle strutture e del personale dipendente, i risultati delle forme di verifica della soddisfazione dei cittadini e degli utenti, ogni aspetto dell’organizzazione, gli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, i risultati dell’attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti”.
Messa così sembrerebbe un vero e proprio attacco alla trasparenza anche perché se l’abrogazione prevista nell’assestamento di bilancio dovesse diventare effettiva potrebbe venir meno l’obbligo di pubblicare l’atto di conferimento, il curriculum vitae, la durata del funzionario pubblico. Non solo, perché i cittadini non potrebbero più conoscere facilmente i compensi percepiti dai dirigenti pubblici e gli eventuali incarichi svolti.
“Oggi sul sito dell’amministrazione trasparente è possibile trovare informazioni su incarichi e retribuzioni dei dirigenti provinciali – ribadisce Degasperi – niente di invasivo, è solo un modo per far sapere ai cittadini quanto costano le figure apicali della Provincia e le attività che svolgono oltre a quelle all’interno della pubblica Amministrazione”. Secondo il consigliere di Onda Civica si tratta di uno strumento semplice pensato a suo tempo dal legislatore per prevenire conflitti d’interessi. “Vorrei capire quale sia lo scopo di andare a togliere ai cittadini queste informazioni, non ho mai sentito nessuno chiedere di oscurare questi dati sarebbe davvero interessante conoscere a chi è venuta questa idea”.


















