Contenuto sponsorizzato

Ospedale di Cavalese, Zeni: ''Incognite e opacità, capriole e contraddizioni della Pat per un progetto non ammissibile per legge. La Lega faccia chiarezza''

Non solo l'ex assessore Mauro Gilmozzi, che la legge trentina sui lavori e appalti pubblici e il Pup l'ha scritta nella scorsa legislatura, ma anche il consigliere provinciale in quota Partito democratico solleva più di un dubbio sulle tappe di questo piano e sulle procedure del project financing: l'iter potrebbe essere in contrasto con le norme provinciali attualmente in vigore

Di Luca Andreazza - 22 aprile 2021 - 22:56

TRENTO. "La questione sembra avvolta da una nube di incognite e di opacità". Così l'ex assessore Luca Zeni (Pd) che interviene sulla nuova proposta in progetto di finanza che riguarda l'ospedale di Cavalese. "Ci sono tanti punti che meriterebbero maggiore chiarezza per rispetto dei cittadini, così come delle amministrazioni locali. Sono tanti gli aspetti contraddittori che circondano la costruzione del polo ospedaliero".

 

Non solo l'ex assessore Mauro Gilmozzi, che la legge trentina sui lavori e appalti pubblici e il Pup l'ha scritta nella scorsa legislatura, ma anche il consigliere provinciale in quota Partito democratico solleva più di un dubbio sulle procedure del project financing: l'iter potrebbe essere in contrasto con le norme provinciali attualmente in vigore (Qui articolo).

 

L'ospedale di Cavalese dovrebbe essere coinvolto da un piano di rilancio da circa 34 milioni di euro, un progetto per valorizzare e ricostruire l'immobile già esistente nella sede attuale. Nel frattempo in piazza Dante è arrivata l'ipotesi che si basa sulla  finanza di progetto per la costruzione di un polo ex novo a servizio delle valli di FiemmeFassa Cembra (Qui articolo). Un'idea che, però, lascia qualche dubbio sul territorio (Qui articolo), così come tra i medici che bocciano il ricorso al project financing: "La sanità deve restare pubblica" (Qui articolo).

 

Ci sarebbe poi il nodo legato al Pup, ma anche al Prg di Cavalese. Azioni necessarie per poter eventualmente spostare l'ospedale. "Qui c'è un'ennesima capriola della Lega - dice Zeni - che aveva assicurato come l’eventuale realizzazione dovrà essere vagliata dal Nucleo di Valutazione degli investimenti pubblici e solo successivamente messa a gara. La Provincia si dimentica, infatti, la necessità di una variante urbanistica provinciale e quindi c'è il rischio di una esclusione di questo progetto sulla base dell’attuale normativa sugli appalti".

 

Non si conoscono ancora i dettagli, ma sembra che la nuova proposta punti a spostare il sito di realizzazione dell'ospedale e che la gestione venga affidata a una società privata. La questione è diventata centrale in un'interrogazione di Zeni depositata negli scorsi giorni.

 

"E' necessario un minimo di chiarezza - ribadisce l'ex assessore - l'iter è un po' oscuro e ci sono strane coincidenze tra le negate ipotesi di spostamento e la presentazione di un progetto proprio sull’area eventualmente interessata alla delocalizzazione, così come sulla scelta di togliere dal bilancio provinciale il finanziamento già previsto e con progetto approvato per il nuovo ospedale di Cavalese". 

 

L'ex assessore ripercorre alcune tappe. "Nell’agosto 2020 - evidenzia Zeni - è emerso che alcuni proprietari in località Vivaio di Masi di Cavalese erano stati contattati da un’impresa privata, con l’intermediazione dello Scario, per l’acquisto dei terreni in vista della realizzazione del nuovo ospedale di Cavalese, non previsto però dalla programmazione provinciale". A settembre, nella risposta al dem, il presidente Fugatti aveva però ribadito la volontà della Giunta provinciale di proseguire secondo le previsioni, cioè l’ospedale già progettato in adiacenza a quello esistente.

 

"Successivamente - aggiunge il consigliere provinciale del Pd - lo Scario ha comunicato ufficialmente, nel rispondere a un’interrogazione nella Magnifica Comunità, di essere stato precedentemente contattato, con richiesta di riservatezza, da alcuni dirigenti della Provincia in merito all’ipotesi di spostamento dell’ospedale, e che si erano svolti degli incontri tra Provincia e alcuni sindaci e consiglieri provinciali di valle per discutere di questa ipotesi. Tutto confermato dall’allora sindaco di Cavalese, Silvano Welponer, il 14 settembre 2020: il primo cittadino dichiarava di essere stato convocato, insieme all’allora presidente della Comunità territoriale di Fiemme Giovanni Zanon, dal presidente Fugatti il 16 gennaio 2020: veniva comunicato che sarebbe stato necessario trovare una nuova localizzazione diversa dall’attuale e da quanto previsto dal progetto già in precedenza approvato". 

 

In quella sede era stata ventilata anche la possibilità che la nuova costruzione potesse trovare collocazione nelle vicinanze del vivaio forestale di Masi di Cavalese. Poi Fugatti ha confermato che il 17 marzo 2021 era stata presentata una proposta di costruzione e gestione in finanza di progetto per la realizzazione del nuovo ospedale in quella località. 

 

Il governatore ha quindi spiegato che la proposta sarà istruita dal Nucleo per la valutazione degli investimenti pubblici e che successivamente la Giunta provinciale potrà eventualmente decretare l’interesse pubblico dell’opera e quindi mettere a gara la proposta.

 

"Queste sono le intenzioni dell’amministrazione. Tuttavia, da una lettura della normativa vigente, pare che contrastino con la legge provinciale. Il comma 2 ("Al di fuori delle ipotesi in cui gli operatori economici presentano proposte alle amministrazioni aggiudicatrici sulla base delle procedure da esse avviate (non è questo il caso, ndr), gli operatori economici possono presentare alle amministrazioni aggiudicatrici proposte aventi ad oggetto lavori o servizi solo quando questi lavori o servizi non sono presenti negli strumenti di programmazione dell’amministrazione aggiudicatrice che individuano gli interventi da realizzare, i relativi costi e la copertura finanziaria”) e il comma 3 ("In coerenza con l’articolo 21 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n 381 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino – Alto Adige in materia di urbanistica ed opere pubbliche), nei casi previsti dal comma 2 non sono ammissibili proposte in contrasto con il piano urbanistico provinciale, compresa la disciplina delle invarianti, quando l’attuazione di queste proposte impone l’adozione di una variante al piano") sembrano scritti proprio per inquadrare, o meglio per impedire in questo caso, la proposta avanzata da privati di realizzazione e gestione in finanza di progetto del nuovo ospedale a Masi di Cavalese".

 

La ratio di questa disposizione è riconducibile al riconoscimento del potere di pianificazione in capo all’amministrazione pubblica, con il privato che non può sostituirsi, oltre all’evitare speculazioni su terreni che vedrebbero moltiplicare il valore. "La pianificazione urbanistica provinciale non prevede in alcun modo la previsione di un’area ospedaliera in zona Masi di Cavalese, che è invece area agricola di pregio, vivaio forestale. La nuova proposta di realizzazione in project financing a iniziativa privata di un ospedale in un’area che necessiterebbe della revisione del Piano urbanistico provinciale non sembra quindi ammissibile. Adesso è arrivato il tempo di dare risposte, anche sulle tante coincidenze di questa vicenda poco chiara", conclude Zeni.

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 10 maggio 2021
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
11 maggio - 06:01
Praticamente tutti i territori li hanno sviluppati. Dal Piemonte alla Sicilia, praticamente tutti i territori li hanno presentati come [...]
Cronaca
10 maggio - 21:33
Sono 875 le persone attualmente contagiate in Trentino. Sono 26 i territori con 1 persona attualmente positiva. Registrate 31 guarigioni dal [...]
Cronaca
11 maggio - 07:37
Lo schianto è avvenuto nella tarda serata sul territorio del comune di Sedico nel bellunese. La persona che si trovava alla guida è stata [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato